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CREATURA DAL PROFONDO DEGLI ABISSI

Beneath Loch Ness

2001 US HMDB
luglio 6, 2001

Il paleontologo Case Howell, insieme alla ex-moglie e alla produttrice di Discovery Channel, viene inviato sul lago di Loch Ness per continuare gli studi del suo professore misteriosamente scomparso nel lago. Troveranno una creatura antica e terrificante che dovrebbe essere estinta da un milione di anni.

Cast

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Troupe

Produzione: Phil Botana (Producer)Kirk Friedman (Executive Producer)Richard Houghton (Executive Producer)Fred T. Kuehnert (Producer)Scott Vandiver (Producer)
Sceneggiatura: Shane Bitterling (Writer)Chuck Comisky (Story)Justin Stanley (Writer)
Musica: Richard John Baker (Music)
Fotografia: Philipp Timme (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Marco Castellini

Creatura dal Profondo degli Abissi

Il professor Egan e la sua squadra si trovano in Scozia, sulle rive del Loch Ness, per dimostrare la teoria secondo la quale quel lago è uno dei luoghi in cui in passato vivevano giganteschi rettili. Durante un’immersione, una misteriosa scossa sismica fa perdere ogni traccia del professore. Giunge dagli Stati Uniti il paleontologo Case Howell, mandato a continuare le ricerche di Egan e indagare sulla scomparsa dell’uomo. Ma con il passare dei giorni le vittime nel lago si moltiplicano e gli avvistamenti di un gigantesco animale preistorico si fanno sempre più frequenti. Si tratta di uno dei più affascinanti misteri studiati dalla criptozoologia, Nessie, il famoso mostro di Loch Ness. La sua esistenza è stata più volte annunciata e poi smentita, documentata e poi negata da quelli che sono il più delle volte risultati clamorosi falsi. Nessie, a detta degli studiosi, dovrebbe essere un plesiosauro, ovvero un gigantesco animale preistorico anfibio appartenete all’era mesozoica e sopravvissuto per qualche strano motivo all’estinzione e tutt’ora vivo nelle profondità del famoso lago scozzese. Il cinema horror si è occupato raramente di questo argomento e con esiti non proprio memorabili (basti pensare all’horror del 1981 “The Loch Ness Horror”), lasciando il leggendario mostro all’universo fantasy per ragazzi (“Loch Ness” del 1996 o il recentissimo “The Water Horse: Legend of the Deep”). Nel 2001, però, l’effettista Chuck Comisky (suoi sono gli effetti visivi di “Il Corvo”) realizza “Beneath Loch Ness”, da noi ribattezzato con l’anonimo “Creatura dal profondo degli abissi”, un filmetto tanto scialbo e piatto da finire immediatamente nel dimenticatoio. L’idea di partenza non è di certo da buttare via poiché, come ho già detto, Nessie non è mai stata davvero sfruttata dal cinema di genere e di potenzialità ne ha sicuramente, però il film di Comisky parte fin da subito con il piede sbagliato, portando in scena una trama ripetitiva e poco originale, una serie di personaggi da dimenticare e un ritmo piatto e troppo lento. Gli omaggi allo “Squalo” spielberghiano sono innumerevoli e a tratti invasivi (quando il paleontologo chiederà di chiudere il lago e lo sceriffo si rifiuterà di farlo perché si trovano nella stagione turistica, una sensazione mista di compassione e sdegno balenerà in ogni spettatore), la storia fatica a partire e il climax finale è così brutto e mal fatto da far rabbrividire. Molta della colpa della non riuscita di questo film va alla pochezza degli effetti speciali visivi che, seppur scadenti, sono usati in abbondante quantità, anche se spesso mascherati da scarse condizioni di illuminazione. Il regista avrebbe almeno potuto insistere sulla bellezza delle locations scozzesi, invece i suggestivi paesaggi che circondano il lago sono del tutto tralasciati o malamente mostrati e resi anonimi da evidente incapacità di chi non è proprio adatto a sedere dietro la macchina da presa (Comisky è qui alla sua prima e fino ad ora unica esperienza da regista). I personaggi che popolano “Creatura dal profondo degli abissi” sono dei semplici pupazzi che dicono o fanno cose stupide, interpretati da completi sconosciuti piuttosto incapaci nel recitare, dei quali l’unico volto noto è quello di Lysette Anthony (“Dracula morto e contento”, “Trilogia del terrore 2”; “Talos – L’ombra del faraone”). Il ritmo della pellicola è fortemente televisivo, più adatto ad una fiction in più puntate piuttosto che ad un lungometraggio di 90 minuti. Insomma, uno di quei film che sprofondano nella mediocrità più sfacciata e nell’inutilità latente, incapace di interessare, intrattenere o divertire. Sconsigliato.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

John Chard

John Chard

1 /10

Sixty Feet of Prehistoric Terror!

Beneath Loch Ness is directed by Chuck Comisky and Comisky co-writes the screenplay with Shane Bitterling and Justin Stanley. It stars Patrick Bergin, Lysette Anthony, Brian Wimmer, Lysa Apostle, Vernon Wells, David Andriole and Chris Taaffe. Music is by Richard John Baker and cinematography by Philipp H. Timme.

An underwater quake has apparently awoken the famous creature...

It makes the depths churn like a boiling caldron and stirs up the sea... Nothing on earth is its equal - a creature without fear - -

Job 41:31

Pic starts with that passage from the bible, oh so much promise...

As reviews and internet ratings suggest, this is pretty bad fare. As someone who positively loves creaky creature features, even I found myself a little insulted by how poor the execution of this film is. No problem with the familiarity of plotting, there are reams and rafts of of sci-fi schlockers out there that have cribbed from the standard "group on a mission to locate monster and things go bad" formula, and there will be more. It's just that it's all so very dull, it lacks excitement and it takes an age before it gets going, and sadly the big finale isn't at all worth the wait. There's unintentional fun on offer, such as Bergin (what happened to this once promising actor?) donning Braveheart war paint to go off and fight Nessie, while the cinematography is woeful, the poor colour filters and foggy contrasts are a disgrace to some amazing locales used for the shoot.

Still, at least for me Lysette Anthony is still sexual white chocolate, and for that I rate a generous 3/10

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