Hannibal backdrop
Hannibal poster

HANNIBAL

2001 GB HMDB
febbraio 8, 2001

Sette anni sono passati da quando il Dott. Hannibal Lecter sfuggì alla sorveglianza, dieci anni da quando l'agente FBI Clarice Starling lo intervistò nell'ospedale di massima sicurezza per criminali psicotici. Ora il Dr. Lecter si trova a Firenze sotto falsa copertura, ma una sua vecchia viittima, rimasta sfigurata, si rifa viva per vendicarsi...

Cast

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Troupe

Produzione: Martha De Laurentiis (Producer)Dino De Laurentiis (Producer)Branko Lustig (Executive Producer)Ridley Scott (Producer)
Sceneggiatura: David Mamet (Screenplay)Steven Zaillian (Screenplay)
Musica: Hans Zimmer (Original Music Composer)
Fotografia: John Mathieson (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Marco Castellini
Sono passati dieci anni e Hannibal, dopo essere fuggito alla sorveglianza della FBI, si trova a Firenze. Clarice Starling, l’agente dell'FBI che alcuni anni prima aveva cercato di far collaborare il dottor Lecter alla cattura di un folle assassino, si occupa ora di altri casi ma non ha mai dimenticato i suoi passati incontri con il dottore-cannibale nell'ospedale psichiatrico di massima sicurezza. Dietro l’insistenza di Mason Verger, un potente uomo d’affari vittima del dottore e ridotto da questi ad una larva umana dal viso orribilmente sfigurato, le viene affidato il compito di scoprire dove si nasconde Hannibal. Nel frattempo Lecter, felicemente sistemato a Firenze sotto le mentite spoglie di un professore universitario, si occupa di una preziosa Biblioteca nel Palazzo Vecchio. Sulle sue tracce c’è anche un commissario di polizia di Firenze, Rinaldo Pazzi, alla disperata ricerca di denaro e per questo deciso ad arrestare il folle cannibale da solo così da intascare la taglia sulla sua testa. Ma l’astuto Hannibal non è così facile da catturare… All’uscita in Italia “Hannibal” suscitò un vespaio di polemiche: la Commissione per la censura infatti non ritenne di doverlo vietare (in America invece la pellicola uscì vietata ai minori di 17 anni) con la motivazione che le scene di violenza del film appaiono talmente paradossali da potersi ritenere ridicole ed inverosimili. Da qui, inevitabilmente, partì un coro di proteste dalle solite ipocrite associazioni di tutela dei minori. Fu lo stesso produttore e distributore, Dino De Laurentiis, a placare le acque "autocensurandosi" e invitando gli esercenti a vietare il film ai minori di 14 anni. In effetti tre sequenze in particolar modo (l’uccisione dell’ispettore Pazzi, l’orribile fine del miliardario Mason e la cena finale di Hannibal) possono creare fastidio negli animi più sensibili, e stupisce (ma si badi bene, in senso positivo) che la solitamente severa censura italiana non avesse posto alcun divieto, o ancor peggio, censura alla pellicola. Ma inevitabilmente dove non arriva la mannaia della censura ecco spuntar fuori le cesoie, altrettanto temibili, delle varie associazioni poste a tutela dei minori o dei consumatori, ed a rimetterci è sempre lo spettatore ed il cinema stesso! Tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Harris (anche se la pellicola ha un finale in parte differente) e seguito del pluripremiato “Silenzio degli Innocenti” di Demme il film è magistralmente diretto dal grande Ridley Scott (“Alien”, “Il Gladiatore”) e vanta un cast di prim’ordine. Anthony Hopkins dimostra di essere molto a suo agio nei panni del dottor Lecter, passando da raffinato gourmet, impeccabile esteta e colto oratore, a sadico chirurgo ed intrigante conversatore. Julianne Moore è un po’ troppo monoespressiva ma riesce comunque nel miracolo di non far rimpiangere troppo Jodie Foster, che proprio per la sua interpretazione di questo ruolo aveva vinto l'Oscar. Ottimi gli italiani: da Giancarlo Giannini, che riveste con impeccabile professionalità il ruolo del commissario cinico e disilluso, a Ivano Marescotti, assolutamente a suo agio nei panni di un feroce bandito sardo. Menzione a parte merita un grandissimo Gary Oldman, assolutamente convincente nella parte dello sfigurato miliardario Mason Verger (difficile perfino riconoscere il suo volto, celato com’è sotto otto strati di maschera al silicone). Splendido l'utilizzo delle musiche e ottima anche la fotografia di John Mathieson che dipinge una Firenze cupa e silenziosa spettatrice di una tragedia che si consuma con ritmi incalzanti. Un film di poco inferiore al suo predecessore “Il Silenzio degli Innocenti” e che ha il merito, non da poco, di poter risultare gradevole sia per il cinefilo più convinto sia per lo spettatore casuale.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

Gimly

Gimly

6 /10

Certainly the weakest of the Anthony Hopkins Hannibal movies. Having read the books before I watched the movies, that actually does sort of track, as the first two books were better than the third. Even so, I actually think Hannibal does the worst job of adapting the source material too. Looks pretty good and there's quite the cast list (although I don't think many of them are exactly giving career-defining performances here), Julianne Moore is fine as Clarice Starling (although not as good as Jodie Foster), and the story isn't bad, but if I'm being honest, I typically give this one a skip whenever I'm revisiting the Lecter mythos.

Final rating:★★★ - I liked it. Would personally recommend you give it a go.

CinemaSerf

CinemaSerf

6 /10

As sequals go, this isn't a bad one - but somehow we are a bit more sanitised to the evil of Sir Anthony Hopkins' "Hannibal Lecter" in this; and Julianne Moore doesn't quite have the intensity of Jodie Foster as FBI agent "Clarice". The story is also a bit too contrived: Millionaire Gary Oldman ("Verger") tries to use "Clarice" to lure, for motives of revenge, "Lecter" out from his secret existence as a museum curator in Florence. Once she discovers where he is, she alerts the carabinieri to keep an eye on him; one of whom quite fancies the reward so tries to take matters into his own hands... Hopkins returns to the US with only one aim in mind, and a cunning game of cerebral chess ensues. It comes across as more of a compendium of short stories rather than as a flowing narrative; there is still plenty of gruesomeness, but without the subtlety - the script isn't at all sophisticated; and though there is plenty of classical music trying to replicate some of the class of "Silence of the Lambs" (1991) it just doesn't quite work. It's a good enough effort, but just lacks that je ne sais quoi.

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