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STRADE PERDUTE

Lost Highway

1997 FR HMDB
gennaio 15, 1997

Fred Madison è un musicista sposato ad una splendida dark lady; il sospetto che la moglie lo tradisca lo induce a perdere la fiducia in se stesso e in lei, fino a trascinarlo in una spirale di follia e violenza inaudite...

Cast

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Troupe

Produzione: Tom Sternberg (Producer)Mary Sweeney (Producer)Deepak Nayar (Producer)
Sceneggiatura: David Lynch (Writer)Barry Gifford (Writer)
Musica: Angelo Badalamenti (Original Music Composer)
Fotografia: Peter Deming (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Antonluigi Pecchia aka Pax

Fred Madison, un sassofonista che riceve da diverso tempo da un individuo misterioso delle videocassette che ritraggono la sua vita privata, viene accusato di aver ucciso la moglie e condannato a morte, ma lui non ricorda assolutamente nulla dell’omicidio. Mentre si trova in prigione, Fred improvvisamente subisce un cambio d’identità e diventa il meccanico Pete. Uscito di prigione, Pete instaura una storia d’amore con l’amante di un criminale. È praticamente impossibile spiegarne in modo preciso e completo la trama di questo film, sono soltanto vicende che non hanno ne inizio ne fine, un susseguirsi di vicende dove niente è come sembra e niente è scontato, che catturano lo spettatore e lo portano in un vortice di sensazioni stranissime da capire, anche soltanto a pensarle, ma che comunque affascinano lo spettatore. È molto difficile parlare di questo film. “Strade perdute” è uno dei film meno lineari ( come trama ) e più affascinanti di David Lynch, regista che di film poco lineari ne ha fatti abbastanza ma in questo la linearità narrativa non esiste per niente. Affatto noioso, anche se c’è l’ assenza di una trama vera e propria, il film fa’ rimanere lo spettatore incollato alla sedia senza farlo muovere, ci sono momenti di paura ma il regista non usa la solita tecnica usata da altri registi per far “saltare dalla poltrona” lo spettatore. Ottima l’interpretazione di Robert Blake che veste i panni della guida di questo film, ma ci lascia nella confusione più totale seguendo le “Strade perdute” descritte dal regista, anche ottima è l’interpretazione di Patricia Arquette che in questa pellicola interpreta due ruoli ( ma il regista non ce lo specifica e può anche essere sempre lo stesso personaggio ). Questo “Strade perdute” è uno dei film ( il migliore insieme a “Mulholland drive” ) che consacrano Lynch come uno dei migliori registi di questi tempi ( e non solo ) che si diversifica dagli altri registi per una tecnica particolare e soprattutto per le varie sensazioni che riesce a suscitare nello spettatore durante la visione di un suo film. Ne consiglio la visione a tutti, anzi è obbligatoria per tutti i fan dell’horror, del regista e non solo. Descrizione di “Strade perdute” in sole due parole: opera d’arte. Imperdibile.

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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

Jeff_34

Lynch's Masterpiece.

This is my favorite Lynch films, hands down.

First saw it in a theatre and the film's lighting was so weird and disorienting that at times you weren't sure if there was some weird exterior light source hitting the screen. Uber weird.

More twist and turns than the highway itself :P

For sure it's fun to try and nail down exactly what happened but IMHO it's a little more fun not to know - each time you rewatch it you might see/think/feel something different.

JPV852

JPV852

8 /10

Another mindf*** from David Lynch has some great visuals and once I did some research afterward, some of it actually makes sense, though while watching there plenty wtf moments. Not sure I love it or not but appreciate many elements. 3.75/5

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