L'Orca Assassina backdrop
L'Orca Assassina poster

L'ORCA ASSASSINA

Orca

1977 IT HMDB
luglio 22, 1977

Nolan, capitano irlandese, decide di catturare un'orca, impresa ritenuta difficilissima. Ma provoca la morte di una femmina orca sotto gli occhi del suo maschio. L'animale perseguita l'uomo in tutti i modi. Il redde rationem avverrà sui ghiacci del Polo Nord.

Cast

👍 👎 🔥 🧻 👑

Commenti

Commenti (0)

Troupe

Produzione: Dino De Laurentiis (Executive Producer)
Sceneggiatura: Luciano Vincenzoni (Screenplay)Sergio Donati (Screenplay)
Musica: Ennio Morricone (Original Music Composer)
Fotografia: J. Barry Herron (Director of Photography)Ted Moore (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Giuliano Giacomelli
L’irlandese Nolan è un abile pescatore che decide di catturare vivo un esemplare di Orca per poterlo vendere ad un acquario e ricavarne una preziosa somma in denaro. Ma la sua impresa non avrà buon fine dato che durante la caccia, provoca involontariamente la morte di un orca femmina con il suo piccolo ancora in grembo. Da quel momento in poi, il compagno del mammifero morto decide di mettersi sulle tracce di Nolan e del suo equipaggio per poter vendicare la morte della sua compagna e di suo figlio. “L’orca assassina” è uno dei primi film nati sull’orma del capolavoro di Steven Spielber “Lo Squalo” per sfruttarne il successo e sicuramente riesce ad essere uno dei migliori prodotti sul tema degli animali assassini. Bella innanzi tutto la scelta di un orca come animale da temere; le orche infatti, oltre ad essere dei mammiferi estremamente eccezionali risultano anche altrettanto pericolosi. Infatti, come viene anche espressamente detto nel film, le orche sono uno dei dieci animali più pericolosi che esistono al mondo, ma oltre a ciò sono animali molto legati ai rapporti famigliari: in primis sono animali monogami (cioè restano con un compagno per tutta la vita) e poi svolgono anche il compito di genitori esemplari. Inoltre sono dei mammiferi estremamente intelligenti e, proprio come gli esseri umani, hanno il senso della vendetta. Il film, diretto da Michael Anderson, riesce a tutti gli effetti a coinvolgere lo spettatore e in alcuni punti quasi a commuoverlo. La sceneggiatura ci appare molto solida e ben pensata, e per diversi aspetti rimanda al romanzo capolavoro di Melville “Moby Dick” (soprattutto il tema della dura lotta tra il capitano Nolan e il grosso mammifero). Oltre alla storia dell’animale che cerca vendetta per ciò che è stato fatto alla sua famiglia, il film affronta anche temi più seri e reali come quello della terribile natura distruttiva dell’uomo ( affrontato già in altre celebri pellicole come “King Kong”), che accecato dalla sola sete di guadagno non fa altro che distruggere e causare danni irreparabili a quanto di più bello la natura ci offre. Il film di Anderson inoltre può essere ricordato per il bellissimo tentativo di umanizzare l’orca, che in questo film ci appare più umana degli umani stessi, mostrando frequentemente inquadrature degli occhi del mammifero per far capire allo spettatore i vari stati d’animo dell’animale; ma sicuramente il punto di forza del film sta nelle bellissime e toccanti musiche composte e dirette con maestria da Ennio Morricone, che riescono a rendere indimenticabili moltissime scene (come la danza iniziale delle orche nell’acqua o la scena in cui il branco di orche trasporta a riva il corpo del mammifero morto). Un ulteriore punto forte del film sta nel cast estremamente convincente che si avvale della presenza di Charlotte Rampling (Angel Heart- ascensore per l’inferno) e di un bravissimo Richard Harris nel ruolo di Nolan, capitano irlandese che per voglia di guadagno causa la morte del mammifero, ma che, a differenza di altre pellicole in cui chi vuole il guadagno andando a discapito della natura viene rappresentato come una persona fredda ed egoista, qui il capitano Nolan ci appare come una persona umana e sensibile, che riconosce i suoi errori e che comprende e giustifica la vendetta dell’animale. In conclusione “L’orca assassina” è un ottimo film, ben diretto e magnificamente interpretato, coinvolgente e toccante e in cui è inevitabile non passare dalla parte del mammifero, poiché il vero assassino nel film non è l’orca ma è l’uomo. Un film da vedere.
👍 👎 🔥 🧻 👑

Commenti

Commenti (0)

RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

Wuchak

Wuchak

7 /10

Not great like “Jaws,” but a moving maritime tragedy and, in ways, magnificent

RELEASED IN 1977 and directed by Michael Anderson, "Orca" stars Richard Harris as a Newfoundland fisherman trying to make some big money by capturing a killer whale for a marine park. Unfortunately he ends up horribly botching the job, which incurs the vengeful wrath of the father killer whale.

Coming out two years after the blockbuster “Jaws,” this is sort of a knockoff, but it’s too different in story/tone to be cheap imitation, although there are obvious similarities: The last third of the film involves a boat crew sailing out to sea to take on the oceanic antagonist; and another scene where an individual slides down a leaning platform toward the marine creature. In any case, “Orca” may not be technically as good as "Jaws" but it certainly has its unique attractions.

The story is a maritime tragedy and utterly serious in tone with no lightness to be seen, like in “Piranha” (1978). The melodramatic plot basically inverts Melville’s “Moby Dick” wherein in the whale takes the place of bitter Ahab. The score by Ennio Morricone (e.g. "The Good, the Bad and the Ugly") is equal-parts beautiful, touching and haunting. Also, the casting is great: Harris is perfect as the aging sea salt, Charlotte Rampling is super sharp & intellectual as the cetacean biologist, Will Sampson ("One Flew Over the Cuckoo's Nest") is great (and clichéd) as the Indian sage with his wise, foreboding words and Bo Derek is, well, you know.

In addition, the Newfoundland locations are fabulous and, at about an hour and a half, the film is short and sweet; so there's not much filler. That said, people suffering ADHD might complain that the pace is a little slow at times.

A couple of notable scenes come to mind: The unsettling sequence where Orca's mate aborts her calf while strung up on the vessel; and the one where Orca causes mass destruction in the village at night whereupon Nolan (Harris) gazes at the havoc while the whale jumps in and out of the water in elation.

Let me close by emphasizing that “Orca” is NOT a Grade B creature-on-the-loose flick (e.g. 2000’s "Crocodile"); it's a serious and moving tragedy.

THE FILM RUNS 92 minutes. WRITERS: Luciano Vincenzoni, Sergio Donati and Robert Towne, based on Arthur Herzog’s novel.

GRADE: B+

Recensioni fornite da TMDB