Red Lights backdrop
Red Lights poster

RED LIGHTS

2012 ES HMDB
marzo 2, 2012

Margareth Matheson e il suo assistente Tom Buckley sono due tra i più importanti ricercatori esperti di paranormale del paese e in quanto tali i principali smascheratori di ciarlatani, guaritori e medium. La dottoressa Matheson in carriera non ha mai confermato un solo evento paranormale e il caso più clamoroso di tutti, quello del chiaroveggente cieco Simon Silver, è l'ossessione che già rischiò di esserle fatale. Chiunque cerchi di smascherare Silver fa una brutta fine e ora il sedicente medium ha intenzione di portare in scena per l'ultima volta uno dei suoi affollatissimi spettacoli psichici.

Cast

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Troupe

Produzione: Adrián Guerra (Producer)Rodrigo Cortés (Producer)Lisa Wilson (Executive Producer)
Musica: Víctor Reyes (Original Music Composer)
Fotografia: Xavi Giménez (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
La dottoressa Margaret Matheson e il suo collaboratore Tom Buckley sono dei famosi investigatori di fenomeni paranormali. Il loro compito è individuare e smascherare sedicenti sensitivi, medium e guaritori, dimostrando che sono in realtà ciarlatani e truffatori. Ma quando il leggendario sensitivo non vedente Simon Silver riappare dopo un'assenza dalle scene durata 30 anni, la dottoressa Matheson, che si era già scontrata con lui senza risultati molti anni prima, consiglia al suo collaboratore di non seguire il caso, dal momento che sospetta il coinvolgimento di Silver nella morte di un suo detrattore avvenuta poco prima del suo ritiro. Buckley invece è deciso a smascherare Silver, ma più si avvicina al sensitivo, più l'uomo comincia a mettere in discussione le sue convinzioni: e se Silver fosse davvero dotato di poteri paranormali? In gergo scientifico, si definiscono "red lights" dei piccoli indizi in grado di rivelare l'inganno che può celarsi dietro eventi che apparentemente hanno un'origine soprannaturale. L'asse sconnessa del pavimento che rende facilmente traballante il tavolino durante una seduta spiritica è, per esempio, una red light ed è proprio a queste "luci rosse" che gli studiosi di paranormale guardano per capire se si trovano di fronte a un evento autentico oppure una bufala. Il secondo film di Rodrigo Cortés, regista dell'interessantissimo "Buried - Sepolto", ruota tutto attorno a questo concetto di vero e falso, dimostrabile o meno, reale o soprannaturale, giocando con lo spettatore allo stesso modo di come il sensitivo Simon Silver gioca con Tom Buckley. Le premesse sono ottime, la storia è originale e i personaggi ben caratterizzati, però il film di Cortés riesce ad essere diseguale: ogni due palle in buca, ne piazza obbligatoriamente una fuori! La forza di “Red Lights” sta sicuramente nel soggetto che affronta una tematica raramente esplorata nel cinema di genere. In questo caso si parla di paranormale sotto un punto di vista scientifico, ponendo un autentico scontro tra il pragmatismo della scienza e la superstizione, intesa come magia e soprannaturale. Cortés sembra suggerire fin dall’introduzione che il soprannaturale non esiste e ogni evento che sembra inspiegabile è al contrario perfettamente dimostrabile. La seduta spiritica che apre “Red Lights” è prontamente decostruita dai due “smascheratori del soprannaturale” con l’immediata dimostrazione che la suggestione data dalla giusta atmosfera, unita alla creduloneria e qualche trucchetto da prestigiatore hanno un potere maggiore di quello dei morti. Inizio promettente, dunque, unito a una giusta caratterizzazione dei due personaggi protagonisti, una scienziata dal carattere ben temprato dal tempo e dall’esperienza, magnificamente interpretata da Sigourney Weaver finalmente tornata in un ruolo di rilievo, e il suo giovane assistente che lotta contro la superstizione umana come riflesso degli insegnamenti ricevuti, impersonato da un sempre professionale Cillian Murphy. Bastano però pochi minuti per definire tutto con efficacia, compresa l’entrata in scena del carismatico e misterioso sensitivo “in pensione”, interpretato da un adatto Robert De Niro. Tutto quello che segue è purtroppo ridondanza. Dopo le ottime cartucce sparate nei primi venti minuti, la sceneggiatura scritta dallo stesso Cortés tende a mostrare continuamente Matheson e Buckley all’opera nello smascherare casi di falsi fenomeni paranormali, parallelamente alla vicenda di Simon Silver che si prepara a tornare in scena. “Red Lights” si abbandona a uno strano torpore e riesce a strappare qualche sbadiglio di troppo, dando l’impressione che i 113 minuti di durata siano eccessivi e il film ne avrebbe giovato da una snellita in fase di montaggio. Nella seconda metà il film comincia a riacquistare interesse, nascono misteri, altri ne vengono svelati e le relazioni tra personaggi si fanno ambigue, però si ha sempre l’impressione che Cortés abbia messo dentro più del necessario, come la scena in cui Tom va nell’appartamento di Silver, inutile all’economia del film e forse dannosa alla logica che muove i personaggi. Va dato atto all’autore, comunque, di aver azzeccato il finale e seppur si noti una certa prolissità anche nel chiudere la vicenda, il tanto annunciato incontro-scontro tra scienza e soprannaturale ha dei risvolti inaspettati e ben gestiti. Cortés conferma, dunque, di avere talento, ma “Red Lights” ha l’aria dell’opera dalle potenzialità non pienamente espresse, un film che forse avrebbe meritato una revisione di sceneggiatura e una limatina in sede di montaggio. Interessante ma non riuscito in pieno. Aggiungete mezza zucca.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

John Chard

John Chard

6 /10

When I hear the drumming of hooves, I don't think unicorns, I think horses.

Red Lights is written and directed by Rodrigo Cortés. It stars Cillian Murphy, Sigourney Weaver, Robert De Niro, Toby Jones, Joely Richardson and Elizabeth Olsen. Music is by Victor Reyes and cinematography by Xavi Giménez.

A sceptical psychologist and her physicist assistant specialise in exposing fraudulent paranormal phenomena. But when one of the world's most renowned psychics resurfaces onto the circuit, it opens up a whole new can of worms.

It's a tricky film to recommend with any sort of confidence, this in spite of a high calibre of actors assembled for the shenanigans. For a good portion of the play it's a deft examination of the cons and belief values involving psychics and faith healers etc. The leading protagonists naturally have issues, and some secrets will have to will out, while Cortés has a keen eye for an other worldly vibe. Yet come the big reveal at pic's denouement there's a feeling of "really, is that it"?

Ultimately this doesn't deliver on its promise or enhance the core base ideas on the page. It's creepy at times, even fascinating with the subject matter, but it ends up unfocused and confused and frustrating as a viewing experience. 6/10

r96sk

r96sk

8 /10

Honestly, I don't even truly know what I just watched. Did I, however, absolutely thoroughly and undeniably enjoy it? You betcha! That's probably thanks to the outstanding cast, rather than anything else.

Cillian Murphy is utterly superb in this, I loved his performance as Tom. It's no surprise given what else he has done, he's a great actor to watch. Murphy isn't alone in <em>'Red Lights'</em> though, as he is joined by other notable performers. Sigourney Weaver (Margaret) and Robert De Niro (Simon) are also terrific, they add a lot with what they give. You also have Elizabeth Olsen (Holly) and Toby Jones (Paul) involved too. Top casting!

On the other hand, the premise - or at least how it's shown - isn't as great as it could've been. I still enjoyed it wholly, but that's probably because the film makes a lot of noise around the story and builds up the tension well. However, when you break it down after watching it isn't anything as outrageous as you might feel at the time - at least that's how I view it. Some more development into the characters would've been nice, for example.

Nevertheless, the film done its job and made me feel entertained and enthralled into what was happening. It's difficult to criticise it due to that, to be honest. I'll leave it to others to dive deeper into it, but all I can say is I practically loved it.

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