BASKET CASE
aprile 2, 1982
Un giovane che porta un grande cesto che contiene il suo deforme fratello gemello siamese cerca vendetta sui medici che li hanno separati contro la loro volontà.
Registi
Horror
Commedia
Cast
Kevin Van Hentenryck
Duane Bradley
Terri Susan Smith
Sharon
Beverly Bonner
Casey
Robert Vogel
Hotel Manager
Diana Browne
Dr. Judith Kutter
Lloyd Pace
Dr. Harold Needleman
Bill Freeman
Dr. Julius Lifflander
Ruth Neuman
Duane's Aunt
Richard Pierce
Duane's Father
Sean McCabe
Young Duane
Dorothy Strongin
Josephine
Kerry Ruff
Detective
Ilze Balodis
Social Worker
Tom Robinson
Thief in Theater
Chris Babson
Kutter's Date
Maria T. Newland
Patient
Florence Shultz
Nurse
Mary Ellen Shultz
Nurse
Constantine Scopas
Hotel Tenant
Charles Stanley
Hotel Tenant
Troupe
Produzione:
Edgar Ievins (Producer) — Tom Kaye (Executive Producer) — Arnold H. Bruck (Executive Producer)
Sceneggiatura:
Frank Henenlotter (Writer)
Musica:
Gus Russo (Original Music Composer) — David Maswick (Music)
Fotografia:
Bruce Torbet (Director of Photography)
RECENSIONI (1)
Belial e Duane sono due fratelli siamesi che hanno i loro corpi uniti per il fianco. Mentre Duane si presenta quasi come un essere “normale”, Belial è una sorta di escrescenza mostruoso ed informe; per questo un equipe di chirurghi, dai metodi alquanto ortodossi, decide di dividerli, gettando poi il corpo del povero Belial in un cassonetto della spazzatura. Duane però è affezionato al fratello e decide di salvarlo e insieme a lui escogita una terribile vendetta per punire i dottori che li hanno operati, ma le cose degenerano… Diretto dallo specialista dei B movie e delle produzioni basso-costo Frank Henenlotter, “Basket Case” è diventato una sorta di cult movie che annovera un buon seguito di fan e può vantare ben due seguiti. Girato in 16mm con un budget davvero irrisorio il film di Henenlotter riesce a miscelare sapientemente elementi ironico-sarcastici con l’horror puro (la sequenza della “divisione” dei due fratelli è indimenticabile per tutti gli amanti dello splatter), senza mancare di affrontare anche argomenti drammatici come il rifiuto delle società moderna per la diversità. Un vero gioiello della cinematografia horror indipendente, purtroppo per noi molto difficile da reperire in Italia.
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