L'Esorcista backdrop
L'Esorcista poster

L'ESORCISTA

The Exorcist

1973 • US HMDB
dicembre 26, 1973

In un quartiere tranquillo, in una casa dotata di tutti i moderni comfort, una ragazzina modello cade ammalata. La madre non può aiutarla. I medici non riescono ad elaborare una diagnosi. Temendo che le crisi di cui soffre la figlia non riguardino solo la sfera fisica, ma anche quella spirituale, la donna si rivolge a un sacerdote. L'uomo però dubita della presenza del diavolo in quella casa, in quel corpo e la debolezza delle sue convinzioni non farà altro che rendere più forte il maligno.

Cast

Commenti

Troupe

Produzione: Noel Marshall (Executive Producer)
Sceneggiatura: William Peter Blatty (Screenplay)
Musica: Jack Nitzsche (Original Music Composer)
Fotografia: Owen Roizman (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Marco Castellini

•
Una bambina mostra i sintomi di una malattia sconosciuta; la madre, dopo averla fatta visitare da tutti i migliori medici senza alcun esito, cerca aiuto in un giovane prete che capisce che la piccola è indemoniata. Con l’aiuto di un anziano prelato esorcista, il giovane sacerdote riuscirà a scacciare il demonio dal corpo della bambina ma a prezzo di un estremo sacrificio. Un film che ha segnato in modo indelebile tutto il genere horror e non solo, entrando a far parte della storia del cinema mondiale. Probabilmente si tratta della pellicola che ha spaventato più spettatori al mondo, non per nulla numerosi sondaggi apparsi sulle più importanti riviste di cinema quali “Entertainment Weekly” e “Total Movie” lo hanno decretato “il film più spaventoso di tutti i tempi”. Le prime proiezioni in sala furono accompagnate da una serie di “incidenti” con persone colte da malore e gente che usciva dalla sala in preda al panico, tant’è che il film fu vietato ai malati di cuore! Tratto dal romanzo di William Peter Blatty, che documentava in maniera più o meno veritiera un caso di possessione avvenuto nel Maryland nel 1949, la pellicola è stata sceneggiata dallo stesso autore. Una regia superba, interpretazioni perfette (Linda Blair e Max Von Sydow su tutti), trucchi ed effetti superlativi, il tutto pervaso da un’atmosfera estremamente inquietante. Bisogna infatti dire che Friedkin, che pure curò meticolosamente la realizzazione di make-up e trucchi, puntò maggiormente sulla tensione, su una sorta di “suspense programmata”. Basti pensare che per tutta la prima ora di film non succede quasi nulla! Eppure gli spettatori rimangono incollati sulla sedia in attesa del “Diavolo”, evocato per mezzo di piccoli segnali (rumori, fugaci apparizioni, perfino immagini subliminali). Nel 2000, a ventisette anni dalla sua prima uscita, è stato riproposto nelle sale cinematografiche in una versione restaurata, con audio digitale e arricchita di undici minuti inediti. Il capolavoro di Friedkin viene, se possibile, ancora migliorato grazie alla più alta qualità audio-visiva rispetto alla versione originale e all’aggiunta di alcune scene inedite che, anche se data la loro brevità e frammentarietà sono per la maggior parte trascurabili (per lo più fugaci apparizioni del Demonio e brevi aggiunte ad alcuni dialoghi che solo gli spettatori più attenti riusciranno ad individuare), donano comunque nuova linfa vitale alla pellicola. Discorso a parte merita la più famosa e riconoscibile sequenza inedita, la famigerata “spider walk” in cui la piccola Regan (Linda Blair) scende le scale di casa camminando sul dorso a quattro zampe come se fosse un ragno. Si tratta di una scena ben congegnata che risulta disturbante e angosciante anche se brevissima. Lo stesso Friedkin, intervistato per l’uscita di questa nuova edizione del suo cult, ha confessato di essersi pentito di aver tagliato (spinto da problemi tecnico-realizzativi) questa sequenza nella prima versione del film, non dando ascolto allo sceneggiatore Blatty che invece credeva molto nell’impatto visivo che avrebbe dato allo spettatore. Si tratta dell’unico horror nella storia del cinema che può vantare ben otto nomination agli Oscar (vinse poi solo quello per la miglior sceneggiatura e migliori effetti sonori), un capolavoro assoluto che deve assolutamente essere visto! Curiosità: sono molteplici le leggende e gli aneddoti legati alla realizzazione del capolavoro di Friedkin. Ve ne segnaliamo due in particolare. Dietro richiesta dello stesso regista sul set fu convocato il padre Gesuita Thomas Bermingham, al quale venne chiesto addirittura di eseguire un esorcismo per liberare la troupe dall’influenza del Maligno, dopo che si erano verificati una serie di incidenti (la sparizione di alcuni oggetti, una brutta caduta dell’attrice Ellen Burstyn e perfino un incendio che provocò nove morti!). Ma “L’Esorcista” non ebbe pace neppure una volta terminato: il pastore evangelico Billy Graham infatti affermò che il demonio in persona si era impossessato di quella pellicola e che perciò era necessario esorcizzare una ad una tutte le copie del film!

Commenti

Dove Guardare

Noleggio

Apple TV Apple TV
Amazon Video Amazon Video
Google Play Movies Google Play Movies
Timvision Timvision
Chili Chili

Acquista

Apple TV Apple TV
Amazon Video Amazon Video
Google Play Movies Google Play Movies
Timvision Timvision
Chili Chili

RECENSIONI DALLA COMMUNITY (3)

Potential Kermode

6 /10

Shocking rather than frightening.

Friedkin's The Exorcist is a film that shocks rather than scares. A well made film that achieved notoriety via pea soup. A slow and intelligent film with strong performances - yet also a mostly disappointing one for those who dare to go beyond the hype and actually experience it for the first time.

For a film that does succeed in frightening the audience and with none of the hype - I recommend The Changeling starring George C Scott. Now THAT is a scary movie.

griggs79

griggs79

10 /10

The 4K restoration of The Exorcist is absolutely stunning. Every frame has been enhanced to reveal richer textures, making the eerie details of Regan's demonic possession even more unsettling. The colours in key scenes are now more vivid, adding depth to the already tense atmosphere. Iconic moments, such as Father Merrin's arrival under the streetlight and Regan's head spin, have been revitalized, making them feel even more intense. The film's haunting interiors, from Regan's dimly lit bedroom to the unsettling atmosphere of Father Karras's moments of doubt, now have a newfound clarity that enhances the immersive terror.

RalphRahal

9 /10

The Exorcist (1973) is one of those horror films that sticks with you long after the credits roll. It sets itself apart with an eerie, slow-building tension rather than relying on cheap scares. The story follows a young girl who begins exhibiting disturbing behavior, leading her mother to seek help from both medical professionals and, eventually, the church. The plot is simple but highly effective, creating an unsettling atmosphere that feels grounded in reality. It doesn’t waste time on unnecessary subplots, keeping the focus tight and the tension high.

William Friedkin’s direction is masterful, balancing realism with the supernatural in a way that makes everything feel disturbingly possible. The opening in the desert is a great example, setting up the film’s themes with a quiet unease before shifting to the main story. The cinematography reinforces the horror without feeling over-stylized, using dim lighting, tight framing, and cold color tones to build dread. The way the camera lingers just long enough on certain shots makes you feel like you’re watching something you shouldn’t be.

The acting is phenomenal across the board, but the standout performance is from Linda Blair as the possessed girl. She delivers a chilling performance that makes the supernatural feel shockingly real. Ellen Burstyn and Max von Sydow bring depth to their roles, adding weight to the film’s emotional core. The dialogue feels natural, which makes the disturbing moments hit even harder. The script is smartly written, giving just enough exposition without over-explaining, letting the horror unfold naturally.

The sound design and score elevate the entire experience. The use of silence is just as effective as the unsettling sounds that creep in at the right moments. The film’s signature theme, Tubular Bells, is simple yet haunting, perfectly setting the tone for the film. The shock scenes are well-timed and never feel excessive, keeping the horror grounded rather than over-the-top. The Exorcist still holds up today as one of the most well-crafted horror films ever made, blending strong storytelling, unsettling direction, and incredible performances into something unforgettable.

Recensioni fornite da TMDB