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Bloody Nightmare (Cheerleader Camp) poster

BLOODY NIGHTMARE (CHEERLEADER CAMP)

Cheerleader Camp

1988 JP HMDB
giugno 1, 1988

Registi

Cast

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Troupe

Produzione: Jeff Prettyman (Producer)John Quinn (Producer)
Sceneggiatura: R.L. O'Keefe (Writer)David Lee Fein (Writer)
Musica: Joel Hamilton (Original Music Composer)Murielle Hamilton (Original Music Composer)
Fotografia: Bryan England (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
Durante le vacanze estive un gruppo di ragazze si reca in un campo per cheerleaders dove la signorina Tipton insegnerà loro il ‘duro’ mestiere delle ragazze pom-pom. Tra le ospiti del campo c’è Alison, una ragazza disturbata che fa frequentemente inquietanti sogni, insieme alle sue amiche, unite in squadra per vincere la corona di migliori cheerleaders dell’anno. Ma non bisogna aspettare molto che cominciano a spuntare i primi cadaveri. Un misterioso serial killer, infatti, sta sterminando una ad una le ospiti del campo. Poco noto slasher datato 1988 e caratterizzato da una prevedibilità e una stupidità di fondo preoccupanti. Con “Bloody Nightmare”, brutto e anonimo titolo italiano per “Cheerleader Camp” (ma è conosciuto anche come “Bloody Pom-poms”, siamo dalle parti di “Venerdì 13”, anzi possiamo tranquillamente inserire questo film nella lunga lista di titoli nati scopiazzando la fortunata saga ideata da Sean S. Cunningham. C’è il campeggio estivo, c’è il bosco, c’è un assassino misterioso che uccide all’arma bianca, insomma siamo in territori decisamente già noti, però si aggiunge anche un pizzico di umorismo demenziale che dovrebbe dargli quella marcia in più per differenziarsi dal prototipo. Purtroppo la virata di “Bloody Nightmare” verso territori da commedia alla “Porky’s” non lo aiuta affatto, anzi probabilmente è un elemento che gioca ancor più a suo sfavore. Il regista John Quinn, che in futuro si ritaglierà una longeva carriera quasi esclusivamente nel campo dell’erotismo patinato e nei video di Playboy, comincia a fare le prove per lo ‘scollacciamento’ futuro già in “Bloody Nightmare”, sua opera d’esordio, portando in scena una nutrita schiera di bellezze spesso senza veli e scenette piccati che puntano sullo humour. Lo stile è però piatto, molto televisivo, paragonabile ai direct to video contemporanei, a cui si aggiungono anche una serie di attori men che mediocri (penalizzati anche dal doppiaggio italiano, c’è da dirlo!) lasciati a briglia sciolta e spesso visibilmente disorientati. Gli unici volti minimamente noti sono la protagonista Betsy Russell, che gli horror fan oggi conoscono come Jill, moglie di Jigsaw nella saga di “Saw”, il cantante Leif Garrett (qui lontano dal suo look alla Bee Hive) e Buck Flower, caratterista recentemente scomparso specializzato in ruoli di senzatetto e qui nei panni dell’addetto alle pulizie del campo. Ma vogliamo parlare dei personaggi che si comportano in modo stupido? Un cliché dello slasher giovanilistico, direte voi, ma in “Bloody Nightmare” si supera ogni limite. Inoltre la scrittura di questi personaggi lascia molto perplessi. Gli incubi e i tormenti di Allison sono inseriti male nella vicenda e se dovevano essere un espediente narrativo per veicolare su di lei i sospetti dello spettatore, gli sceneggiatori David Lee Fein e R.L. O’Keefe non ci sono di certo riusciti. Numerose le incongruenze a livello narrativo e le banalità, di cui si fa rappresentante lo stesso concorso per cheerleaders che sta a centro dell’intreccio, le cui dinamiche di partecipazione e svolgimento sono a dir poco ridicole. La soluzione del film e l’individuazione dell’assassino è, poi, di una scontatezza disarmante; sfido io chiunque abbia visto almeno un paio di film del genere a non individuare il colpevole dopo una decina di minuti dall’inizio. Un mare di difetti e ridicolaggini condite con qualche sporadico omicidio che punta sul gore (almeno questo!) per un titolo di difficile reperimento e scomparso dalla circolazione da molto tempo…a buon ragione, una volta tanto! Adatto solamente ai completisti dello slasher.
👍 👎 🔥 🧻 👑

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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

Wuchak

Wuchak

5 /10

Stale late 80’s slasher starts kinda goofy, but turns serious

High school students in SoCal go to cheerleading camp in the remote Sequoia National Forest where they tragically start dying one by one. Who’s the killer? Will any make it back alive?

"Cheerleader Camp” (1988) is a whodunnit slasher that mixes cheerleading antics with elements of the “Friday the 13th” flicks and “The Burning” (1981), not to mention “Sleepaway Camp” (1983). “Body Count” (1986) also comes to mind.

I had a bad attitude at first because there was some campy humor along the lines of “Friday the 13th Part III” (1982) and “Friday the 13th Part V” (1985), mostly revolving around the overweight character and the female camp director, not to mention the Englund-like Handyman, albeit less so. In other words, I thought the movie was going to be a full-on joke, but the comedic bits only revolve around those characters and the flick takes a dark turn in the second half.

Also, it actually deals with some pretty heavy themes despite being an 80’s slasher with a dash of sex humor. For instance, there are reflections on anxiety, competition/rivalry, relationship abuse, alcoholism, deception, manipulation and false testimony.

I was halfway through when it occurred to me that one of the male characters was Leif Garrett, the former teenage heartthrob of the late 70s. Here he is at 26 (during shooting) playing a high school student and he’s effective enough.

Lorie Griffin stands out on the female front as Bonnie. You might remember her from her memorable role in “Teen Wolf” (1985). The female cast is decent—also including Rebecca Ferratti (Theresa), Betsy Russell (Alison) and Vickie Benson (Miss Tipton)—but the director evidently didn’t know how to shoot women (no pun intended).

So, this is worthwhile enough to check out if you like 80’s slashers, but you have to roll with its hackneyed shortcomings.

The film runs 1 hour, 29 minutes, and was shot in Bakersfield and Sequoia National Forest, California, which is about an hour’s drive northeast of there.

GRADE: C+

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