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Mouthwashing: l'horror indie che Hollywood non poteva ignorare immagine di copertina

Mouthwashing: l'horror indie che Hollywood non poteva ignorare

Da piccolo fenomeno indie a progetto Sony con Karyn Kusama alla regia: come un horror psicologico del 2024 è diventato il nuovo terreno di caccia di Hollywood.

Nel 2024 un horror indie senza budget hollywoodiano è riuscito dove decine di produzioni maggiori falliscono: entrare nella testa degli spettatori e non uscirne più. Ora Mouthwashing si prepara al salto sul grande schermo, e a portarlo in sala c'è una delle accoppiate più interessanti del genere contemporaneo.

Il gioco che ha folgorato il 2024

Mouthwashing è un horror psicologico in prima persona firmato dallo studio indipendente Wrong Organ, pubblicato nel settembre 2024. La vicenda si svolge a bordo della Tulpar, una nave cargo spaziale in avaria, dove un equipaggio ridotto allo stremo affronta la propria rovina con un tono che mescola claustrofobia, umorismo nero e body horror. Il gioco ha conquistato pubblico e stampa di settore al punto da entrare nella top ten dei migliori horror games dell'anno secondo Bloody Disgusting, trasformandosi in uno dei casi indie più discussi della stagione.

Kusama alla regia, Derrickson alla produzione

L'adattamento è in lavorazione presso Sony Pictures, che ha acquisito i diritti dal developer Wrong Organ. Alla regia è stata chiamata Karyn Kusama (Jennifer's Body, The Invitation), mentre Scott Derrickson (Sinister, The Black Phone) è legato al progetto come produttore. Il film è seguito da Screen Gems, la label di Sony da sempre vocata al genere. Una combinazione che promette un adattamento autoriale e insieme commerciale, lontano dal semplice adeguamento del videogioco a blockbuster.

La scia di Resident Evil

La mossa di Sony non è casuale. Il reboot di Zach Cregger Resident Evil ha aperto con 60 milioni di dollari nel weekend d'esordio, è diventato il primo film del franchise a superare i 100 milioni domestici ed è ormai proiettato verso i 400 milioni globali. Da quel momento i videogiochi horror sono diventati il giacimento più appetibile di Hollywood: la linea aperta nel 2002 dall'originale Resident Evil di Paul W.S. Anderson trova oggi una nuova generazione di eredi, e Mouthwashing è il prossimo della lista.

Il 29 ottobre arriva su console

Prima ancora del film, il gioco allarga il suo pubblico: il 29 ottobre Mouthwashing sbarca finalmente su console, dopo un'esclusiva iniziale su PC che ne aveva limitato la diffusione. Un'uscita a ridosso di Halloween che vale come operazione di visibilità: chi non l'aveva giocato potrà recuperarlo, e il titolo si ripresenta al pubblico generalista proprio mentre il progetto cinematografico prende forma.

Perché merita uno speciale

Mouthwashing è il caso perfetto per raccontare un fenomeno più ampio: l'horror indipendente che diventa proprietà intellettuale da studio, il videogioco come nuovo serbatoio di storie per il cinema di genere, e la capacità di un'opera a basso costo di imporre il proprio immaginario a un'industria che di solito lo ignora. È la stessa traiettoria di Resident Evil, ma con un'anima autoriale molto più spinta: da seguire, passo per passo, fino alla sala.


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