Legion backdrop
Legion poster

LEGION

2010 • US HMDB
gennaio 21, 2010

La Terra è stata colpita da una catastrofe di dimensioni apocalittiche che ha sterminato gran parte della popolazione umana. Un gruppo di sconosciuti si ritrova per caso in una sperduta locanda nel deserto americano: tra loro Bob (Dennis Quaid) e Micheal (Paul Bettany). Uno spiraglio di salvezza sembra aprirsi: la cameriera del locale porta infatti in grembo il Messia, che potrà salvare gli ultimi sopravvissuti dalla fine totale.

Cast

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Troupe

Produzione: David Lancaster (Producer)Michel Litvak (Producer)Steve Beswick (Producer)Marc Sadeghi (Producer)Garrick Dion (Producer)Jonathan Oakes (Producer)Garth Pappas (Producer)Jonathan Rothbart (Executive Producer)Gary Michael Walters (Executive Producer)
Sceneggiatura: Scott Stewart (Writer)Peter Schink (Writer)
Musica: John Frizzell (Original Music Composer)
Fotografia: John Lindley (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli •
La notte del 23 dicembre piomba in un magazzino di armi di Los Angeles Michael, angelo delle armate celesti inviato sulla Terra da Dio per condurre l’Apocalisse e uccidere un bambino che sta per nascere da una ragazza texana. Dio, infatti, è profondamente deluso dal comportamento umano e per questo ha deciso di sterminare l’intera umanità servendosi degli angeli, che possedendo i corpi degli uomini più deboli porteranno la razza all’estinzione in breve tempo. Michael però disubbidisce a Dio e, armato di ogni sorta di arma da fuoco, si reca a Paradise Falls, una tavola calda nel bel mezzo del nulla texano dove lavora Charlie, la futura madre del bambino da eliminare, per proteggerla dalla legione di angeli che si stanno recando presso il locale per freddarla. Di tutti gli horror su Apocalissi e angeli ribelli “Legion” è probabilmente il più folle fino ad ora realizzato, in fin dei conti basta leggere la trama per farsi un’idea di cosa aspettarsi. Anzi no, il semplice plot non rende giustizia al guazzabuglio di immagini e idee di riciclo con il quale è costruito questo incredibile e divertentissimo b-movie. “Legion” fa sua la più semplice iconografia cristiana e in una confusione di rimandi random da il vecchio e nuovo Testamento, “Terminator” e “La notte dei morti viventi” costruisce un minestrone pop irresistibile, uno di quei film di cui si è in obbligo di sentirsi colpevoli qualora ci si trovi nella situazione di apprezzare l’opera. Perché parliamoci chiaro, “Legion” è davvero una stupidaggine, un film di facile intrattenimento che paradossalmente riesce nel suo intento più di altri ben più blasonati ‘colleghi’. Scott Stewart, solitamente addetto alla realizzazione di effetti visivi per blockbuster (“Pirati dei Caraibi”; “Iron Man”), esordisce qui come regista e sceneggiatore saccheggiando il saccheggiabile dell’immaginario fanta-horror degli ultimi 25 anni. Qualcuno ha parlato di “Legion” mettendolo a confronto con “L’ultima profezia”, horror angelico del 1995, con il quale – escludendo la figura dell’angelo ribelle – ha ben poco a che spartire. L’opera con la quale il film di Stewart ha più punti in comune è invece “Il cavaliere del male”, lungometraggio firmato da Ernest Dickerson per la serie “Tales from the Crypt”, anch’esso scenario di scontro tra bene e male in una situazione d’assedio molto pop, magari mescolato con il recente “Feast” per quanto riguarda l’ambientazione. “Legion” infatti non è altro che il più classico dei film d’assedio, di quelli che, da Romero a Carpenter, spesso si sono visti nel moderno cinema dell’orrore; solo che invece dei classici zombie qui troviamo degli uomini posseduti da angeli che si comportano come belve inferocite e trasformano gli involucri di carne in grottesche creature aracnoidi che saltano a destra e a manca e parlano con la voce cavernosa. Il risultato? Cento minuti di sicuro divertimento, spesso politicamente scorretto, dove anziani e bambini sono la peggior minaccia immaginabile e Dio è tanto vendicativo quanto capriccioso. Peccato che Stewart, intento a portare in scena singole scene cult/trash (su tutte quella con l’adorabile vecchietta) e imbastire deliranti quanto efficaci scene d’azione, non abbia trovato modo di aggiungere anche una piccola dose di splatter, elemento che avrebbe senz’altro calzato a pennello in tale situazione. Trattandosi di film corale, “Legion” comprende una fauna di personaggi quanto più eterogenea possibile. Si va dalla famigliola dell’alta borghesia con figlia un po’ mignotta al criminalotto nero dal cuore d’oro, dal burbero disilluso proprietario del locale al cuoco di colore con uncino e un po’ filosofo. Personaggi stereotipati e comunque per la maggiore con funzione di carne da macello ma inaspettatamente ben gestiti e delineati. Su tutti si fanno notare l’arcangelo Michael, interpretato da un efficace Paul Bettany (“Il codice Da Vinci”; “Master and Commander”) che riesce a fare il duro senza risultare mai ripetitivo, e Bob, il proprietario della tavola calda interpretato da un espressivo Dennis Quaid (“Il volo della fenice”; “The Horsemen”). Completano il cast Lucas Black (“Fast and Furious: Tokyo Drift”), Tyrese Gibson (“2Fast 2Furious”; “Four Brothers”), Adrianne Palicki (“7 Mummies”; “Supernatural”), Charles S. Dutton (“Mimic”; “Gothika”) e Kevin Durand (“Wolverine”; Quel treno per Yuma”) nei panni di Gabriel, la nemesi di Michael. Citazione da “La vita è una cosa meravigliosa” di Frank Capra, film angelico di tutt’altro genere che viene trasmesso nella scassatissima tv di Paradise Falls. Insomma, se vi aspettate un horror misticheggiante, serio e pieno di spunti di riflessione, girate alla larga, “Legion” è l’esatto contrario, una simpatica americanata con angeli che si danno botte da orbi, mostri zannuti, esplosioni e tanto sano divertimento da b-movie.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

Andre Gonzales

Andre Gonzales

8 /10

Awesome awesome movie. Now I wish their were sequels to this movie. The old lady freaked me out when I first saw this. That scene alone got me hooked on this movie.

CinemaSerf

CinemaSerf

6 /10

It’s taken long enough, but finally God has had enough with humanity and so sends the archangel Gabriel (Kevin Durand) to eradicate mankind from the face of the earth. This is all going quite smoothly until the last bastion of humanity starts to put up a fight. These folks are holed up in a remote American diner where the pregnant “Charlie” (Adrianne Palicki) manages to convince archangel Michael (Paul Bettany) that her child could offer an hope of salvation for mankind. Persuaded, he agrees to folds his wings away and decides to help out. Can he thwart the combined assault of his erstwhile brethren, though, and continue to defy his boss? Indeed, is his rebellion maybe all part of a greater deific plan? Bettany is actually quite good here, in a fit and hammy sort of fashion, and the dark and dingy visual effects also work quite well - but the story is pretty weak and I couldn’t help thinking this was more of an angelic version of a John Ford film only with a busted BMW rather than a stagecoach. Don’t look for good writing or powerful characterisations, here - you’ll hurt your eyes, but if you just want a celestial battle of wills, feathers and samurai swords then this is a perfectly watchable action adventure that kills time effortlessly and forgettably.

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