Adam & Evil backdrop
Adam & Evil poster

ADAM & EVIL

2004 US HMDB
agosto 20, 2004

Un gruppo di liceali decide di trascorrere il week-end in una sperduta casetta in campagna, portandosi dietro le idee più licenziose. Ma i ragazzi non sanno che cinque anni prima un'intera famiglia fu uccisa in un rogo e che adesso il passato sta per tornare in un ultimo istante di terrore...

Cast

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Troupe

Sceneggiatura: Andrew Van Slee (Writer)

RECENSIONI (1)

Giuliano Giacomelli
Un gruppo di amici, per festeggiare la tanto attesa fine della scuola, decide di recarsi in campeggio per passare un week-end all’insegna del divertimento, sbornie e sesso. Ma tra di loro c’è il giovane Adam che è tormentato dal costante ricordo di aver provocato involontariamente, anni prima, un terribile incendio in cui perse la vita un’intera famigliola. Nel frattempo inizia a vagare un pericoloso assassino mascherato pronto a far strage di tutti i ragazzi. Inutile: è questo l’aggettivo più idoneo da attribuire a questo “Adam & Evil” che risulta essere uno scialbo teen horror canadese (uno di quelli nati solo ed esclusivamente a seguito del successo di “Scream”) datato 2004. Ancora una volta, a distribuire il film nel nostro Paese, ci pensa la casa distributrice Enrico Pinocci (il che dovrebbe già lasciare intuire, lo spettatore più esperto, di che razza di pellicola possa trattarsi) che questa volta, però, trova associazione con il più noto marchio distributivo della Eagle che stranamente gli offrirà anche una piccola distribuzione nelle sale. Il film, come annunciato precedentemente, è l’emblema dell’inutilità poiché ogni cosa, dal più grande al più piccolo particolare, riesce ad emanare un fastidioso senso di già visto capace di far sprofondare, l’intera opera, nella banalità più totale. Ma oltre ad essere un film sostanzialmente inutile e risaputo, poiché immerso in una marea di luoghi comuni, è anche particolarmente brutto a causa di tanti fattori trattati ed analizzati con superficialità e svogliatezza. Se già il plot di base risulta essere scarno e poco interessante abbiamo, a completare l’opera, una sceneggiatura (scritta da Andrew Van Slee, lo stesso che si occuperà della regia) assolutamente disastrosa: tanti buchi disseminati a destra e a manca, una totale mancanza di ritmo, sequenze noiose portate avanti da dialoghi banali e approssimativi, i personaggi sono troppi e assolutamente privi di personalità (a partire proprio dal protagonista Adam che da il titolo al film)… roba da invidiare il carisma e le delineazioni psicologiche dei tanti campeggiatori apparsi in un qualsiasi “Venerdì 13”! L’identità del killer è intuibile a pochi minuti dall’inizio del film e il suo movente è quanto di più patetico potesse essere pensato, per non parlare poi del finale approssimativo ed esente di un buon climax. Sarebbe bello e gratificante poter dire che i difetti finiscono qui ma dire ciò sarebbe dire il falso poiché troviamo altri, ed enormi, problemi tra cui una regia squallida e una fotografia talmente limpida e patinata da esser paragonata a quella di un filmino amatoriale per la comunione. Questo tipo di film, in genere, tende almeno a lavorare sull’estetica del killer per far si che possa apparire inquietante o, comunque vada, come una figura quanto meno minacciosa; “Adam & Evil” fallisce anche in questo: il look del killer, che sarà sempre poco mostrato, è fin troppo anonimo fino a risultare, nel finale, estremamente ridicolo grazie all’utilizzo di un mascherone (una di quelle blande maschere acquistabili in un qualsiasi supermarket) dalle dimensioni decisivamente spropositate. Non c’è nulla, dunque, in questo film che funzioni con sufficienza; l’unica cosa in cui è rimasto sperare è la presenza di qualche omicidio sanguinario al punto giusto, ma niente da fare, anche il reparto gore/splatter è totalmente assente e gli omicidi, oltre ad essere lasciati quasi sempre ad un brutto fuori campo, gravano ti una totale assenza di fantasia (basti pensare che il killer, come arma di morte, utilizza prima una balestra poi uno squallidissimo fucile). In conclusione “Adam & Evil” è un film inutile, incapace di destare interesse e brutto, in cui l’unico pensiero che pervade la mente dello spettatore a fine visione è quello di aver assolutamente sprecato un ora e venti delle propria vita. Da evitare.
👍 👎 🔥 🧻 👑

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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

Wuchak

Wuchak

6 /10

Low-rent cabin-in-the-woods slasher in the Great Northwest

Eight high school graduates and two stragglers from Oregon head out to Lake Nede to celebrate, but they soon learn that a mad slayer is loose in the area. Havoc ensues.

"Adam & Evil" (2004) isn’t a spoof of teen slashers, but there’s a bit o’ hammy acting, particularly Erica Cerra in one scene as Yvonne. The fact that it’s very low-budget can be observed in the relatively cheesy effects of the opening scene, but they’re not THAT bad.

I can’t find specific data, but I doubt it cost much more than $150,000 to make; however, if you can roll with its micro-budget issues (like questionable acting), it pretty much delivers the goods as a traditional slasher-in-the-woods. While not as ‘good’ as “Body Count” or “Edge of the Axe,” it’s at least as entertaining as "The Final Terror" or “Terror at Tenkiller” and superior to “The Prey,” “Beserker,” “Madman” and, especially, the lousy “Don’t Go in the Woods.”

There are no less than 13 characters with 10 of them being high school graduates, so it’s hard to get a lock on their names. Yet the forest sets, night lighting and sound are all proficient. There’s also some rockin’ music on the soundtrack by writer/director Andrew Van Slee, Natasha Thirsk, The Dirtmitts and Born Against Christians.

The script is decent as well with a well-done “reveal” at the end (IMHO). Sure, the teens act like typical partying youths, but isn’t that the way it is? (I’ve camped right by them on occasion). Would it be more realistic if they discussed quantum physics or deep theology at the campsite?

The flirtatious blonde wife of the sheriff stands out on the feminine front (Allison Warnyca), but the rest of the 18 years-old lasses are too interchangeable (same thin body-type, same height, all Caucasians). Speaking of which, the flick sneers at “diversity,” which some might find welcome and others offensive. It’s not offensive; it’s just the way it is half the time.

It runs 1 hour, 30 minutes, and was shot entirely in Vancouver.

GRADE: B-/C+

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