The Hole backdrop
The Hole poster

THE HOLE

2001 โ€ข FR HMDB
avril 20, 2001

Deux filles et deux garçons, camarades de classe d'une prestigieuse université décident de s'enfermer ensemble dans un bunker pour faire la fête tout le week-end… Après 18 jours de recherches, alors que plus personne ne croit les revoir, Liz réapparaît soudain, traumatisée et couverte de sang. D'après ses propres dires, elle est la seule survivante. Aidée par un psychologue de la police, elle tente de reconstituer le puzzle du cauchemar…

Réalisateurs

Dramma Horror Thriller Crime

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Distribution

Equipe

Production: Suzanne Warren (Producer)Pippa Cross (Producer)Jeremy Bolt (Producer)François Ivernel (Executive Producer)Andrea Calderwood (Executive Producer)Lisa Bryer (Producer)Rebecca Hodgson (Producer)
Scenario: Ben Court (Screenplay)Caroline Ip (Screenplay)
Musique: Clint Mansell (Original Music Composer)
Photographie: Denis Crossan (Director of Photography)

CRITIQUES (1)

Marco Castellini

โ€ข
Quattro giovani studenti, due ragazze e due ragazzi, di un'esclusiva scuola privata inglese per evitare di partire per l’annuale gita scolastica decidono di rinchiudersi in una sorta di rifugio sotterraneo, dove passare tre giorni lontano da tutto e tutti. Da quella prigione nel sottosuolo però, riuscirà ad uscire solo una delle ragazze, Liz. In quel luogo oscuro è accaduto qualcosa che l'ha traumatizzata al punto da non farle ricordare cosa è avvenuto e da farle confondere realtà, ricordi e fantasia... Prodotto in Inghilterra e distribuito dalla Nexo “The Hole” è un thriller-horror interpretato da un cast di giovanissimi attori tra cui spicca, in maniera particolare, la protagonista Thora Birch (che già si era fatta apprezzare in “American Beauty”, nel ruolo della figlia di Kevin Spacey). Un inizio in fieri ed una serie di flash back snodano piano piano la fitta vicenda riuscendo a mantenere sempre desta ed interessata l’attenzione dello spettatore fino ad un finale, intuibile, ma non scontato. Peccato che, nonostante l’atmosfera piuttosto inquietante che pervade tutto il film (grazie soprattutto alla claustrofobica ambientazione delle scene all’interno del “buco” sotterraneo), le sequenze realmente paurose (da “sbalzo sulla sedia” per intenderci) siano poche. Una pellicola comunque da apprezzare, se non altro per l’originalità del soggetto, e che risulta particolarmente adatta ad un pubblico giovane.

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