Contagion backdrop
Contagion poster

CONTAGION

2011 โ€ข US HMDB
settembre 8, 2011

Una turista mette la mano nella ciotola dei salatini di un aeroporto prima di dare la sua carta di credito al cameriere. Una riunione d'affari inizia con un giro di strette di mani. Un uomo tossisce a bordo di un autobus affollato... Un breve contatto, un solo istante ed il virus letale viene trasmesso. Quando Beth Emhoff torna a Minneapolis dopo un viaggio d'affari ad Hong Kong, quello che pensava fosse solo un banale jet lag è invece il contagio di un virus.

Cast

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Troupe

Produzione: Michael Shamberg (Producer)Stacey Sher (Producer)Jeff Skoll (Executive Producer)Jonathan King (Executive Producer)Michael Polaire (Executive Producer)Ricky Strauss (Executive Producer)Gregory Jacobs (Producer)
Sceneggiatura: Scott Z. Burns (Screenplay)
Musica: Cliff Martinez (Original Music Composer)
Fotografia: Steven Soderbergh (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli โ€ข
Beth Emhoff torna a Minneapolis dopo un viaggio d’affari a Hong Kong, ma gli strani sintomi che presentava e che lei attribuiva a un semplice jet lag sono invece il preludio alla contrazione di un virus che, dopo due giorni di sofferenze, la uccidono. Questo è solo il primo caso di un contagio che pian piano si sviluppa su scala mondiale: nessuno conosce l’origine del virus ne un modo per combatterlo. Mitch, marito di Beth, dopo la morte improvvisa anche del figlio acquisito si ritrova a lottare insieme alla figlia adolescente contro un mondo che sembra andare a pezzi. Cheever, il vice direttore del Centro USA per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, cerca di tenere la situazione sotto controllo per far si che non si scateni il panico e nel frattempo la dottoressa Mears e la dottoressa Orantes si mobilitano per cercare l’origine e la cura al virus. Ma nel frattempo il blogger Alan Krumwiede si scaglia contro le alte sfere del potere sostenendo che i cittadini non sono informati su ciò che sta accadendo, gettando così in paranoia la popolazione. In una battuta nella prima parte del film, il personaggio interpretato da Kate Winslet, parlando dei metodi di comunicazione sull’epidemia, esprime alla perfezione lo scopo del film “Contagion”. “Uno squalo di plastica in un film è riuscito a tener lontane le persone dagli oceani, ma avvisi sui pacchetti di sigarette non riescono a dissuadere dal fumare”. Non è cosa si dice, ma come viene detta a fare la differenza! Infatti se stiamo a guardare l’utilità dell’ultima fatica di Steven Soderbergh in termini di originalità della trama e tempestività argometativa allora dovremmo bollare “Contagion” come inutile e fuori tempo massimo. In fin dei conti la trama e lo sviluppo appaiono come un mix un po’ più drammatico tra “Virus letale” e “Carriers – Contagio letale”, così come l’allarmismo per il virus dell’H1N1 è ormai svanito tanto da sminuire l’attualità del soggetto. E allora si deve ricorrere al come la storia è narrata, avvicinando “Contagion” allo squalo spielberghiano piuttosto che agli avvisi simil epitaffi che campeggiano sui pacchetti di sigarette. Soderbergh confeziona un film tanto impeccabile nella confezione quanto efficace nel comunicare l’ansia e l’angoscia di una situazione pandemica. Ed è questa, appunto, la differenza dall’affollato resto di film su contagi ed epidemie, una visione quasi scientifica sull’argomento che a fine visione non può lasciare indifferenti, anzi riesce ad incutere un sottile timore paranoico. Le terribili cose che scorrono sullo schermo sono realistiche, anzi possibili e le conseguenze drammatiche che alimentano la vicenda di “Contagion” non possono che risultare realmente inquietanti. Soderbergh si approccia alla tematica senza enfasi spettacolare, anzi con un rigore quasi documentaristico. Questa freddezza (che comunque è un segno contraddistintivo del cinema di questo regista) è però un’arma a doppio taglio perché se da una parte rende tutto più vero e quindi spaventoso, dall’altro può anche lasciare distaccato lo spettatore e non farlo appassionare alle molte storie e personaggi che compongono il film. In modo simile a “Traffic” – il capolavoro di Soderbergh, a parere di chi scrive – anche in “Contagion” la storia è raccontata in maniera corale, ci sono tanti personaggi, nessuno protagonista più di un altro, che neanche si incontrano tra loro. Si tratta di star del firmamento hollywoodiano che interpretano pedine di un disegno divino in cui la crudeltà del destino e il cinismo della vita hanno il sopravvento. Non ci sono buoni o cattivi, ognuno ha la sua piccola storia in cui realisticamente a contare è la sopravvivenza propria e dei propri cari. Ovviamente non mancano le scene madri in cui c’è la sterzata di altruismo, spesso inserita come elemento di riscatto per personaggi descritti in modo troppo rigoroso, ma vanno ad alternarsi a menzogne di paladini della giustizia e scene in cui anche i bambini muoiono in maniera orribile. Il limite di “Contagion” è dunque questa sua freddezza stilistica e narrativa che sicuramente porterà qualcuno a sentirsi respinto dalla visione, unita anche a una certa lentezza nel ritmo. Per il resto abbiamo un film ben confezionato e con un cast di prim’ordine in cui si riconoscono i volti di Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law, Kate Winslet, Laurence Fishburne e Marion Cotillard. Il tutto è supportato da una suggestiva colonna sonora di Cliff Martinez e da una bellissima fotografia curata dallo stesso Soderbergh. Così come ognuno di noi ha irrimediabilmente un certo timore a immergersi in mare aperto mentre il famoso motivetto martellante di John Williams riecheggia nelle nostre teste, allo stesso modo subito dopo aver visto “Contagion” non potrete non farvi prendere da qualche timore se il vostro vicino di posto sull’autobus comincia a tossire o uno sconosciuto vi porge la mano “in senso di resa”. Presentato fuori concorso alla 68° edizione della Mostra del Cinema di Venezia.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (4)

markuspm

Since watching this movie I think I feel differently when people around me start sneezing.

talisencrw

9 /10

I have a special place in my heart for the medical thriller. Looking back, I believe it stems both from being sick a lot when I was a kid, and from really enjoying great ones over the years, like 'Coma' and 'Outbreak'. As well, more recently I remember the panic both my son's mother and I tended to have when our son was born during the SARS epidemic back in 2003. Needless to say, when one of these films comes along, it's only a matter of time before it crosses my path.

Director Soderbergh is intelligent enough to really make this material work, going at it from every conceivable angle (and many inconceivable ones!) yet still giving it coherence in a decent runtime (not a Bay-esque three hours) and there's enough star power to keep one's attention. The best kind of review for these sort of films is that it leaves you thinking twice before you have an affair, or even throw out your Kleenex, and that's specifically what Soderbergh's work here does.

Rocketeer Raccoon

Rocketeer Raccoon

5 /10

Even if Contagion has a decent star line up for a disease epidemic movie such as Matt Damon, Jude Law and Laurence Fishburne but the film itself actually felt really flat and I thought it was very disappointing to be honest. I was actually expecting a lot more from this but instead the story just wasn't very thrilling and exciting and most of the main characters were completely meaningless and uninteresting.

Matt Damon plays one of the better main characters who is trying to keep his daughter safe from the infection but I think this subplot was very underdeveloped and they could have expanded on this more to give it more of a thrilling story to really show the world going to Hell. I mean the film itself is ok but it's a very flawed and I was actually expecting a more bleak ending.

Dr_Nostromo

Dr_Nostromo

7 /10

65/100

Details the outbreak of a new virus and how it becomes a worldwide epidemic. The film just lays out the events as they occur with no action to speak of, little suspense, nothing overly dramatic, and yet the cold clinical style of it, in addition to what we've experienced lately with Covid, makes it more terrifying than a lot of horror movies I've seen. Excellent performances by everyone. -- DrNostromo.com

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