The Raven backdrop
The Raven poster

THE RAVEN

2012 HU HMDB
marzo 9, 2012

Nel 1849 Edgar Allan Poe vive a Baltimora in pessime condizioni economiche, elemosinando bevute nelle locande e qualche angolo nei giornali locali per pubblicare le sue poesie. Unica luce della sua esistenza è Emily, la giovane e ricca figlia di un militare in pensione, che lo scrittore è intenzionato a sposare contro il fermo volere del padre. Una notte, la polizia ritrova il cadavere di due donne, una madre e una figlia, in un appartamento chiuso dall'interno senza possibili vie di fuga. L'ispettore Emmett Fields riconosce nella scena dell'omicidio gli stessi dettagli narrati da Poe nel racconto I delitti della Rue Morgue e decide di coinvolgerlo nelle indagini. Lo scrittore diviene così suo malgrado l'unica persona in grado di interpretare gli indizi lasciati sul luogo dall'estimatore assassino.

Cast

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Troupe

Produzione: James D. Stern (Executive Producer)Jesus Martinez Asencio (Executive Producer)Marc D. Evans (Producer)Trevor Macy (Producer)Ildikó Kemény (Executive Producer)Aaron Ryder (Producer)Glen Basner (Executive Producer)
Sceneggiatura: Hannah Shakespeare (Screenplay)Ben Livingston (Screenplay)
Musica: Lucas Vidal (Original Music Composer)
Fotografia: Danny Ruhlmann (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
Baltimora, XIX secolo. Due cadaveri vengono trovati barbaramente martoriati a colpi di rasoio in una stanza chiusa dall’interno. Subito dopo un uomo viene trovato morto tagliato in due da un pendolo in una trappola diabolica. Il detective Emmett Fields nota una strana similarità tra gli omicidi e due racconti dello scrittore Edgar Allan Poe, così lo fa convocare come indiziato. Stabilito che Poe, che in quel periodo si trova in estrema crisi creativa, non è l’autore dei delitti, il detective Fields chiede allo scrittore di collaborare alle indagini. Inizialmente restio, Poe si vede costretto ad accettare quando il misterioso killer rapisce la sua amata Emily e minaccia di ucciderla se lo scrittore non tornerà a pubblicare i suoi racconti. Edgar Allan Poe e il cinema. Chissà se il geniale scrittore americano avrebbe mai potuto immaginare di godere di così tanta attenzione a distanza di oltre 160 anni dalla sua morte. Quando si lascia una testimonianza scritta del proprio operato sicuramente si acquista un pizzico di immortalità, ma sicuramente Poe non avrebbe mai potuto prevedere che le sue opere avrebbero goduto di così tanto interesse da parte di un medium, il cinema, che allora non era neanche stato inventato. L’interessamento del cinema verso l’autore americano nasce proprio nei primi anni in cui il mezzo stava diffondendosi; già nel 1909 il francese Henri Desfontaines diresse un cortometraggio prendendo ispirazione da “Il pozzo e il pendolo”, poi la consacrazione nel 1928 con il lungo “La caduta della casa degli Usher” di Jean Epstein e tutta una serie di fortunati film diretti da Roger Corman sull’opera omnia di Poe. Ma un corto datato sempre 1909 risulta piuttosto curioso: il titolo è proprio “Edgar Allan Poe” e il noto scrittore è interpretato da Herbert Yost per la regia di D. W. Griffith, in quello che anticipa la tendenza di inserire lo stesso autore come protagonista della sua opera. In seguito in molti utilizzeranno questo espediente (“Danza Macabra” e “Nella stretta morsa del ragno” di Margheriti, fino ai recenti “Twixt” di Coppola e l’antologia “P.O.E. – Poetry of Eerie”) fino ad arrivare al “The Raven” datato 2012, che pone Edgar Allan Poe proprio come protagonista di una curiosa vicenda che lo vede coinvolto. Malgrado il titolo, “The Raven” diretto da James McTeigue non è la trasposizione per immagini della celebre poesia dello scrittore, o meglio, non solo, dal momento che il regista di “V per Vendetta” e “Ninja Assassins” porta sullo schermo un bel poliziesco in costume che frulla al suo interno tante opere di Poe in una storia che ne traspone i momenti clou risultando però del tutto originale. L’idea di partenza era di costruire un thriller all’americana con Edgar Allan Poe protagonista e quale scelta migliore se non trasformare in realtà i delitti descritti sulla carta dallo scrittore? Il risultato è una sorta di “Seven” ambientato nel XIX secolo, con un imprendibile serial killer che sfida la polizia alla maniera di Zodiac (con tanto di lettere provocatorie) e piuttosto che ispirarsi ai peccati capitali, prende spunto dalle opere di Poe, emulando gli omicidi con perizia di particolari. Ovviamente il coinvolgimento dello stesso Poe non poteva rimanere sul semplice consulto per le indagini, così gli sceneggiatori Ben Livingston e Hanna Shakespeare hanno pensato di colpire più nel personale il protagonista, mettendo la donna da lui amata tra le grinfie del killer. Il ritratto dello scrittore offerto dal film convince a metà. Anche se John Cusack fisicamente è poco adatto a interpretare Poe (troppo alto, robusto e belloccio), ha comunque il giusto carisma per supportare un personaggio non proprio facilissimo da far proprio. La scelta di mostrare Poe in un momento difficile della vita sembrava quasi scelta obbligata e risulta comunque funzionale a immergere con maggiore credibilità il personaggio in una situazione che è altrettanto critica. Quel che non convince è la spavalderia con cui è descritto il personaggio e che un pochino cozza con l’atmosfera e la situazione personale di Poe raccontata. Sembra che la produzione abbia puntato a rendere simpatico il personaggio cercando di far propria la lezione dello Sherlock Holmes di Robert Downey Jr., ovviamente non si scende mai esplicitamente in toni da commedia come nella saga di Guy Ritchie, anzi il tono drammatico di “The Raven” è continuamente percepibile anche in ordine a un finale annunciato decisamente molto amaro, ma l’esuberanza e la battuta sempre pronta di questo Poe appaiono a volte scelte poco pertinenti. Ottima la messa in scena dei delitti, che i lettori di Poe ritroveranno fedelmente accattivanti proprio perché capaci di render giustizia alle descrizioni dello scrittore. Fra tutte è la scena al ballo in maschera che colpisce maggiormente, ispirata al punto topico di “La maschera della morte rossa”, e c’è spazio anche per una discreta dose di splatter nell’omicidio tratto da “Il pozzo e il pendolo” che ricorda un po’ nella messa in scena la tortura di “Saw V” e nella filmografia poeiana è seconda solo all’intro di “Il gatto nero” di Argento per “Due occhi diabolici”. Oltre a Cusack, il cast è formato da Luke Evans (“Immortals”), che interpreta il detective Fields, Alice Eve (“ATM – Trappola Mortale”), che è Emily, l’amata di Poe, e Brendan Gleeson (“Un poliziotto da happy hour”) che interpreta invece il padre di Emily. McTeigue ha uno stile abbastanza fumettistico anche qui che con fumetti non si ha a che fare. Toni dark (molto bella la fotografia plumbea e blueggiante di Danny Ruhlmann), cura per le scenografie e scene d’azione ben coreografate non esenti di qualche esagerazione pop. L’immagine che chiude il film però non convince, finire un minuto prima avrebbe giovato al prodotto finale.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

John Chard

John Chard

6 /10

Elementary my dear Edgar.

The Raven is directed by James McTeigue and written by Ben Livingston and Hannah Shakespeare. It stars John Cusack, Luke Evans, Alice Eve and Brendan Gleeson. Music is by Lucas Vidal and cinematography by Danny Ruhlmann.

"On October 7, 1849, Edgar Allan Poe was found, near death, on a park bench in Baltimore, Maryland. The last days of his life remain a mystery"

It's a real smart idea that the makers have here, putting their own theory forward on what happened in the lead up to Poe's death. Essentially a period whodunit procedural as Poe (Cusack) and Inspector Emmett Fields (Evans) race against time to find the person who is killing in the style of Poe's literary works. Poe's love interest, Emily Hamilton (Eve), is in grave danger, so as to add extra peril and suspense into the clock ticking drama.

It's a safe piece of entertainment, one that acquaints the uninitiated with Poe's work and his life struggles away from the writing bureau. The detective angle is fun and the murders grizzly and appropriately Gothic in execution. Unfortunately it rarely convinces as a period piece. The dialogue is often out of sync with the era, Eve is miscast, the score is inappropriate and it always feels like actors playing at period rompery.

It's a shame that it is bogged down by such irritants because Teague's direction is stylish, while the art design deserves a round of applause. Cusack is fun to watch, but more at ease playing Sherlock in the second half of the piece than a tortured soul in the first, and Evans is confident in the straight backed gentleman detective stakes. There's a good time to be had here on a surface whodunit follow the clues experience, and Poe fans will delight at catching the many references to his life and spiky works, but it unfortunately misses the mark in too many key areas. 6/10

Dark Jedi

7 /10

I just happened to find this movie in the program listings yesterday. Movies based on Edgar Allan Poe can be a bit hit or miss but I like quite a few of his works so I decided to give this one a try. I have to say that it is surprisingly good. The Victorian era setting together with the rather dark plot and atmosphere makes for a very enjoyable old times thriller. The movie is based on the works of Edgar Allan Poe but not in the usual way that one would think when one says based on. Instead the story in this movie is a new story spun around Edgar Allan Poe as a person where his work is used by the evil mastermind in that the various stories are re-enacted in real life…with deadly results.

I, for obvious reasons, have no idea how Edgar Allan Poe was as a person and I did not really have any pre-conceived opinions before watching this movie either. I can imagine that he, as a poet and writer of rather grisly stories, might have been a wee bit excentric though so to me John Cusack’s performance as the rather excentric, somewhat alcoholic and sometimes almost insane but still brilliant Edgar Allan Poe was a very good one. Not that the rest of the actors are below par by any means.

The story, if you take it apart and remove the parts taken from Poe’s original works, is not really something to jump up and down over. However, put it together with the bits and pieces from Poe, add the characterization of Poe by Cusack, the dark Victorian ambiance and generally well implemented cinematics and you have a movie that is, as I wrote above, surprisingly good.

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