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LA VENDETTA DEL DOTTOR K

Return of the Fly

1959 โ€ข US HMDB
luglio 1, 1959

Philippe Delambre, figlio del primo scienziato pazzo e inventore del teletrasporto, bambino all'epoca dei fatti del primo film, è deciso a continuare gli esperimenti del padre, pur trovando ostacoli da parte dello zio François (Vincent Price), egli ottiene dallo zio i finanziamenti necessari a ricreare gli esperimenti. Ma il suo assistente vuole rubargli l'invenzione e attua un piano criminoso che lo porterà ad uccidere ed infine a teletrasportare lo stesso Philippe ma inserendo nella capsula del teletrasporto volutamente una mosca. Questa volta, grazie all'aiuto dell'ispettore e dello zio, sarà possibile rimettere nella capsula l'uomo/mosca e la mosca/uomo e far tornare alle sue fattezze originarie il dottor K.

Horror Fantascienza

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Cast

Troupe

Produzione: Bernard Glasser (Producer)
Sceneggiatura: Edward Bernds (Writer)
Musica: Bert Shefter (Original Music Composer)Paul Sawtell (Original Music Composer)
Fotografia: Brydon Baker (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Marco Castellini

โ€ข
Il figlio di uno scienziato rimane vittima di un suo stesso esperimento che gli muta la testa ed un braccio in quelli di una mosca. Per sua fortuna un poliziotto riesce a catturare l’insetto che ha “acquistato” la testa ed l’arto del giovane: chiudendo i due esseri in un apparecchio li restituirà alla normalità. Ancora Vincent Price e ancora il fantomatico (e neppure questa volta mai nominato) Dottor K. Anche negli anni cinquanta non si sfuggiva alla “legge dei sequel” e così ecco uno scontato ed inutile seguito del fortunato film del ’58 “L’esperimento del dottor K”. Le situazioni sono le medesime, gli effetti speciali sempre buoni ma è la suspense che manca, come non potrebbe essere altrimenti visto che il film riprende in maniera quasi identica la trama della pellicola di Neumann. I primi minuti del film sono poi quasi “comici” con un goffo Vincent Price che tenta, con il solo sguardo (allucinato!), di esprimere i pensieri narrati dalla voce fuori campo. Curiosità: stranamente la pellicola è in bianco e nero, a differenza del primo episodio che, se pur girato un anno prima, era a colori.

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