Transsiberian backdrop
Transsiberian poster

TRANSSIBERIAN

TransSiberian

2008 BE HMDB
gennaio 18, 2008

I due coniugi Roy e Jessie stanno sprofondando in una crisi, Roy per salvare il matrimonio decide di affrontare un viaggio con Jessie sulla linea transcontinentale russa Transiberiana, attraverseranno la Russia, la Mongolia e la Cina. Durante il viaggio però, salgono sul treno alcuni delinquenti e balordi che non perdono tempo a rovinare la riappacificazione dei due coniugi. Durante la fuga dai balordi, Roy e Jessie conoscono in un vagone un'altra coppia, Abby e Carlos, due venditori di matrioske. Il viaggio sarà rovinato da una escalation di violenza in costante aumento, sino al desiderato arrivo.

Cast

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Troupe

Produzione: Julio Fernández (Producer)Carlos Fernández (Executive Producer)Todd Dagres (Producer)Tania Reichert-Facilides (Producer)Antonia Nava (Executive Producer)Álvaro Augustín (Producer)Stephen Margolis (Producer)Ramūnas Škikas (Producer)Michael Williams (Producer)
Sceneggiatura: Brad Anderson (Screenplay)Will Conroy (Screenplay)
Musica: Alfonso Vilallonga (Original Music Composer)
Fotografia: Xavi Giménez (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Gianluca Fedele
Roy e Jessie, una coppia dedita alla beneficenza e che segue assiduamente la propria parrocchia, si trovano a dover percorrere la Transiberiana di ritorno da una missione benefica in Cina. Sul treno i due incontrano e fanno amicizia con l’ambigua coppia formata dai giovani Carlos ed Abby che contrabbandano matrioske. Il viaggio che inizialmente sembra essere sereno e piacevole prenderà presto un'inaspettata e pericolosa direzione. Spesso un film direct-to-video palesa fin da subito la sua natura, vuoi per gli attori o gli autori sconosciuti, vuoi per il poco budget, vuoi per elementi che non si vogliono o non si "possono" portare in una sala cinematografica ma “Transsiberian” – specifichiamo fin da subito – non rientra in nessuna di queste categorie, eppure non ha goduto di passaggi cinematografici, approdando da noi direttamente in home video. Per giunta con notevole ritardo. “Transsiberian” è un thriller ma è un thriller che cova la sua bellezza nel farsi scoprire, nel non rendere chiari i suoi intenti fino all'ultimo, nella sua capacità di portarci in fondo ad un corridoio per poi svoltare bruscamente facendoci trovare in uno spazio del tutto diverso, nuovo ed inaspettato. "La vita non è fatta di sfumature, viviamo in un mondo di contrasti" ci viene detto all'inizio ed il film è già li, con la sua fotografia poco nitida, "rumorosa" e desaturata a smentirci con l'immagine quello che dopo sarà messo in discussione direttamente a livello narrativo. I personaggi riescono a fuggire dagli stereotipi della coppia innocente e felice ma monotona e di quella che vive alla giornata per non affrontare la vita, presentandoci per ognuno di loro delle sfumature che mettono continuamente in discussione i rispettivi caratteri e le rispettive personalità. Per i primi 40 minuti si assiste ad un appassionante dramma dal carattere sentimentale che coinvolge Julie e Carlos per poi far virare tutto nel thriller, ma il registro cambia una terza volta rotta per l'ultima parte del lavoro. Le nostre idee sui personaggi cambiano ad ogni colpo di scena e ad ogni virata del film, mettendo continuamente in dubbio i loro caratteri psicologici e le loro motivazioni, immergendoci in un claustrofobico labirinto di incertezze. Nessuno è quello che sembra o meglio tutti lo sono ma il film ci fa continuamente pensare di essere fuori strada. Il regista è Brad Anderson, famoso per “Session 9” e l'ottimo "L'uomo senza sonno", che qui, pur giostrando il tutto in modo completamente diverso dal punto di vista tecnico, fa un ottimo lavoro con un budget limitato e con la machina da presa a mano, riuscendo a cogliere bene quel senso di claustrofobia e di immobilità che avvolge e chiude i protagonisti sul treno, spazio in cui si svolge la quasi totalità del film. Il cast artistico è composto da Woddy Harrelson ("Hunger Games", "London Boulevard"), Emily Mortimer ("Shutter Island"), Eduardo Noriega ("The Last Stand") e da Kate Mara ("127 ore"), tutti perfettamente in parte e del tutto convincenti. L'agente è inoltre interpretato dal sempre ottimo Ben Kingsley che qui si ripropone in versione ambigua ed inquietante, poprio in "Shutter Island" style. Certo qualche difetto nel film è riscontrabile, come la sua eccessiva durata o come la ripetitività di alcune situazioni, cosa che comunque nel suo insieme non dà più di tanto fastidio. Difficile dunque capire il motivo per cui un film del genere abbia ricevuto cosi poche attenzioni da parte della distribuzione italiana nonostante qualità, cast e regista. In conclusione non ci troviamo davanti sicuramente ad un capolavoro o qualcosa di completamente nuovo ma vale comunque la pena di recuperarlo.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

Wuchak

Wuchak

8 /10

Slow-build suspense on the Trans-Siberian Express

A couple doing missionary work in China (Woody Harrelson & Emily Mortimer) takes the Trans-Siberian train from Beijing to Moscow, but their involvement with a dubious couple (Eduardo Noriega & Kate Mara) gets them entangled with a no-nonsense narcotics detective (Ben Kingsley).

A relative told me a story of his travels in Russia back when it was part of the USSR: He said the deeper he journeyed into the country the more it seemed like he was going back in time. At one point he happened to turn around in some kind of an installation and immediately got stopped by authorities and apprehended. He was taken to the proverbial dark room with a hanging light where he was interrogated for a couple hours. I asked what he thought was going to happen and he said he feared getting taken to a gulag in Siberia.

I bring this up because you’ll see these kinds of elements in "Transsiberian" (2008), a crime drama/suspense/thriller that has the tone & themes of “A Simple Plan” (1998), but mixed with a little “Runaway Train” (1985) and “Dr. Zhivago” (1965). While I still prefer “Runaway Train” I have no problem listing “Transsiberian” with these notable films, despite the fact that it’s an obscure flick that bombed at the box office (no doubt because it wasn’t released properly and didn’t reach enough theaters).

“Transsiberian” works so well because it has the confidence to take its time and establish the characters, which are nicely fleshed-out. Roy (Harrelson), for instance, is an affable Christian who seems oblivious to the evil in the world and assumes the best in everybody. His wife, Jessie (Mortimer), by contrast, has a dark history, but was obviously attracted to Roy’s innocence. She sees her former-self in Abby (Mara), which links them. Meanwhile Carlos (Noriega) is the worldly bad boy who’s an expert at wooing women.

But this is just the set-up, the movie takes a thrilling turn in the last act, but it’s superior to the similar Hollywood turn in “A Simple Plan,” which I found unconvincing and a little eye-rolling.

The film runs 1 hour and 51 minutes and was shot in Lithuania, Russian and China.

GRADE: A-

tmdb15435519

5 /10

Another excellent Woody Harrelson performance. Otherwise, not really worth a watch.

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