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Pumpkinhead 4 - Faida di Sangue poster

PUMPKINHEAD 4 - FAIDA DI SANGUE

Pumpkinhead: Blood Feud

2007 RO HMDB
febbraio 5, 2007

Jodie Hatfield e Ricky McCoy sono due giovani innamorati ma appartengono a due famiglie in lotta tra loro, gli Hatfield e i McCoy. I due fuggono dalla città ma vengono sorpresi e Ricky viene quasi ammazzato da due degli Hatfield. Malconcio Ricky torna a casa sua ma per strada scopre il cadavere di Sarah, la sua sorellina. Scosso e furioso, sicuro che siano stati gli Hatfield, si rivolge alla strega del bosco per avere vendetta. E così, nonostante fosse stato messo in guardia dal fantasma di Ed Harley, risveglia l'essere conosciuto col nome di Pumpkinhead. Gli Hatfield e i McCoy si alleano per difendersi dal demone, con l'aiuto dello sceriffo Dallas

Cast

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Troupe

Produzione: Brad Krevoy (Producer)Donald Kushner (Producer)Reuben Liber (Executive Producer)Karri O'Reilly (Executive Producer)Pierre Spengler (Producer)
Sceneggiatura: Michael Hurst (Writer)
Musica: Rob Lord (Original Music Composer)
Fotografia: Erik Wilson (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
Sono quasi cento anni che la famiglia dei McCoy e la famiglia degli Hatfield si sono proclamati guerra a causa di un incidente e di un’automobile non restituita. Ricky McCoy e Jodie Hatfield si amano ma, a causa della faida tra le loro famiglie, non riescono a vivere tranquillamente il loro amore. Una notte Jodie e Ricky hanno un appuntamento segreto nel bosco, unica complice è la sorella di Ricky che fa da palo. I fratelli di Jodie, però, si accorgono della scappatella della ragazza e la seguono, scatenando un putiferio: Ricky rimane ferito, mentre sua sorella perde la vita. Distrutto dal dolore, il ragazzo si dirige dalla strega che vive nel bosco e chiede vendetta contro l’intera famiglia degli Hatfield, eccetto Jodie. Pumpkinhead così viene risvegliato dal suo letargo e stavolta la conta dei morti sarà molto lunga! Girato a breve distanza dal capitolo 3, “Pumpkinhead 4 – Faida di sangue” propone nuovamente una storia di vendetta e la sanguinosa scorribanda di omicidi messa in scena dal mostro del campo di zucche, senza aggiungere nulla alla saga, ma offrendo comunque un gustoso spettacolo. La saga di “Pumpkinhead” è stata iniziata da Stan Winston nel 1989 ed è, ingiustamente, stata snobbata nel nostro Paese. Fortunatamente la Sony Italia ha distribuito, per il solo mercato dell’home video, gli ultimi due capitoli recentemente prodotti, introducendo il riuscito boogeyman della vendetta anche nella penisola italica. Pumpkinhead è un mostruoso demone che viene periodicamente svegliato dal suo letargo per farsi veicolo della vendetta di un essere umano che ha ricevuto un torto. Coloro che lo invocano dannano la loro anima per l’eternità e solamente una vecchia strega che vive da secoli nel bosco ha il potere di evocare questo mostro. L’affascinante e sottovalutata saga di Pumpkinhead ha il merito di costruire, di capitolo in capitolo, storie molto vicine all’universo delle leggende metropolitane e delle tradizioni popolari, tingendosi di connotati che annettono ogni singolo film quasi alla dimensione fiabesca. I film si svolgono in scenari al di fuori di una precisa collocazione geografica e temporale, mettendo al centro della narrazione l’ira e la voglia di vendetta dell’essere umano privato delle cose a cui è più legato. Figli, fratelli e sorelle, anime pie portate via dalla meschinità umana e desiderose di essere vendicate. E chi meglio di un demone alto più di 2 metri e con una forza inarrestabile ad eseguire queste vendette? Questo è Pumpkinhead; lo spauracchio con le cui storie i bambini si fanno paura e che vive sepolto in un campo di zucche. “Pumpkinhead 4” si assesta sulla qualità di “Pumkinhead 3 – Ceneri alle ceneri”, spostando l’attenzione sulla tormentata storia d’amore dei novelli Romeo e Giulietta (non a caso i loro nomi richiamano in assonanza quelli dei personaggi shakespeariani), separati dall’ottusità dei loro antenati e costretti a non poter esternare il loro amore. Proprio come il terzo capitolo, anche in “Pumpkinhead 4” il mostro è stato leggermente modificato nel look, risultando un pochino più goffo in confronto alla creatura di Winston e realizzato in cgi per le scene più spettacolari. Fortunatamente, in questo quarto film gli effetti digitali sono usati con il contagocce e si concede una maggiore attenzione alla componente splatter, sempre trascurata dalla saga. La regia di Michael Hurst (House of the dead 2 – Cacciatori di zombie) è di routine e il cast è composto per lo più da attori poco conosciuti ma sufficientemente capaci. Unico volto noto è Lance Henriksen (“Aliens – Scontro finale”; “Il buio si avvicina”), protagonista del primo film e costretto a ripetere il fantasma del suo personaggio in ogni altro capitolo della saga, in una formula che comincia a risultare un poco patetica. In definitiva, “Pumpkinhead 4” è un buon film, un quarto capitolo di una saga che, seppur ormai ripetitiva, si mantiene su livelli qualitativi medio-alti; malgrado si tratti di una produzione destinata al solo mercato dell’home video, anche la messa in scena è di tutto rispetto. Sicuramente si tratta di un prodotto che può essere maggiormente apprezzato da chi già conosce la saga e la sua mitologia; ai novelli potrebbe apparire semplicemente un discreto monster movie. Merita sicuramente mezzo voto in più.
👍 👎 🔥 🧻 👑

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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

Gimly

Gimly

2 /10

The "Well at least Pumpkinhead looked good!" excuse has officially run out of steam as we hit the fourth entry into the vengeance demon's horror franchise, Blood Feud. After some bullshit about how the Hatfields and McCoys actually hate each other because one family didn't give a car to the other(???) the titular Pumpkinhead is summoned because of course he is, to act as secondary antagonist in redneck Romeo and Juliet and- you know what, I'm done? It's the worst of the bunch and that's saying something considering it's coming off of two back-to-back failures in the series before it.

Final rating:★ - Of no value. Avoid at all costs.

Filipe Manuel Neto

Filipe Manuel Neto

1 /10

Bloody Romeo and Juliet: if they won't let us marry, we'll slaughter them all.

Soon after the 2006 film, released directly to television, the producers bet on its direct sequel, also in physical format. The story appears to take place about five years after the events of Pumpkinhead 3 and tells how the creature will be awakened back in our world to decimate an entire family.

If there is something that has guided the sequels of Pumpkinhead it has been the permanent ineptitude of the screenwriters involved, incapable of creating credible, logical, appealing stories capable of reasonably supporting a horror movie. The script of this film, if you look closely, looks like a sly and weird retelling of Romeo and Juliet: the couple love each other and come from families that have been at war for decades over a pittance. However, as the families won't let them stay together, the boy decides that the most logical and natural thing to do is, of all the options available, visit a witch, wake up a hellish demon with the risk of losing his own soul and slaughtering the whole beloved woman's family! It makes sense… who wouldn't do the same?

In addition to this poor script, we have characters that are frankly sketchy and not very believable, who have been left to the care of an amateur cast, which is not capable of dealing with all the problems at hand and is doomed to fail in their efforts. And this time there's not even a worthy villain here... just a petty war between redneck families, for futile reasons, and a little scary monster. In fact, the monster has long since lost any ability to scare us, even though it makes excellent bloodshed with the corpses of its victims, much to the delight of lovers of gore and some violence. Lance Henrikssen is still present, and his character is given greater relevance in this film, but he doesn't do much for the film, nor could he prevent its failure.

Technically, it's a cheap and not very scary movie, although it has some scenes that can make us nauseous and a general improvement in the technical quality, at all levels, when we compare this movie with the third in the franchise. In fact, the cinematography is better and the shooting and editing are more regular. Also, the effects are much better, more effective and believable, and the sets and costumes are quite good.

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