Oblivion backdrop
Oblivion poster

OBLIVION

2013 US HMDB
aprile 10, 2013

Nella seconda metà degli anni 2000 la Terra è stata devastata da una guerra nucleare che gli umani hanno combattuto e vinto contro gli invasori alieni. La Luna è stata distrutta e questo ha causato terremoti, tsunami e diversi sconvolgimenti che hanno reso il pianeta una landa desolata in cui è possibile solo scorgere qualche rovina di quel che è stato. In seguito alla devastazione l'umanità è in esodo su Titano mentre sul nostro mondo gli ultimi impiegati si assicurano che i grossi macchinari che prosciugano le risorse naturali (per generare energia utile alla vita sul nuovo pianeta) non siano distrutti dai pochi alieni rimasti. Due di questi impiegati, quasi arrivati al termine del proprio impiego, si imbattono in alcuni astronauti lanciati nello spazio decenni prima ma ora atterrati rovinosamente, che il sistema inspiegabilmente riconosce come "minacce".

Cast

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Troupe

Produzione: Peter Chernin (Producer)Jesse Berger (Executive Producer)Joseph Kosinski (Producer)Barry Levine (Producer)Dylan Clark (Producer)Duncan Henderson (Producer)Dave Morrison (Executive Producer)Justin Springer (Executive Producer)
Sceneggiatura: Karl Gajdusek (Screenplay)Michael Arndt (Screenplay)
Musica: Joseph Trapanese (Original Music Composer)Anthony Gonzalez (Original Music Composer)
Fotografia: Claudio Miranda (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
Anno 2077. La Terra è stata distrutta da una guerra contro una razza di terribili alieni invasori che hanno frantumato la Luna generando incredibili disastri naturali al Pianeta. La guerra è stata vinta dagli umani, ma ora il Pianeta non è più abitabile, così la popolazione si è trasferita su Saturno. Sulla Terra però ci sono ancora alcune persone, dei tecnici, come Jack Harper, che ha il compito di curare la manutenzione e riparare i droni che sorvegliano la superficie del Pianeta dagli attacchi degli alieni, che non si sono comunque rassegnati a colonizzare la Terra. Jack ha frequenti sogni risalenti a prima dell’invasione aliena in cui gli appare una donna bellissima che lui è sicuro di conoscere, ma di cui non ricorda nulla. Un giorno una capsula di salvataggio di un’astronave cade in una zona monitorata da Jack, lui si reca sul posto e trova come unica sopravvissuta Julia, che ha le fattezze proprio della donna che popola i suoi sogni. Da qualche anno a questa parte la fantascienza è un genere tornato in voga in quel di Hollywood, con una serie di pellicole di successo (alcune anche a basso budget, come l’ottimo “Moon” di Duncan Jones) che hanno cancellato l’ostracismo che si era venuto a creare verso questo tipo di film agli inizi del nuovo millennio, quando una serie di sonori flop (un esempio è “Battaglia per la Terra” con John Travolta) ne avevano appannato il fascino per il pubblico. Ma la fantascienza è un genere duro a morire, troppo legato a incredibili successi del passato per essere realmente messo da parte delle majors… è solo una questione di periodi, alcuni bui, altri decisamente vigorosi e visto l’imminente “Star Trek II: Into Darkness” e l’annuncio di un settimo “Star Wars”, questo è decisamente un periodo propizio per i film futuristici e spaziali. Joseph Kosinski, che un paio di anni fa ha avuto il compito di riportare a nuova linfa il cult “Tron” con il riuscito sequel “Tron: Legacy”, torna a esplorare il genere con “Oblivion” un film che si presenta come la summa di almeno 50 anni di fantascienza cinematografica. L’affascinate premessa di “Oblivion” è solo una piccola parte di quello che su carta si presenta come progetto molto interessante, anche perché il film di Kosinski ha il pregio di contenere una serie di sorprese che ne cambiano continuamente senso e punto di vista. Almeno questo è quello che risiedeva nelle intenzioni degli autori Karl Gajdusek e Michael deBruyn, che adattano una graphic novel mai pubblicata dello stesso Kosinski andando a toccare tutti i luoghi comuni e le tematiche più comuni della fantascienza. Se nelle intenzioni “Oblivion” sarebbe potuto/dovuto essere innovativo, nella pratica è un enorme e continuo déjà-vu che spazia da situazioni viste in “Il pianeta delle scimmie”, “Matrix”, “Moon”, “Indipendence Day” a scelte visive e figurative che richiamano “Star Wars”, “Predator”, “The Time Machine”, “2001: Odissea nello spazio” e lo stesso “Tron: Legacy”. Come diceva Tarantino, se prendi spunto da un solo film vuol dire che commetti un “plagio”, se invece lo fai da una marea di film allora si chiama “omaggio” e allora è bello pensarla alla Tarantino e godersi “Oblivion” per quello che è, ovvero un grosso e fumettoso blockbuster di fantascienza che ha tanto ritmo e un’estetica pregevole. Però è anche vero che il titolo è profetico e per godersi davvero questo film, comprese le prevedibili svolte, bisognerebbe cadere nell’oblio, dimenticare il pregresso, come accade al protagonista Jack Harper, così da far finta di stupirsi ai numerosi colpi di scena che lo spettatore più navigato però non percepirà mai come tali. Le oltre due ore di visione passano svelte senza cedere mai il passo alla noia e si trova perfino una certa quadratura del cerchio nella scelta del cast. Perché se Tom Cruise interpreta Tom Cruise nel suo eroico e temerario operaio spaziale Jack Harper, risultando incredibilmente efficace a incarnare il prototipo dell’americano valoroso che protegge la sua patria dagli invasori esterni (e ogni riferimento socio politico forse non è puramente casuale) e Olga Kurylenko è un perfetto “angelo caduto” che sveglia le coscienze, è Andrea Riseborough di “Non lasciarmi” e “W.E.” a convincere più degli altri, con un’interpretazione fredda e distaccata, ma allo stesso tempo piena di sentimento come il suo personaggio richiede. Morgan Freeman, invece, ha il classico ruolo di routine, il volto celebre prestato a un personaggio di contorno, come troppo spesso il bravo attore di “Seven” sta facendo. “Oblivion” è dunque un film che convince a metà, perché se da un lato è formalmente ben fatto e c’è un gusto estetico davvero valido, con scorci paesaggistici suggestivi (il film è stato girato in parte in Islanda) e invenzioni architettoniche che sanno farsi ricordare (bellissima l’abitazione di Jack e Viki sulle nuvole), oltre che un ritmo invidiabile; dall’altro sa troppo di già visto e i continui rimandi alla fantascienza recente o meno più che strizzare l’occhio all’appassionato, irritano.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (7)

TheCakerBaker

6 /10

Completely unoriginal plot, brings nothing new to the table. Good cinematography by Claudio Miranda, Tom Cruise is horrendous.

zerolimit

2 /10

This movie was a total waste! one of the weirdest movies. Not good at all would recommend you watch something better!

Travis Bell

Travis Bell

6 /10

Oblivion was definitely well made but the story seemed to just sputter out somewhere around 60 minutes in.

I was completely engaged and interested as we learned about this repair crew who had the left overs of earth to themselves. They could have ran with that single idea for 2 hours and I'm pretty sure I wouldn't have complained.

All is not lost though, visually, Oblivion was a blast and M83 did a great job with the soundtrack. If you like science fiction movies you should probably add this to your watch list but don't expect too much. Overall, you'll probably be disappointed.

Peter McGinn

Peter McGinn

10 /10

I guess I am the rare viewer who enjoyed this movie. But I tend to cut some slack for sci-if movies. I don’t carefully parse out the special effects or pull out a book on physics to make sure every detail is kosher. As long as I am entertained, the plot doesn’t insult my intelligence, and the dialogue is realistic and if possible witty, I am in for the duration.

Early in the movie I thought I spotted a rather large plot hole and I thought, Oh-oh, but I waded through it. Then later I was pleasantly surprised to find they had subtly explained what I had thought was a mistake, and it wasn’t. Perhaps this wasn’t just a space opera with romance and action. I had to pay attention.

I wouldn’t call it a cerebral sci-fi movie, but I am glad I stuck with it.

Melander

Love this movie! There seams to be material for much more than just the one, but maybe it's just that feeling after a good movie that it ended too soon. I watch movies to be entertained, and I don't care too much about realism especially in SciFi movies, maybe that's why I enjoy watching Oblivion again and again.

Nathan

Nathan

6 /10

Oblivion was a decent watch. It had an interesting concept at first, but as the layers began to unfold, it felt bloated and contrived. It was as if the writers were adding fake depth to story that was very surface level. Performances were pretty bad too, Tom Cruise felt out of place in a sci-fi film, and none of the other actors worked for me. There is some gorgeous cinematography and an absolutely masterful score that helps raise the score bit. I really enjoyed the more quiet moments that were just Cruise and the world, one in particular was the scenes of him at his cabin on the lake. Overall, I was a bit disappointed based on what this film could have been. For Sci-Fi lovers, this might be worth a watch but don't expect greatness.

Score: 55% Verdict: Decent

Rob

Rob

7 /10

A bit of a corny movie with quite a simplistic resolution and soppy ending. But it's Tom Cruse, It's Sci-fi and it looks cool so what more do you need?

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