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GRIZZLY - L'ORSO CHE UCCIDE

Grizzly

1976 US HMDB
maggio 21, 1976

Due campeggiatrici vengono trovate sbranate in un parco nazionale. L'illustre professore Arthur Scott, consultato in proposito, non ha dubbi: il responsabile è un "grizzly", un orso di proporzioni gigantesche ritenuto ormai estinto. Il sovrintendente del parco esita a chiuderlo per non perdere denaro. Si convincerà a farlo solo dopo che la lista delle vittime si sarà considerevolmente allungata.

Cast

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Troupe

Produzione: Edward L. Montoro (Executive Producer)
Sceneggiatura: David Sheldon (Screenplay)Harvey Flaxman (Screenplay)
Musica: Robert O. Ragland (Original Music Composer)
Fotografia: William L. Asman (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Giuliano Giacomelli
Un parco nazionale degli Stati Uniti entra nel panico nel momento in cui due campeggiatrici vengono trovate brutalmente massacrate. Il Ranger della contea, Michael Kelly, inizierà ad indagare e verrà a conoscenza che un enorme, quanto affamato, Grizzly si aggira tra i boschi in cerca di prede che possano placare la sua fame insaziabile. Aiutato da due suoi amici, Michael, intraprenderà una caccia all’orso che si rivelerà più pericolosa del previsto. Datato 1976, questo “Grizzly – l’orso che uccide” (conosciuto anche con il titolo “Killer Grizzly” per l’adattamento televisivo americano), nasce indubbiamente sull’onda del successo del film di Spielberg “Lo Squalo” che, come possiamo ricordare, aveva sbancato ai botteghini l’anno precedente, nel 1975. “Grizzly – l’orso che uccide” può, dunque, essere considerato senza troppi indugi la versione montana del film di Spielberg poiché sono molte le analogie riscontrabili nei due film. Un primo elemento comune ai due film risiede nella figura del protagonista, Michael Kelly, che tende a richiamare, per molteplici aspetti, molto la performance di Roy Scheider (il Brody de “Lo Squalo”) ; altro elemento comune è il modo in cui viene affrontato il genere, ossia non dare troppa rilevanza al puro horror ma contaminarlo e sfumarlo con generi differenti così, proprio come Spilberg aveva trovato il modo, innovativo per certi aspetti, di mescolare l’horror al dramma e all’avventura, anche in “Grizzly” si cerca di ripercorrere la stessa identica strada creando un prodotto che tenta di mischiare vari generi; altra analogia tra i due film è riscontrabile nel sapiente utilizzo delle musiche che contribuiscono ad evidenziare il voler trattare vari generi (come non notare le evidenti musichette caratteristiche dei film avventurosi per famiglie anni ’60 e ’70 ?) e anche la costruzione narrativa è la medesima ( prime vittime, sospetto sul “mostro”, caccia al “mostro”). Ma dopo questo breve paragone tra le due pellicole, utile per far fare un idea al lettore di cosa dovrà attendersi dal film, veniamo alle pellicola in esame. Il film, per la regia di William Girdler (“Manitu – lo spirito del male”), offre un plot semplice ed efficace che, malgrado non spicchi certo per originalità, non poteva certo essere considerato prevedibile e scontato per il suo tempo. A mettere in discussione l’opera, però, può pensarci la sceneggiatura che sembra un po’ troppo incerta, a volte, sulla strada da percorrere poiché non sempre riesce a fondere alla perfezione i vari generi (di cui si è parlato in precedenza) generando così un prodotto che a volte sguazza nel puro beast movie ma che, in altri punti, da l’impressione proprio di una semplice pellicola avventurosa per famiglie (in alcune scene lo spettatore potrà credere di trovarsi davanti una puntata speciale della serie tv “Lessie”). Ma tralasciando i difetti, non molto rilevanti, della sceneggiatura si può notare ed apprezzare l’elevato tasso di gore, che in alcuni punti tende a sfociare nello splatter, dando vita a scene di rara crudezza, capaci di lasciare basito lo spettatore (come non citare la crudelissima scena in cui l’orso sbrana un povero bimbo indifeso). Buona anche la prova offerta da tutti gli attori tra cui il protagonista Christopher George (nei panni del Ranger Kelly) che non risulta estraneo al genere horror poiché ha fatto la sua comparsa in altre pellicole di genere come “Mortuary”, “Pieces” e il nostrano “Paura nella città dei morti viventi”. In conclusione questo “Grizzly – l’orso che uccide” è una pellicola interessante che poteva senz’altro offrire qualche cosa in più, ma, nel complesso, risulta comunque un beast movie affascinante la cui visione è consigliata almeno una volta. Consigliato soprattutto agli amanti dei beast movie old style.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

John Chard

John Chard

7 /10

Trashy creature feature cash in that's a whole lot of fun.

Grizzly is directed by William Girdler, written by Harvey Flaxman & David Sheldon and stars Christopher George, Andrew Prine & Richard Jaeckel. Story sees a giant Grizzly Bear terrorise campers and hikers at a state park. The head park ranger sets about capturing and killing the beast but he's met with resistance from his superior and troubled by the number of glory hunting hunters who descend upon the park.

If you pardon the pun, Grizzly was a "monster" surprise hit of 1976. Made for a paltry $750,000, it went on to make over $39 million Worldwide. It may well be a "Jaws" coat tail hugging copycat (and it unashamedly is), but credit where credit is due, William Girdler & David Sheldon spotted an opening in the market and got in there in a blaze of blood, grue and roaring ferocity. It was also one of the first of a number of "Jaws" knock offs, and while it's silly at times, and beset with bad acting, it is, however, one of the most popular and fun cult horrors of the 1970s. Filmed on location in Clayton, Georgia, Girdler's movie knows exactly what it's about. Keeping it relatively free of extraneous and expositional filler, Girdler knows (and so does the cast) that the bear is the star of the show - well more to the point, that the bear shredding and chomping down on humans is the star of the show. And so it goes, the humans - except for our hero protagonist (George) & wise sage naturalist (Jaeckel) - are annoying and lining up to be either bear lunch or to be badly proved wrong. And what fun it is. It's the sort of film that scared us to death as kids, and now makes us smile as adults.

The film has proved popular enough over the years to warrant a double disc DVD release. A release that wouldn't be out of place for some critical Oscar winning darling I might add! Now available in a quite lovely anamorphic widescreen presentation (2.35:1), Girdler's (and cinematographer William Asman) shooting around Clayton is very pleasing on the eye. Sure some of the inexperience of the editing and lighting departments exists, and the budget restrictions are now even more evident (check out the blood), but Grizzly actually does look rather nice. The extra disc is chock full of goodies, with the "Jaws With Claws" featurette enjoyable and showing the makers to be very tongue in cheek about the whole thing. So, a must for B movie creature feature fans who don't mind a bit of camp on their cheese sandwich then. Those looking for an "Alien" or "Gorilla's In The Midst" obviously need not apply, so lets mark it as 6.5/10 for the film, and 7/10 for Shriek Show's smart 2 disc DVD package

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