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L'UOMO DAGLI OCCHI A RAGGI X

X: The Man with the X-Ray Eyes

1963 โ€ข US HMDB
luglio 13, 1963

Il dottor Xavier si inietta un siero che gli permette di ottenere una vista a raggi X. Procurata accidentalmente la morte di un collega, inizia a vagabondare di città in città. Dopo essere stato sfruttato anche in un luna park arriva alla decisione di accecarsi, anche per sfuggire ai dolorosi effetti collaterali del siero: terribili emicranie e necessità di portare occhiali piombati. Al culmine del suo periodo Poe, Corman ci prova con questo fantascientifico-horror, da un racconto di Ray Russell. Con pochi mezzi, molto ingegno e una storia implacabile e ben congegnata.

Horror Thriller Fantascienza

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Cast

Troupe

Produzione: Roger Corman (Producer)Samuel Z. Arkoff (Executive Producer)James H. Nicholson (Executive Producer)
Sceneggiatura: Robert Dillon (Screenplay)Ray Russell (Screenplay)
Musica: Les Baxter (Original Music Composer)
Fotografia: Floyd Crosby (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Alessio Gradogna

โ€ข
Corman non è stato solo un grande autore di horror. Nella sua decennale carriera ha esplorato i più svariati generi, compresa, come in questo caso, la fantascienza. Uno scienziato, Ray Milland (premio Oscar come miglior attore protagonista per “Giorni Perduti” di Billy Wilder) scopre una sorta di siero con il quale vedere attraverso oggetti e corpi. La sua invenzione, ostacolata da colleghi ed autorità, prima lo affascina e lo esalta, poi gradualmente lo porta all'autodistruzione. Una sceneggiatura discreta per un film che pur senza regalare momenti straordinari (è comunque molto bello il finale in cui Milland si acceca) si mantiene a buon livello, con una regia come sempre curata, e la bravura di Milland che è a tutti gli effetti un grande attore. Peraltro palesi sono i riferimenti al “Frankenstein” e a “The Invisible Man”, opere comunque di tutt'altro spessore. Poca originalità, tanto mestiere, tentativo comunque apprezzabile.

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