La Terra dei Morti Viventi backdrop
La Terra dei Morti Viventi poster

LA TERRA DEI MORTI VIVENTI

Land of the Dead

2005 CA HMDB
giugno 18, 2005

A seguito di una massiccia invasione di zombie, la società umana è completamente collassata e i morti viventi camminano per l'intero pianeta. I sopravvissuti si sono organizzati in città fortificate sparse per gli Stati Uniti. Una di queste è Pittsburgh, circondata su due lati da fiumi e sul terzo da una recinzione elettrica pesantemente sorvegliata. Dietro le mura, però, la città è un santuario con i ricchi e i potenti che vivono in un lussuoso grattacielo chiamato Fiddler's Green, mentre il resto della popolazione sussiste nello squallore.

Cast

Commenti

RECENSIONI (1)

As Chianese

In un futuro prossimo venturo la terra sarà completamente dominata dagli zombi. Solo una città, costruita come una fortezza resisterà all'inferno che lentamente si spande attorno ad essa. Tra questo microcosmo, però, c'è sempre qualcuno che vuole conservare il suo potere e la sua ricchezza, offrendo ai sopravvissuti svaghi e droga per ignorare la tragedia. Sembrano tutti affetti da una pazzia collettiva, che li spinge a un malsano autolesionismo. Le autorità intervengono spesso per rimettere a posto disperate situazioni di panico e sedare rivolte nei confronti delle caste più potenti, fin quando qualcuno non varca la linea rossa che divide i vivi dai morti… Che il cinema di un autore scomodo, antipatico ai burocrati delle major quanto alle società finanziarie delle produzioni low budget, come George Andrew Romero arrivasse ad un punto di svolta come quello di "Land of the Dead" erano in pochi francamente a crederci. Il quarto capitolo della sua oramai leggendaria saga sui morti viventi è una sorta di rifondazione del mito di un mostro lento, inarrestabile e silenzioso come un cancro: gli zombi e la loro terra, metafora di una società che non conosce più la luce di un giorno che non sia l'alba di un'ennesima guerra, che ha affidato il progresso alla tecnologia e al capitalismo subendo l'attacco degli ultimi di questa ingiusta società sotto forma di defunti antropofagi. Se in "Day of the Dead" (1985) si acuiva il discorso critico di/su una nuova era per l'umanità controllata e protetta da rozzi militari, si ricorreva disperatamente alla scienza come a un placebo così ossessivamente da far vedere gli scienziati come tanti piccoli dott. Frankenstein impegnati a rieducare la loro terribile creatura; in questo nuovo film assistiamo ad una potente rilettura del concetto di società organizzata. E ad un certo punto noteremmo come Romero ci abbia servito sul vassoio d'argento un cocktail in cui si mischia la politica di George W. Bush, il 1984 di Orwell e le citazioni bibliche, la Repubblica di Platone e lo splatter più malsano. La grande città costruita con tanto di mura fortificate e torre di Babele, le differenze socio/economiche e la divisione in caste che sussistono anche in questa quasi come se fossero la regola per poter ristabilire una parvenza di normalità in uno scenario a dir poco apocalittico. Assumono, questi artifici, una valenza quasi parodistica per tutta la durata della pellicola apparendo semplicemente come freni di un' umanità che oramai deve solo definitivamente morire per tornare a rinascere. Se il remake di "Zombi" (2004) firmato da Zack Snyder aveva la dinamica di un videogame e sviluppava una trama che invece di avere valore socio/politico si soffermava sull'intimismo dei vari, stereotipati personaggi, mostrandoci poi però il cinismo di certe situazioni e il sensazionalismo sfrenato di chi ha passato più tempo sulla consolle che sulle poltroncine del cinema. "Land of the Dead" è invece un lavoro completo - molto colto, quasi letterario, con l'intuizione della droga come arma per ignorare i morti che pare presa da un romanzo o un fumetto di Tiziano Sclavi - un tipo di horror che fa riflettere sulla possibilità di rivalutare (riabilitare) completamente il genere da parte della spocchiosa critica ufficiale. Anche se la regia di Romero conserva il suo touch tipicamente anni '70 con lunghe scene di raccordo e momenti di dialogo a volte troppo lunghi. Niente si può dire della recitazione degli attori, Asia Argento in uno stato di grazia e Dennis Hopper come al solito granitico e feroce. Ci sarebbe però piaciuto vedere il fido Mike Gornick come direttore della fotografia. Speriamo che la carriera di questo regista possa continuare e che la sua vena creativa possa ritrovare uno slancio vitale, nuovo e prolifico, dopo questo ottimo horror. Dopo anni passati a raccontare nei vari festival specializzati i suoi ambiziosi progetti (puntualmente mai realizzati come Twilight of the Dead, Dusk of the Dead, Dead Reckoning o la tanto sospirata regia di Resident Evil), dopo aver visto i suoi zombi esaltati dai videogame (ma anche travisati) e dopo le prese in giro di produttori come la New Line e factory dell'entertainment come la Konami, finalmente Romero riesce a riproporre i suoi incubi su celluloide. Se questi sono i risultati c'è da sperare parecchio per la rinascita del cinema di genere occidentale e la fine del dominio dei teen movie in stile "Scream".

Commenti

Dove Guardare

Noleggio

Apple TV Apple TV
Amazon Video Amazon Video
Google Play Movies Google Play Movies
Chili Chili

Acquista

Apple TV Apple TV
Amazon Video Amazon Video
Google Play Movies Google Play Movies
Chili Chili

RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

John Chard

John Chard

7 /10

Romero lines up the Bush administration for à la carte eats.

Land Of The Dead is directed & written by George A. Romero and it's the fourth film in his Zombie based series of films. It stars Simon Baker, John Leguizamo, Dennis Hopper, Eugene Clark & Asia Argento.

Human society has regrouped and formed a new community in a sealed off section of America. Run by a feudal government headed by Paul Kaufman (Hopper), the state survives on supplies garnered from the outside world by Riley (Baker) and his "Dead Reckoning" team. But during one of their raids they notice that one of the Zombies, Big Daddy (Clark), is starting to show signs of human awareness.

After the emergence of the Dawn Of The Dead remake in 2004 and the plaudits heaped upon zom-com Shaun Of The Dead also in 2004, one question immediately sprang to the minds of zombie fans, "could Romero, the don of the dead, be stirred into a new entry in his already heralded series?". Yes was the joyous answer to that, and although a torn ligament down from previous instalments, the great news is that Land Of The Dead rocks with gore and politico fervour. Naturally a lot has changed in the world of zombiedom since Romero's last venture in 85, but he manages to tonally keep the old fashioned feel while observing the unsteady social climate that was seeping from the wounds in 2005.

By his own admission he is taking pot shots at the Bush administration, while Hopper, on delightfully excessive form, deliberately channels Donald Rumsfeld. From fireworks in the sky bringing conformity, to class division down on the turf, Romero as always has something to say. The cast are a solid and energetic bunch, with Baker pleasingly coming up trumps as a hero type, while gore hounds are very well served here as George finds new and inventive ways of delivering the ick (one "head" sequence is genius). Sure there's a suggestion that the central idea of the zombies getting smarter is kind of going off tangent, but since he wrote the rules, he's also allowed to change them. But with this ending here it offers hope, not just in this skew whiff world he's created, but also of further film's to come. And that maybe is a touch too far? 7/10

Andre Gonzales

Andre Gonzales

6 /10

Not the best zombie movie I ever seen. It is ok. It takes a few times of watching it to really get the whole concept of the movie. Could have made the storyline a little better. Hey really all that matters is that theirs a lot of killing zombies and zombie killings happening.

Recensioni fornite da TMDB