Resident Evil si prepara a tornare al cinema con un nuovo film previsto per il 2026, ma questa volta la direzione scelta potrebbe sorprendere – e non poco – gli appassionati storici della saga.
A guidare il progetto è Zach Cregger, regista noto per il suo approccio disturbante e realistico all’horror, già visto in Barbarian. Il suo obiettivo è chiaro: abbandonare le strutture narrative classiche della serie per costruire un’esperienza più vicina alle sensazioni di gioco, piuttosto che alla sua trama.
Un ritorno all’horror puro
Dopo anni di adattamenti cinematografici orientati all’azione, il nuovo Resident Evil sembra voler riportare il franchise alle sue radici più cupe. Il film sarà infatti costruito come un vero survival horror, con una forte enfasi su tensione, isolamento e vulnerabilità.
La storia seguirà un protagonista inedito, un corriere medico che si ritrova coinvolto in un’epidemia mentre entra a Raccoon City. Una scelta narrativa che si distacca dai personaggi iconici della saga, come Leon S. Kennedy o Jill Valentine, per raccontare un punto di vista più umano e meno eroico.
Un reboot totale (e rischioso)
Questo nuovo capitolo rappresenta un reboot completo: niente continuità con i film precedenti e nessun obbligo di seguire fedelmente gli eventi dei videogiochi. Pur mantenendo elementi iconici come l’ambientazione di Raccoon City e la presenza di creature mutanti, la trama sarà completamente originale.
Una scelta che potrebbe rivelarsi vincente sul piano creativo, ma anche rischiosa. La saga di Resident Evil è infatti fortemente legata alla sua lore, e qualsiasi deviazione significativa potrebbe alienare una parte del pubblico più fedele.
Prime impressioni: paura sì, ma identità incerta
Le prime reazioni parlano di un film estremamente teso e viscerale, con un uso marcato di effetti pratici e un’atmosfera opprimente. Tuttavia, emergono anche dubbi sulla sua identità: più che un adattamento diretto, sembra configurarsi come un horror autonomo ambientato nello stesso universo. Questo potrebbe segnare una svolta importante: trasformare Resident Evil in un contenitore narrativo flessibile, capace di ospitare storie diverse mantenendo solo il tono e l’immaginario.
Cast e uscita
Nel cast figurano attori come Austin Abrams, Paul Walter Hauser e Kali Reis. Il film è prodotto da Sony e l’uscita è prevista per settembre 2026.
Un nuovo inizio per la saga?
Il nuovo Resident Evil si presenta quindi come un progetto ambizioso: meno legato al passato e più focalizzato sull’esperienza horror pura. Una scelta che potrebbe rilanciare il franchise al cinema oppure accentuare la distanza tra fan e adattamenti cinematografici. In un panorama sempre più affollato di remake e reboot, la vera sfida sarà una sola: riuscire a spaventare davvero, senza perdere l’anima di una delle saghe più iconiche del mondo videoludico
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