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Hidden in the Woods poster

HIDDEN IN THE WOODS

En las afueras de la ciudad

2012 CL HMDB
agosto 20, 2012

Cast

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Troupe

Produzione: Evelyn Belmar (Producer)Rodrigo Muñoz Cazaux (Producer)Francisco Inostroza (Producer)Luis Aguirre España (Producer)
Sceneggiatura: Andrea Cavaletto (Writer)Patricio Valladares (Writer)
Fotografia: Tomás Smith (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
Anny e Ana vivono segregate nella loro baita tra i boschi in preda alla violenza e ai soprusi di un padre spacciatore. L’uomo ha ucciso la madre delle ragazze quando erano solo delle bambine e ha abusato ripetutamente di loro tanto da mettere in cinta Anny, che ha dato alla luce un bambino deforme, che ha chiamato Manuel. Dopo anni di violenze, le due decidono di chiamare la polizia e in seguito a un cruento scontro a fuoco e una fuga, il padre delle due viene trovato e arrestato. Anny, Ana e Manuel rimangono nella baita, intimoriti e in balia degli eventi. Mentre Ana decide di prostituirsi in paese per guadagnare qualche soldo, Anny rimane a casa con Manuel, finché un giorno gli uomini di Costello, un boss locale a cui il padre delle ragazze doveva dei soldi, si mettono sulle tracce delle due per regolare il conto del genitore. Questa in breve la trama di “Hidden in the Woods” (che in originale si titola “En las afueras de la ciudad”), che fin dal primo fotogramma mette ben in chiaro la sua natura da b-movie estremo. Urla, sangue e sofferenza fanno immediatamente capolino nel film del cileno Patricio Valladares, che dietro stessa ammissione dello sceneggiatore che ha scritto il film, il dylandogghiano Andrea Cavaletto, è un tentativo di riportare sul grande schermo i vecchi film da grindhouse che Tarantino e Rodriguez hanno fatto conoscere alle nuove generazioni. Ma attenzione! “Hidden in the Woods” ha poco a che spartire con operazioni come “A prova di morte”, “Planet Terror” o “Machete”, che adottavano storie e linguaggi di quei film infarcendoli di ironia e adattandoli a un pubblico da blockbuster. Con “Hidden in the Woods” siamo invece in territorio di vero b-movie anni ’70 con la riproposizione di un tipo di film con immagini estreme e look grezzo che poco ha a che fare con l’effetto vintage da postproduzione. Piuttosto siamo in quei territori borderline recentemente esplorati con film come “Hobo with a Shotgun” o “Nude Nuns with Big Guns”, ma se possibile calcando ancora di più il pedale della violenza e della scorrettezza ed eliminando del tutto l’ironia. Patricio Valladares non è di certo uno che le manda a dire! Il regista di “Dirty Love” e “Toro Loco” non usa mezzi termini, metafore e intellettualismi di alcun tipo, piuttosto va diretto al punto, gettando immediatamente lo spettatore in una pozza di sangue, fango e sperma in cui si riassume violenza, sofferenza e sesso deviato in un crescendo di follia che prende il titolo di “Hidden in the Woods”. Presentato al Fantasia International Film Festival di Montreal e al celebre FrightFest londinese, il quarto lungometraggio del cileno Valladares ha fatto inevitabilmente parlare di se, scaldando gli animi di qualcuno che l’ha accusato di oscenità, violenza gratuita e misoginia. Come spesso accade quando si tirano in ballo accuse di questo tipo, entra in ballo il vecchio e caro effetto boomerang che permette di avere esattamente l’effetto opposto di quello desiderato e così, come era già accaduto, per esempio, a “Martyrs” o “A Serbian Film”, parlare in certi termini di un film non fa altro che aumentare l’hype verso lo stesso, generandogli paradossalmente pubblicità positiva. Ed è quello che è accaduto a “Hidden in the Woods”, già accalappiato dagli americani che ne stanno producendo un remake con lo stesso regista e Michael Biehn e William Forsythe nei ruoli principali. Il risultato, per certi versi, è stupefacente perché Valladares è riuscito a portare a termine un film di tutto rispetto: budget piccolissimo, attori per lo più sconosciuti ed esiti più che soddisfacenti. Lo stile grezzo e sporco è utilizzato con intelligenza senza risultare un orpello modaiolo, bensì integrandosi a meraviglia in un contesto che lo richiedeva, mascherando così anche la povertà produttiva di fondo. Gli attori, poi, sono stati scelti con cognizione di causa (Daniel Antivilo è perfetto nel ruolo del padre violento) e per quanto riguarda le due sorelle protagoniste, interpretate da Carolina Escobar e Siboney Lo, ci troviamo dinnanzi anche a due brave attrici, che reggono un intero film con intensità e convinzione. Malgrado le accuse di misoginia a cui il film è stato sottoposto, possiamo tranquillamente affermare il contrario, ovvero che la violenza sulle donne è mostrata in modo esplicito e insistito proprio per denunciare tali situazioni e infatti il punto di vista completamente femminile sulla vicenda e la struttura da “rape & revenge” che serve ad enfatizzare la vendetta di chi “ha subito”, servono proprio a tale intento. Poi c’è da dire che in alcuni punti si può notare qualche incongruenza narrativa data soprattutto dai tempi e dai luoghi del racconto (manca la percezione temporale e geografica in alcune scene) e qualche scappatoia per aumentare la truculenza della vicenda è realmente gratuita (i due viandanti? Il cannibalismo?), ma il film ci piace così, ottuso e grondante sangue.
👍 👎 🔥 🧻 👑

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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

patovalla

10 /10

Well first off you must enjoy foreign films before watching this since there are subtitles to follow and I understand some people can't watch movies with subtitles because they are too lazy to ready or whatnot. Anyways, this movie is pretty messed up since the story follows a horrible drug dealer father that drinks and rapes his own daughters in some dirty house in the woods but if you are a thriller / horror fan and also enjoy scenes that can be hard to watch by the average hollywood movie watcher then you need to check this film out! This is one of those films that you end up watching once and possibly can't watch again due to how sick the movie can be sometimes but that does not mean I regret watching it because I am glad I saw this despite some negative reviews from movie watchers that prefer transformers or some ghost movie. Anyways, go ahead and rent this flick to see if you can handle the first 15-20 minutes because if you do, then you can finish the whole movie! So glad I rented this because I never heard anything about this film until the other day by watching the trailer on amazon and rented it as soon as I realized it was a foreign film since horror / thriller foreign films have been on a roll lately for these past several years. Also, I have to give MAJOR props to Siboney Lo and Carolina Escobar for putting on an amazing performance while doing many crazy things throughout the film since this film is not for everyone. If you have seen the classic foreign film, "Martyrs" and you could handle that type of movie then you can handle "Hidden in the Woods" aka "En las afueras de la ciudad"

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