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Scream 7 – Il ritorno di Ghostface e della saga originale

La saga horror cult torna sul grande schermo con Scream 7, che promette di riportare l’attenzione al cuore della paura classica. Il film, settimo capitolo dell’universo Scream, è fissato per l’uscita nelle sale il 27 febbraio 2026. Dopo il successo altalenante degli ultimi episodi, questo nuovo capitolo punta a riconquistare il pubblico con un tono più fedele allo spirito di Wes Craven, fatto di tensione, mistero e ironia tagliente.

Il primo segnale della nuova fase è arrivato con il reveal del logo ufficiale, un marchio visivo pulito che reintroduce la cifra 7 direttamente nel titolo. Insieme al logo è arrivata la data di uscita, 27 febbraio 2026, a conferma di una strategia di rilancio che scommette su nostalgia ben dosata e qualità narrativa.

La notizia più eclatante è il ritorno di Neve Campbell nei panni di Sidney Prescott, volto e anima della saga fin dal 1996. Dopo un’assenza parziale nei capitoli più recenti, Sidney torna al centro della scena e, con lei, rientrano anche Courteney Cox come Gale Weathers e David Arquette come Dewey Riley. Il loro comeback crea un ponte emotivo con il passato e restituisce alla serie una coerenza che i fan avevano chiesto a gran voce.

Il percorso produttivo non è stato privo di ostacoli. Jenna Ortega ha lasciato il progetto per motivi creativi e sovrapposizioni di agenda, mentre il regista inizialmente previsto, Christopher Landon, si è ritirato dopo pesanti minacce online legate alla controversia sull’attrice Melissa Barrera. A guidare il film è ora Kevin Williamson, storico sceneggiatore del primo Scream, una scelta che riporta la saga sotto una mente creativa che ne conosce l’essenza meglio di chiunque altro.

Secondo le dichiarazioni di Neve Campbell, Scream 7 punta a tornare alle radici di Wes Craven, privilegiando la suspense psicologica e il mistero rispetto all’eccesso di sangue. L’obiettivo dichiarato è riaccendere quella sensazione di incertezza che rendeva il debutto del 1996 un piccolo capolavoro del genere: chi si nasconde dietro la maschera, chi sarà la prossima vittima, cosa è reale e cosa è messa in scena.

La trama ufficiale è ancora avvolta nel riserbo, ma le anticipazioni parlano di una Sidney che ha costruito una nuova vita in una cittadina apparentemente tranquilla. L’incubo ricomincia quando un nuovo Ghostface emerge e prende di mira Tatum, la figlia di Sidney interpretata da Isabel May. La dinamica madre figlia introduce una dimensione emotiva inedita, spostando l’asse del racconto dalla pura sopravvivenza alla protezione di una nuova generazione. La tagline La paura è ereditaria riassume il cuore del progetto: il terrore non finisce, si tramanda.

Le riprese sono iniziate a gennaio 2025 ad Atlanta, con Spyglass Media Group e Paramount Pictures al timone produttivo. La sceneggiatura, firmata da Guy Busick insieme a Kevin Williamson, promette una struttura più serrata, un ritmo vicino al thriller psicologico e un’estetica più cupa e realistica rispetto all’iper stilizzazione dei capitoli recenti.

Dal punto di vista del franchise, l’uscita in febbraio è una mossa intelligente: un terreno meno affollato da altri titoli horror di grande richiamo, che può concedere a Scream 7 la possibilità di dominare il box office di inizio anno. Al tempo stesso, la finestra offre margine per una campagna promozionale che giochi con la nostalgia senza rinunciare a svelare gradualmente le novità.

Per i fan della saga, i motivi di attesa sono molteplici. Il ritorno di Sidney e degli altri personaggi storici, l’entrata in scena della nuova generazione, l’approccio registico orientato alla suspense, la promessa di un racconto che ritrova il gusto per l’indagine e per il gioco metacinematografico. Scream, in fondo, ha sempre funzionato quando ha saputo mettere lo spettatore nella posizione del detective, costringendolo a guardare due volte ogni dettaglio per capire chi mente e chi rischia la vita.

Resta l’incognita del nuovo Ghostface, chiamato a lasciare un’impronta riconoscibile come i suoi predecessori. La maschera è la stessa, ma le motivazioni cambiano di capitolo in capitolo: vendetta, fama, culto del true crime, mitologia pop. Il settimo film avrà il compito di trovare un motore narrativo contemporaneo e credibile, capace di parlare a un pubblico cresciuto con i social e con l’idea che dietro ogni tragedia esista una fanbase pronta a trasformarla in spettacolo.

In conclusione, Scream 7 appare come un ritorno alle origini con uno sguardo adulto. Dopo anni di oscillazioni tra reboot, sequel e spinte contrastanti, la saga sembra intenzionata a ricentrare il proprio baricentro su ciò che l’ha resa unica: il mistero a orologeria, la riflessione ironica sui codici del genere e la paura che cresce per sottrazione. Se la promessa verrà mantenuta, l’appuntamento del 27 febbraio 2026 potrebbe segnare un nuovo inizio per Ghostface e per tutti noi che, da quasi trent’anni, continuiamo a chiedere al buio della sala la stessa cosa: chi è dall’altra parte del telefono?

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