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"The Texas Chain Saw Massacre" diventa animato: il cult di Tobe Hooper rinasce in rotoscopia immagine di copertina

"The Texas Chain Saw Massacre" diventa animato: il cult di Tobe Hooper rinasce in rotoscopia

Il classico horror del 1974 si prepara a una trasformazione radicale. Dark Sky Films ed Exurbia Films stanno realizzando una nuova versione completamente animata, disegnata a mano e senza l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. L'uscita è prevista per il 2027.

Ci sono film horror che vengono semplicemente ricordati e altri che, invece, continuano a trasformarsi. Non Aprite quella Porta, il capolavoro diretto da Tobe Hooper nel 1974, appartiene decisamente alla seconda categoria. Dopo sequel, remake, prequel, reboot e nuove interpretazioni del personaggio di Leatherface, il franchise si prepara ora a una delle sue metamorfosi più sorprendenti: un'intera versione animata realizzata attraverso la tecnica della rotoscopia. La notizia è stata annunciata negli Stati Uniti nel luglio 2026 da Dark Sky Films ed Exurbia Films, che hanno confermato che il progetto è attualmente in produzione e punta a debuttare nel 2027. E non si tratta di una semplice animazione digitale applicata sopra il film originale. Il progetto vuole recuperare una tecnica artigianale vecchia di oltre un secolo: ogni fotogramma viene elaborato dagli animatori partendo dalle immagini dal vivo e ridisegnandole manualmente.

Un nuovo Texas Chainsaw Massacre, ma senza dimenticare l'originale

Il punto di partenza rimane il film di Hooper del 1974, una delle opere che hanno contribuito a definire il cinema horror moderno. La storia è quella di Sally Hardesty, suo fratello Franklin e i loro amici, che durante un viaggio attraverso le campagne del Texas finiscono nel territorio di una famiglia di assassini. Al centro dell'incubo c'è Leatherface, interpretato nell'originale da Gunnar Hansen, diventato uno dei volti più riconoscibili dell'horror cinematografico.

La particolarità del film di Hooper è sempre stata la sua capacità di sembrare terribilmente reale. La fotografia sporca, il caldo soffocante, gli ambienti decadenti e il comportamento imprevedibile dei protagonisti contribuiscono a creare una sensazione quasi documentaristica. Proprio per questo, trasformare The Texas Chain Saw Massacre in un'opera animata rappresenta una sfida notevole. L'obiettivo dichiarato dei nuovi autori non sarebbe infatti quello di sostituire l'identità dell'originale, ma di reinterpretarla attraverso un linguaggio visivo completamente diverso.

La tecnica scelta: la rotoscopia

Il termine chiave del progetto è rotoscopia. La tecnica fu inventata nel 1915 da Max Fleischer e consiste, semplificando, nel lavorare sulle immagini dal vivo come riferimento per ricreare movimento, espressioni e gestualità attraverso il disegno. Nel corso della storia dell'animazione è stata utilizzata in produzioni molto diverse, comprese alcune opere Disney e film come Waking Life e A Scanner Darkly di Richard Linklater. Nel caso di The Texas Chain Saw Massacre, la procedura assume una dimensione particolarmente ambiziosa: gli artisti stanno ridisegnando manualmente le immagini fotogramma per fotogramma, trasformando le performance degli attori in animazione. Questo significa che i movimenti di Sally, Leatherface e degli altri personaggi non vengono semplicemente ricreati da zero secondo uno stile cartoon tradizionale. La loro fisicità nasce dalle performance originali, che diventano la base sulla quale gli animatori costruiscono la nuova versione. È un approccio che potrebbe permettere di conservare parte dell'inquietante naturalezza del film di Hooper, pur portandola all'interno di un universo visivo illustrato.

Niente intelligenza artificiale

Uno degli aspetti più interessanti dell'annuncio riguarda proprio il processo produttivo. I responsabili del progetto hanno sottolineato che non verrà utilizzata l'intelligenza artificiale per creare l'animazione. La lavorazione si basa invece sul lavoro manuale degli artisti. In un'industria dell'intrattenimento sempre più interessata agli strumenti generativi, la scelta assume anche un significato particolare. La nuova versione di The Texas Chain Saw Massacre sta puntando su un metodo estremamente laborioso: tracciare, modificare e comporre manualmente le immagini. È una decisione che rende il progetto ancora più curioso, perché l'animazione non viene utilizzata come scorciatoia produttiva. Al contrario, diventa il cuore stesso dell'esperimento.

Chi sta lavorando al progetto

A guidare l'operazione è Paul Beck, Animation Director e Art Director con sede ad Austin, in Texas. Beck ha già lavorato con Richard Linklater e ha partecipato a produzioni come Waking Life, A Scanner Darkly e Apollo 10½: A Space Age Childhood. La sua esperienza con la rotoscopia rende quindi particolarmente significativo il suo coinvolgimento nel nuovo Texas Chain Saw Massacre. Nel team figurano inoltre:

  • Max Peake, Lead Animator;
  • Nate Bayless, responsabile dell'animazione degli effetti speciali;
  • Jeremy Martinez, Background Artist.

Perché proprio The Texas Chain Saw Massacre?

La domanda più naturale è anche la più interessante: perché trasformare proprio questo film in animazione? La risposta potrebbe risiedere nella natura stessa dell'opera di Hooper. A differenza di molti horror moderni, The Texas Chain Saw Massacre non basa il proprio terrore esclusivamente sulla quantità di sangue mostrato. Il suo effetto nasce soprattutto dall'atmosfera, dai rumori, dai volti, dai movimenti improvvisi e dalla sensazione che qualcosa di terribile possa accadere in qualsiasi momento. L'animazione può quindi intervenire proprio su questi elementi. Un ambiente realistico può diventare deformato. Una figura umana può assumere proporzioni innaturali. Le ombre possono essere accentuate. Il movimento di una motosega può diventare quasi astratto. E Leatherface, con la sua maschera di pelle umana, potrebbe essere particolarmente adatto a una reinterpretazione disegnata a mano.

Quando uscirà il nuovo The Texas Chain Saw Massacre animato?

Al momento, la produzione è ancora in corso e l'uscita è prevista per il 2027. Non è stata comunicata una data precisa né sono stati annunciati dettagli completi sulla distribuzione internazionale. Il progetto, quindi, è ancora in fase di sviluppo. Ma il primo materiale mostrato nell'agosto 2026 ha già trasformato quella che sembrava una curiosa idea sulla carta in qualcosa di concreto. E soprattutto, c'è un elemento che potrebbe fare la differenza: la produzione non sta cercando di rendere The Texas Chain Saw Massacre più moderno attraverso effetti digitali spettacolari. Sta facendo quasi il contrario. Sta tornando al disegno manuale.

Una nuova pelle per Leatherface

A più di cinquant'anni dall'uscita del film di Tobe Hooper, Leatherface si prepara dunque a indossare una nuova maschera: non quella di un altro attore, ma quella dell'animazione. La scelta della rotoscopia è forse la parte più intrigante dell'intero progetto. Permette infatti di mantenere un legame diretto con le immagini originali, trasformandole contemporaneamente in qualcosa di nuovo. La promessa degli autori è quella di conservare la forza delle performance e l'atmosfera dell'opera del 1974, ma attraverso un'esperienza visiva completamente diversa. Il risultato finale si vedrà soltanto nel 2027. Per ora, però, una cosa è certa: The Texas Chain Saw Massacre non sta semplicemente tornando. Sta venendo ridisegnato. E per un film costruito sull'idea che l'orrore possa nascondersi dietro una maschera, non poteva esserci una trasformazione più appropriata.

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