Lady in the Water backdrop
Lady in the Water poster

LADY IN THE WATER

2006 US HMDB
luglio 19, 2006

The Cove è un residence di Philadelphia costruito intorno a una piscina. Cleveland Heep ne è il custode tutto fare. Una notte dalle acque della piscina emerge una fanciulla dai capelli rossi, una narf, una creatura acquatica del mondo azzurro. Story, il suo nome, ha una storia da raccontare a uno scrittore. Dopo aver annunciato agli uomini un futuro migliore deve fare ritorno nel regno azzurro, ma uno Scrunt, una creatura malvagia coperta di fili d'erba, vuole impedirglielo. Cleveland e i suoi coinquilini, come cavalieri medievali, serviranno la causa di Story e della salvezza del mondo.

Cast

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Troupe

Produzione: Sam Mercer (Producer)M. Night Shyamalan (Producer)
Musica: James Newton Howard (Original Music Composer)
Fotografia: Christopher Doyle (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
The Cove è un complesso residenziale abitato da inquilini della più variegata etnia e ceto sociale. Cleveland Heep, il custode tuttofare, allarmato da strani rumori che puntualmente da qualche giorno provengono dal cortile interno, una notte rischia quasi di annegare nella piscina condominiale, ma una misteriosa ragazza riesce a portarlo in salvo. La ragazza, di nome Story, che è anche la colpevole dei rumori notturni, è in realtà una Narf, ninfa delle acque giunta sul nostro mondo per portare a termine una missione e ora incapace di tornare indietro. Cleveland e gli abitanti di The Cove si impegneranno ad aiutare Story a tornare nel Mondo Azzurro e a difenderla dagli Scrunt, esseri mostruosi intenzionati ad impedire che la ninfa torni nel proprio mondo. In un vezzo di anarchica autorialità, il regista indiano M. Night Shyamaln, continua un personalissimo percorso nel campo del cinema fantasy infischiandosene apertamente di quello che è lo standard hollywoodiano del film di genere. Col passare degli anni, e delle pellicole, l'enfant pròdige importato ad Hollywood si costruisce un marchio ormai inconfondibile che appone con forza su ogni suo film, tanto da renderlo ben riconoscibile agli spettatori come un "film di Shyamaln". Malgrado il mezzo flop del precedente "The Village" e il licenziamento da parte della Buena Vista, l'autore decide comunque di portare in celluloide una fiaba di ispirazione orientale pensata principalmente per i suoi stessi figli e lo fa inserendo il racconto in un attuale discorso sulla collaborazione tra popoli e una più filosofica riflessione sul compito individuale che ogni essere umano è chiamato a svolgere. E' chiaro che The Cove non è altro che il pianeta Terra in miniatura, un microcosmo in cui vivono differenti culture e diverse razze, apparentemente in un'utopica pace. Cleveland è il punto di contatto tra le diverse culture e i diversi mondi, nonché il primo a vedere e tentare di aiutare Story, che porterà inevitabilmente alla funzionale ( e utopica ) collaborazione di tutti gli abitanti contro un male comune che giunge dall'esterno e che mette in pericolo non solo la ninfa, ma l'intero equilibrio del microcosmo. The Cove è sicuramente un riflesso del Villaggio precedentemente narrato da Shyamaln, isolato dal mondo ( non vedremo mai ciò che succede al di là del cortile se non attraverso lo schermo della televisione, che immancabilmente propone immagini di guerra e orrore ) e minacciato da creature soprannaturali. Ma i temi ricorrenti, o autocitazioni, che il regista dissemina nel film oltre ad essere di grande interesse per lo spettatore che segue la carriera di questo giovane autore, sono anche occasione di trovare nel mare dei prodotti omologati dall'industria cinematografica, una goccia di originalità e un tocco di autentica raffinatezza formale - narrativa. Non a caso uno dei personaggi forse più macchiettistici presenti in "Lady in the water" è un critico cinematografico, volutamente raffigurato come uno spocchioso e antipatico omuncolo che pone il suo giudizio a verità dogmatica mettendo in pericolo non solo se stesso, ma l'intero destino dei personaggi del microcosmo shyamalaniano. Forse il regista ha ecceduto nella caratterizzazione di questo personaggio ( personali motivi di astio? ), rendendolo anche protagonista di una scenetta metacinematografica che riflette sulla standardizzazione del cinema horror americano, sicuramente gustosa ma assolutamente fine a se stessa. Interessante è poi il lavoro svolto sugli altri personaggi e sulla loro caratterizzazione che va ben oltre lo stereotipo, supportata poi da un gruppo di ottimi attori perfettamente calati nella loro parte. Una menzione particolare va soprattutto ai due protagonisti: Paul Giamatti ( "American Splendor"; "Sideways" ), nel ruolo di Cleveland, uomo dal passato tragico e dal presente insicuro e pieno di tic; e Bryce Dallas Howard ( "The Village"; "Manderlay" ), nei panni della misteriosa ed eterea ninfa Story. E' impeccabile come al solito anche la regia di Shyamalan, stavolta concentrata su una tecnica quasi minimalista che predilige inquadrature di primissimi piani, particolari anatomici e visuali dal basso, qui contraddistinta poi da un particolare ritmo narrativo da gioco di ruolo; nonché di buon livello anche la ricercata fotografia di Christopher Doyle che riesce a dare un tocco di naturalezza anche alle situazioni più improbabili. Buoni anche gli effetti digitali con cui sono realizzate le creature mostruose, anche se non è una scelta del tutto azzeccata ( soprattutto guardando le pellicole passate del regista ) mostrarle così bene e in così tante occasioni, tanto da sminuire il patos e il mistero legato alla componente antagonistica e orrifica della vicenda. "Lady in the water" si assesta così tra le prove riuscite del talentuoso Shyamalan, riuscendo a fondere alla perfezione fantasy e mistery, in un film che riesce a lasciare nello spettatore un insolito invito alla riflessione, non estinguendosi così subito dopo la visione, come spesso accade con pellicole di questo genere.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

Lehcar

10 /10

HECK YEAH BICEP MAN

Wuchak

Wuchak

6 /10

Moving magical tale at an apartment complex in Philadelphia

A superintendent at an apartment building in a suburb of Philadelphia (Paul Giamatti) discovers an innocent redhead in the pool (Bryce Dallas Howard) who needs the assistance of several tenants to escape the creatures that threaten her and her mission.

"Lady in the Water" (2006) is a drama/fantasy based on a bedtime story that writer/director M. Night Shyamalan told his kids. Like most Shyamalan pictures there’s a moving reverent ambiance amidst the amusing and sometimes horrific dramatics. It’s very original, coming across as a Shyamalan flick mixed with elements of fantasy movies, like “The Wizard of Oz” (1939). Think about it, “The Wizard of Oz” meshed a family drama with a dreamlike fantasy involving wonder, humor and slight horror along with a profound message, and so does this film (which isn’t to say it’s as effective as “Wizard”).

The set of the apartment complex and the cinematography thereof combined with James Newton Howard’s score are all superb. Plus there are some amusing moments, like with the dour film critic (Bob Balaban). Similar to “Signs” (2002), there’s a good theme about coming to grips with tragedy and moving on with a newfound sense of purpose. Moreover, Bryce is very appealing as the naïve fantasy creature and the movie leaves you with a warm feeling.

On the negative side, the somewhat convoluted fable will be less than compelling for certain viewers and some critics understandably complained that it was a mistake for Shyamalan to cast himself as the writer whose words are the seeds to changing the world, although it didn’t bother me; I think he’s perfect for the role. Still, M. Night casting himself as the savior of the freakin’ planet is a tad pretentious.

The film runs 1 hour, 49 minutes, and was shot in Levittown, Pennsylvania, a suburb northeast of Philadelphia.

GRADE: B-

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