Lost Boys - Ragazzi Perduti backdrop
Lost Boys - Ragazzi Perduti poster

LOST BOYS - RAGAZZI PERDUTI

The Lost Boys

1987 US HMDB
luglio 31, 1987

I fratelli Emerson si trasferiscono con la madre a Santa Carla, in California: pare che, nei paraggi, si muovano nientemeno che alcuni vampiri.

Cast

👍 👎 🔥 🧻 👑

Commenti

Commenti (0)

Troupe

Produzione: Richard Donner (Executive Producer)Harvey Bernhard (Producer)
Sceneggiatura: James Jeremias (Screenplay)Janice Fischer (Screenplay)Jeffrey Boam (Screenplay)
Musica: Thomas Newman (Original Music Composer)
Fotografia: Michael Chapman (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Giuliano Giacomelli
Dopo aver divorziato, Lucy si trasferisce con i suoi due figli Michael e Sam nella cittadina californiana Santa Carla con la speranza di trovare un po’ di riposo e mettere un po’ di ordine nella sua vita. Una sera, in cerca di svago per le strade affollate della cittadina, Michael e Sam si imbattono in Stella, una misteriosa ragazza del quale Michael si innamora immediatamente. Determinato ad andare sino in fondo, Michael viene trascinato da Stella al cospetto di David, carismatico leader di una banda di motociclisti metallari e…vampiri. Santa Carla non si rivelerà proprio il posto ideale per chi è alla ricerca di un po’ di serenità. Portato alla luce da Joel Schumacher durante la seconda metà degli anni ’80, questo film potrebbe essere considerato senza troppi impedimenti il testamento culturale americano che gli anni di Ronald Regan lasciano al nuovo decennio che sta per entrare. Un testamento sintesi di tutto quello che, nella buona e nella cattiva sorte, gli anni ottanta hanno apportato e di tutto quello per i quali sono soliti essere ricordati e menzionati. Musica pop e new wave, acconciature punk, i motori roboanti delle motociclette, vistosi abiti con spalline…ecco, tutti questi sono i veri protagonisti dell’opera e la vera storia che Schumacher intende raccontare al grande pubblico sembra essere più quella del mitico decennio anziché quella dei vampiri che scorrazzano a Santa Carla. Per tutte queste ragioni non sarebbe sciocco considerare “Ragazzi Perduti” una pellicola di ‘valore’ in quanto si presenta ai nostri occhi come un sincero e genuino affresco di un intero decennio e di tutte quelle generazioni alle quali ha dato seguito, un perfetto mosaico culturale capace di immortalare con dovizia la società yankee di quegli anni. Ma per le stesse identiche ragioni “Ragazzi Perduti” potrebbe correre il rischio di essere considerato un film invecchiato male, fastidioso per il suo look smaccatamente ’80 e dunque incompreso da tutte le nuove generazioni alle quali potrebbe apparire eccessivamente schiavo degli anni in cui è nato e difficile da decontestualizzare. Ma poco importa se il glamour di quegli anni è sin troppo ostentato perché a conti fatti “Ragazzi Perduti” risulta essere un film che funziona, una piacevolissima opera che riesce ad unire, con naturalezza e spirito d’inventiva, due anime in un solo corpo…l’horror e la commedia. Non è certo la prima volta che questi due generi vengono a convivere in un film di vampiri, basti pensare (tra i tanti esempi fornibili) che solo due anni prima Tom Holland ce ne aveva data un’ottima dimostrazione con il suo “Ammazzavampiri”, ma nonostante tutto il film di Schumacher riesce comunque a godere di una propria freschezza senza risultare in alcun momento eccessivamente derivativo verso qualche cosa realizzato in precedenza. Gran parte della riuscita del film è sicuramente dovuta al divertito e allo stesso tempo divertente modo con cui il film osserva l’universo giovanile con la sua voglia di emergere ed affermarsi all’interno di una società in cui l’omologazione è all’ordine del giorno. Un’omologazione che non può far altro che condurre inevitabilmente alla perdita totale dell’identità, del proprio io, qui rappresentata metaforicamente con la soggiogazione del vampirismo. Ma in questa società in balia del conformismo, in cui i giovani tendono ad uniformarsi l’uno all’altro secondo mode e stilemi di vita non possono certo mancare i disadattati, i reietti…coloro che non accettano l’omologazione e si ribellano così al sistema. È il caso di Sam, fratellino di Michael, che rifiuta di unirsi alla ‘massa’ e preferisce combatterla unendosi ai due strambi Fratelli Ranocchio, due ragazzini gestori di una fumetteria che come lavoro part-time fanno gli ammazzavampiri. Ma la lettura sociologia che traspare dalle immagini di “Ragazzi Perduti” non si arresta certo qui, interessante è il discorso concernete la crisi interna che pervade l’istituzione familiare nella società moderna. Una famiglia che manca ormai di compattezza (Lucy, madre di Michael e Sam, è reduce da un divorzio) e incapace di adempiere correttamente a tutti i compiti che le competono in qualità di prima istitutrice. Ed è proprio nel rapporto tra genitori e figli che si possono evincere le maggiori difficoltà familiari, difficoltà che emergono dall’incapacità/menefreghismo di instaurare un adeguato dialogo da parte dei primi o l’eccessivo e spesso prematuro impulso di ottenere indipendenza da parte dei secondi. Allo sgretolarsi della famiglia primaria corrisponde la nascita di “seconde famiglie” acquisite, prive di una vera struttura coniugale, più assimilabili ad una comunità (come la celebre famiglia sorretta da Charles Manson) e che qui ci viene rappresentata dal covo di David e dalla sua banda di vampiri-punk alla quale vorrebbe fare accesso l’incauto Michael. Al di là di tutto ciò, “Ragazzi Perduti” si presenta come un degno prodotto anche sotto il profilo tecnico. Schumacher, nel trasportare per immagini quella che era una sceneggiatura “leggera” ma efficace, utilizza ottimi movimenti di macchina caratterizzati spesso da un sapiente uso del carrello e della flycam. Si poteva far di meglio per ciò che riguarda la caratterizzazione dei personaggi poco omogenea: mentre Michael e suo fratello Sam ricevono una delineazione molto buona, sono destinati a rimanere un po’ troppo in secondo piano tutti gli altri…in particolar modo David e tutta la sua banda. Ad una caratterizzazione dei personaggi magari non sempre riuscita, corrisponde però un buon cast che vede i volti di Jason Patric e Corey Haim che rispettivamente sono Michael e Sam; Kiefer Sutherland, in una delle sue prime esperienze cinematografiche, è il carismatico David e Corey Feldman impersona uno dei due Fratelli Ranocchio, personaggi grotteschi ed eccessivamente sopra le righe che malgrado tutto rappresentano la vera ragion d’essere del film. Ineccepibile la colonna sonora, ricca di indimenticabili brani anni ’80 capaci di accompagnare magnificamente le immagini e fornire maggior enfasi alla storia narrata. Le sue capacità di essere un simpaticissimo teen movie e al tempo stesso un divertente horror sui vampiri ne fanno indubbiamente un film riuscito.
👍 👎 🔥 🧻 👑

Commenti

Commenti (0)

Dove Guardare

Noleggio

Apple TV Apple TV
Amazon Video Amazon Video
Rakuten TV Rakuten TV
Google Play Movies Google Play Movies
Timvision Timvision
Chili Chili

Acquista

Apple TV Apple TV
Amazon Video Amazon Video
Rakuten TV Rakuten TV
Google Play Movies Google Play Movies
Timvision Timvision
Chili Chili

RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

Wuchak

Wuchak

7 /10

Several lost boys but, unfortunately, only one lost girl

After a mother and two sons move from Phoenix to coastal town in Northern California, the older son (Jason Patric) gets involved with a gang led by a sinister guy (Kiefer Sutherland) while the younger son (Corey Haim) hangs out with two geeky vampire hunters (Corey Feldman & Jamison Newlander). Meanwhile the mother (Dianne Wiest) starts dating a shop owner (Edward Herrmann). Jami Gertz in on hand as the sole young female.

Released in 1987, "The Lost Boys" is a stylish and hip vampire flick that expertly meshes horror and humor. I usually don't like horror-comedies, but this one works well. The horror is pretty horrifying (in a fun way) while the comedy is consistently amusing. The coastal California locations are superb. However, the excellent train trestle sequence was shot in Alabama (see below).

I generally don't like 80's new wave pop rock, but the soundtrack is enjoyable, particularly the creative Lost Boys Theme, "Cry Little Sister" by Gerard Mcmann (with a catchy chorus sung by children). "Lost in the Shadows" by Lou Gramm is good as well. INXS, Roger Daltry and Echo and The Bunnymen also have songs on the soundtrack, the latter group doing a mid-80's version of The Doors' "People Are Strange," which is very close to the original song and actually sounds like its Jim Morrison singing. The sax-playing beefcake sequence features one-hit wonder Tim Cappello playing "I Still Believe."

Speaking of beefcake, this zeroes in on my problem with this flick: There are multiple lost boys, but only one lost girl. Although Gertz is good-looking, she's always wearing a long skirt and so we never get a good look at her beyond her face (not talkin' 'bout nudity), with the exception of a campfire sex scene that doesn't work because it's premature and overall lame. Needless to say, a mid-80s horror flick without adequate females is scandalous. Director Joel Schumacher needed to take notes from the six Friday the 13th movies that had been released by the time "The Lost Boys" was shot. Oh, wait, Schumacher is, um, nevermind.

While the movie was largely shot in Santa Cruz, California, the vampire cave entrance was 350 miles south at Rancho Palos Verdes whereas the train trestle sequence was shot in Bayou Canot, Mobile, Alabama. The boys were able to jump into the underlying fog because the river was only 12-15 feet below, although the movie gives the impression that they were way higher up. Interior shooting was done in the studio at Burbank.

It's short 'n' sweet at 1 hour, 37 minutes.

GRADE: B

Bri

9 /10

“First come, first staked.”

The Lost Boys (1987) is still a great camp classic with a stellar soundtrack, corny lines, and intense gothic horror comedy vibes. I LOVE this movie and it’s taken me ages to find it on streaming somewhere. This only reminds me I need to own this masterpiece.

Even though it’s been a while since I’ve seen it, I still remembered all my favorite lines word for word. If you’ve never seen The Lost Boys and love 80s horror, then you might just wanna sink your teeth (haha) into this.

Recensioni fornite da TMDB