Nightmare backdrop
Nightmare poster

NIGHTMARE

A Nightmare on Elm Street

2010 US HMDB
aprile 30, 2010

Un gruppo di adolescenti è tormentato e decimato dal misterioso Freddy Krueger, un killer terribilmente sfigurato che appare e gli dà la caccia nei loro sogni. Addormentarsi può essere fatale e l'unica via di fuga è restare svegli.

Cast

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Troupe

Produzione: Michael Bay (Producer)Andrew Form (Producer)Brad Fuller (Producer)Robert Shaye (Executive Producer)Richard Brener (Executive Producer)Walter Hamada (Executive Producer)Michael Lynne (Executive Producer)Dave Neustadter (Executive Producer)Mike Drake (Executive Producer)
Sceneggiatura: Wesley Strick (Screenplay)Eric Heisserer (Screenplay)
Musica: Steve Jablonsky (Original Music Composer)
Fotografia: Jeff Cutter (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
Springwood. Dean ha degli incubi ricorrenti in cui un inquietante uomo con il volto ustionato e un guanto artigliato tenta di ucciderlo. Dean non dorme da tre giorni per evitare di sognare, ma alla fine il sonno prevale, il ragazzo si addormenta e viene ucciso nel suo incubo, morendo anche nella realtà, proprio davanti agli occhi di Kris. Ma anche la ragazza comincia a sognare l’uomo nero e come lei anche il suo ragazzo Jesse e i suoi migliori amici Nancy e Quentin. Quando anche Kris muore, squartata da lame invisibili in presenza del suo ragazzo, tra gli abitanti di Springwood comincia a scatenarsi l’isteria e torna il ricordo di Fred Krueger, il giardiniere dell’asilo cittadino che fu giustiziato dai genitori dei bambini che aveva presumibilmente molestato. “L’uomo nero non è morto, ha gli artigli come un corvo…” recita la storica filastrocca che le anime delle giovanissime vittime di Freddy Krueger cantano saltando alla corda. L’uomo nero non è morto e mai morirà! Freddy vive, è stata una delle icone più influenti del cinema horror anni ’80 e ancora oggi popola gli incubi delle sue vittime con un vigore che forse non ci saremmo aspettati. Con prevedibile puntualità, infatti, anche “Nightmare” torna sugli schermi con un’operazione di restyling che è diventata ormai regola fissa dell’horror americano contemporaneo. A riportare Freddy al cinema è stato il Re Mida Michael Bay, produttore di questo nuovo “Nightmare” così come lo era dei nuovi “Non aprite quella porta” e “Venerdì 13”, con la sua casa di produzione Platinum Dunes, vera e propria erede dell’inglese Hammer, in quanto intenzionata ad affermare l’immortalità di icone del cinema del terrore. Solo che lì c’erano Dracula, Frankenstein e la Mummia, qui Leatherface, Jason e Freddy. Quella intrapresa da Bay e dai suoi collaboratori era però una strada irta di minacce e di pericoli, “rifare” “Nightmare” vuol dire scontrarsi con un pubblico di fan esigenti, vuol dire sostituire un attore carismatico e amato come Robert Englund con qualcuno che riproponga il suo Freddy, vuol dire porsi a confronto con il film di Wes Craven, vero capolavoro del cinema horror e ancora oggi di grande attualità. Un’operazione rischiosa che però, in nome del Dio Denaro, andava fatta, oggi piuttosto che domani perché è proprio oggi che il reboot di “Venerdì 13” e il prequel/remake di “Halloween” sono capaci di incassare solo negli Stati Uniti rispettivamente 65 e 60 milioni di dollari dopo esserne costati quattro volte meno. A sentir parlare di soldi e strategie produttive si pensa sempre male quando si è nell’ambito della critica cinematografica, ma nella realtà non è sempre sinonimo di cattivo prodotto quello dettato dalla calcolatrice piuttosto che dal cuore e con “Nightmare” ne abbiamo una dimostrazione, poiché il ritorno di Freddy Krueger è frizzante e divertente, cupo e spaventoso come era doveroso esigere. Insomma con “Nightmare” 2010 abbiamo un ottimo nuovo inizio, perfettamente in linea con i prodotti di qualità che la Platinum Dunes ha firmato in questi anni. Grande merito del reboot di “Nightmare” è discostarsi dall’originale rimanendone però totalmente fedele. In confronto a “Non aprite quella porta” e “Venerdì 13” qui abbiamo una maggiore connessione con l’opera di Craven per riproposizione di dinamiche narrative, caratteristica che avvicina “Nightmare” più all’idea di remake. Però allo stesso tempo riesce a ricavare una nuova storia, con personaggi differenti e focalizzazione tematica alternativa. L’ossatura è, dunque, la stessa del film del 1984, ma la carne e i muscoli cambiano. Abbiamo una ragazza in preda agli incubi che muore e il suo amante viene accusato d’omicidio e finisce in carcere, abbiamo poi un’altra ragazza che tenta con il suo amico/fidanzatino di scoprire la verità sull’uomo che popola i loro incubi e di combatterlo. C’è una scena in cui l’uomo degli incubi cerca di fuoriuscire dalla parete sopra il letto e anche una scena in cui l’artiglio di Freddy spunta dalla schiuma della vasca da bagno mirando le parti intime di Nancy. Déjà-vu! Ma allo stesso tempo abbiamo anche un quarto personaggio inedito che da inizio al bodycount, i nomi dei personaggi cambiano (perfino Nancy di cognome non fa più Thompson ma Holbrook) e così anche le loro personalità. Nancy (Rooney Mara) è più fragile e dimessa, qui non ha un padre e sua madre (Connie Britton) non è l’alcolizzata che tutti ricordavamo; Quentin (Kyle Gallner) non è il simpatico guascone di nome Glen reso famoso da Johnny Depp, ma un ragazzo serio e in gamba, figlio del preside del liceo di Springwood (interpretato da Clancy Brown) e con una cotta non dichiarata per Nancy. Poi c’è Freddy, qui tornato cattivo e spaventoso come i primi film, interpretato con grande bravura dal Rorschach di “Watchmen” Jackie Earle Haley, perfettamente a suo agio nel ruolo dell’uomo nero più famoso del grande schermo. Haley riesce a donare al personaggio intensità e cattiveria, il suo Freddy quasi fa compassione quando lo si vede giocare teneramente con i bambini e subito dopo bruciare tra le fiamme, ma allo stesso tempo incute timore per la sua perversione e il suo realistico make-up con viso altamente ustionato, dalla fisionomia quasi felina e gli occhi vitrei, privi di moralità. Per la prima volta nella saga di “Nightmare” si fa poi cenno in modo esplicito alla pedofilia (solo presunta?) di Freddy – qualche cenno c’era anche in “Freddy vs. Jason” – che qui dona un maggiore senso di malsanità al personaggio e agli ambienti nei quali si muove. Vedere il giardiniere che gioca a nascondino con i bambini, li accarezza, li porta con se e sapere che li fotografa e li sevizia fornisce una patina di (dis)umanità al mostro, lo rende reale e possibile sul piano della cronaca. I flashback e le scena di Nancy nella “tana” del mostro riescono quasi a mettere a disagio, a far percepire il dramma. L’ultima tesissima parte del film, poi, sottolinea anche il rapporto fisico e innaturale che l’aguzzino aveva o ha sempre desiderato di avere con le sue vittime: una Nancy abbigliata come una ragazzina e distesa sul letto mentre il viscido Krueger si avvicina a lei per possederla. Freddy non è più il babau che spaventa i bambini… anzi, non solo. Ora è l’incarnazione realistica di colui che viola l’innocenza, dell’immoralità estrema e della perversione. Molto buono anche il lavoro svolto con i vari – molti – incubi che costituiscono il film, un andirivieni tra il piano della realtà e quello onirico che richiama, con grande senso della continuità, le atmosfere che i fan della saga hanno imparato a conoscere e a cui sono affezionati. Paradossalmente quello che funziona meno in “Nightmare” 2010 sono le scene riprese più o meno fedelmente dall’originale. La morte di Kris (una Katie Cassidy forse un po’ troppo cresciuta per interpretare una studentessa di liceo) è ricalcata su quella di Tina del film di Cravem, ma la copia non colpisce quanto l’originale, non impressiona e si risolve in modo fin troppo frettoloso. Anche la fuoriuscita di Freddy dalla parete sopra il letto di Nancy – qui con una computer graphic poco convincente – appare solo un semplice orpello citazionistico, così come la brevissima scena nella vasca da bagno, a conti fatti del tutto inutile. Il nuovo “Nightmare”, dunque, convince; i fan avranno da che gioire e i neofiti un ottimo punto di partenza per scoprire la vecchia saga. Non esistono grandi meriti artistici nel “Nightmare” diretto da Samuel Bayer, ma riuscire a continuare con fedeltà, affetto e competenza ad alimentare l’immagine di un’icona come Freddy Krueger è già un importante traguardo. Obiettivo centrato!
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (4)

RottenPop

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3 /10

This is a pretty movie. Its apparent from the start, that this remake of the 1984 classic, has a pretty good sized budget to work with. In fact the budget for this incarnation was $35 Million according to Wikipedia. The budget for the Wes Craven original, $1.8 Million. You don't always get a better movie if your budget is huge, look at Avatar. You just get a really pretty movie that looks polished and has flawless special effects. Again, see Avatar. That movie was nothing but flash. The story is unoriginal and weak... and don't try coming at me with this whole "Shut up man! Avatar proved itself!" shut up! The larger budget in this case makes the movie look too polished to be takes seriously. Why the hell are we caring about watching clones of the Twilight teens being chased by Freddy Kruger? Were not. This movie didn't need a budget of $35 Million. It feels wasted. Some of the appeal of the original came from watching the director be a director and figure scenes out. This movie didn't do that. It felt trite and forced.

Freddy Kruger is less of a movie villain in the horror industry and more of an icon. Everyone I knew growing up all had Freddy Kruger nightmares when they were a kid. Perhaps this new version of Freddy will serve to scare the shit out of kids these days. I would hope so. Maybe when they remake this movie again in twenty years they will bitch about it then as well. Who knows.

Wuchak

Wuchak

6 /10

A more realistic and morose version of the original film & franchise

The specter of a dead pedophile fatally haunts the dreams of the children of his self-appointed executioners who burned him to death years earlier.

Released in 2010, this is a reboot of the original 1984 movie, freely throwing in elements from other flicks in the franchise. I think Jackie Earle Haley works well as creepy Freddy Krueger and I like the more realistic tone, which some say makes movie bland and boring. Rooney Mara (Nancy) and Kyle Gallner (Quentin) are decent as the main protagonists and I think the bedroom scene is superior to the same attack scene in the original; it’s more shocking. The prison scene’s great too.

Unfortunately, the concept of Freddy is a bit of a mess. For instance, his bladed-glove is never explained. And what was the point of the boiler room since he was just a gardener at a small preschool? The filmmakers just threw in these elements because it's Freddy, figuring people knew the character. But how do these components fit into THIS movie? And what about viewers who never saw the original flicks?

The film runs 1 hours, 35 minutes and was shot in northern Illinois and nearby Gary, Indiana, with reshoots done in Los Angeles.

GRADE: B-/C+

Andre Gonzales

Andre Gonzales

7 /10

I really liked this new nightmare. I wish there was more action in it but still pretty good. I hope this is the start of a new Freddy movie series.

tmdb97554867

10 /10

Unfairly Misunderstood Masterpiece.

I cannot express how unfairly judged and misunderstood this remake is. Instead of being another Elm Street sequel with the sole purpose of creative kills, jokes, unnecessary characters, and lazy revelations. The filmmakers decided to take a risky creative decision by reinterpreting Wes Craven's original ideas and retelling the story with a much more realistic tone.

The dream sequences are more symbolic and atmospheric. The story explores real-life portrayals of teens dealing with childhood trauma that has been repressed into adulthood. You get to witness their confusion, coping mechanisms, and strained relationships with their parents. The kills are more grounded and eerily reminiscent of suicides or tragic accidents. Freddy himself is given a proper origin, motive, and personality that isn't just a bunch of plastered-on sequel lore. You witness Freddy's transformation from a pathetic loser with a dark fantasy to the dream demon that has no restrictions.

I love the original and even gave it a 5/5, but this remake even surpasses that. I think many people might enjoy it far more if they truly gave it a chance.

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