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NELLA MENTE DEL SERIAL KILLER

Mindhunters

2004 FI HMDB
maggio 7, 2004

Sette promettenti giovani agenti dell'FBI in lizza per le posizioni molto ambite di tracciatori di profili psicologici, devono superare un test finale che consentirà loro di essere scelti, di diventare "cacciatori di menti". Incaricato del loro addestramento, è Harris (Val Kilmer) che non è un tipico agente dell'FBI, e il suo test finale, che deciderà chi vi riuscirà e chi no, promette di essere una caccia al killer sin troppo reale. Nascosto nel gruppo c'è un vero serial killer. Nell'ultima sfida per cercare di risolvere il crimine che è in pratica il test da superare, questi coraggiosi giovani agenti - ognuno con un oscuro passato per cui è facilitato nell'esplorare la mente di un criminale - devono individuare chi tra di loro è un assassino senza scrupoli, prima che ad uno ad uno cadano vittime dell'ingegnoso piano del killer.

Cast

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Troupe

Produzione: Cary Brokaw (Producer)Guy East (Executive Producer)Robert Newmyer (Producer)Moritz Borman (Executive Producer)Renny Harlin (Executive Producer)Jeffrey Silver (Producer)Rebecca Spikings (Producer)Nigel Sinclair (Executive Producer)
Sceneggiatura: Wayne Kramer (Screenplay)Kevin Brodbin (Screenplay)
Musica: Tuomas Kantelinen (Original Music Composer)
Fotografia: Robert Gantz (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
Sette aspiranti profiler dell’ FBI vengono lasciati su un’isola deserta per essere sottoposti all’esame finale che decreterà la loro promozione o meno. Sull’isola è stato ricostruito il quartiere di una città, in cui agisce un ipotetico serial killer, il Burattinaio. Il compito dei sette profiler è analizzare i luoghi dei delitti, sapientemente ricostruiti, e compilare un profilo psicologico del killer. Ben presto, uno ad uno, i profiler cominciano a morire a causa di ingegnose quanto letali trappole e tra di loro si insinua il sospetto che il Burattinaio sia reale e si nasconda proprio in mezzo a loro. “Nella mente del serial killer” ( “Mindhunters” in originale ) è un thriller a tinte forti dell’iper attivo Renny Harlin, che tenta di riproporre il collaudato intreccio ad eliminazione di personaggi ed accumulazione di indizi, caratteristico di alcuni gialli, ma soprattutto degli slasher movies. Il punto di partenza è senza dubbio il celebre “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, con l’aggiunta di letali trappole stile “Saw”: assisteremo al congelamento tramite azoto di un corpo e conseguente frantumazione; all’inalazione, tramite sigaretta, di un potente acido che divora il corpo dall’interno; all’esplosione in pieno viso di una pistola; e via di seguito con morti fantasiose e truculente. Malgrado tutto ciò bisogna dire che comunque non si scende mai nel gore puro, limitando il tutto alla semplice messa in scena di particolari macabri. L’intera vicenda risulta molto avvincente e il film si lascia seguire, per tutta la sua durata, con interesse, anche se alcuni passaggi sono un po’ troppo frettolosi ( il film avrebbe potuto benissimo durare una decina di minuti in più ) e molte scelte di sceneggiatura appaiono eccessivamente illogiche e poco credibili per un film “serio”. Il cast è composto da alcuni tra i meno validi attori hollywoodiani di action movie: Val Kilmer ( il peggior Barman che la storia ricordi ) e Christian Slater ( reduce dal pessimo “Alone in the dark” ), ma fortunatamente i loro personaggi non sono molto presenti in scena; non siamo altrettanto fortunati con LL Cool J ( “Blu Profondo”, “Halloween 20 anni dopo” ), dal momento che il suo faccione da black comedy ci perseguita dall’inizio alla fine. La regia dell’esperto ed eclettico Renny Harlin, già cimentatosi in pellicole horror ( “Prison”, “Nightmare 4”, “Blu profondo”, “L’esorcista – La genesi” ), risulta senza alcun difetto, anche se certamente non gli si possono attribuire neanche pregi particolari. In definitiva, “Nella mente del serial killer”, che in origine era stato concepito per essere il pilot di una serie tv, è un thriller scorrevole, anche se non sempre credibile, ma una valida soluzione per trascorre un’ora e mezza di svago.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

John Chard

John Chard

7 /10

Brain Drain!

The Mindhunters of the title are a group of FBI profilers who as part of their training are sent to a remote island to solve a mock crime in a mock town. Their mission is to form a profile of a serial killer known as The Puppeteer, trouble is, is that The Puppeteer turns out to be real and starts picking them off one by one.

Directed by Renny Harlin and featuring a bonkers story written by Wayne Kramer, it doesn't take an FBI profiler to know what sort of film this is going to be. Featuring a cast that contains LL Cool J, Jonny Lee Miller, Patricia Velásquez, Val Kilmer and Christian Slater, Mindhunters is undeniably preposterous cinema for the easily pleased masses, and yet it's still hugely enjoyable and isn't found wanting in the ingenuity stakes.

The killers secret is closely guarded, which keeps the Ten Little Indians (yes this is another Agatha cover version) like mystery going, and the manner of the deaths have a morbid freshness about them - with one in particular being outrageously thrilling. A few scenes are neatly crafted by Harlin, who is after all is no slouch in the action genre (Die Hard 2, Cliffhanger, The Long Kiss Goodnight), while the swimming pool finale is taut and tight and the killer reveal genuinely a surprise.

Yes there's problems abound in the film, but isn't there always in this kind of "B" movie hogwash? The cast do what is required as they work through some pretty naff dialogue, and any expectation about caring for any of these characters should be set at option zero. However, it's a nice fit for Harlin, as it finds him comfortable in the knowledge that we want whizz bang murder death kill, and thus he delivers. Expectation of anything else is pure folly and one directs you towards René Clair's excellent 1945 film, And Then There Were None if you need something a bit more solid in your murder mystery diet. 7/10

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