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FRIEND REQUEST- LA MORTE HA IL TUO PROFILO

Unfriend

2016 DE HMDB
gennaio 7, 2016

Laura è una delle ragazze più popolari del college: quando la misteriosa Ma Rina le chiede l'amicizia su un social network, Laura resta colpita dai video di animazione realizzati dalla ragazza e dalla sua insicurezza. Ben presto la presenza di Ma Rina diventa troppo ossessiva e Laura decide di rimuoverla dalla lista delle sue amicizie. Una scelta che innescherà una sorprendente reazione a catena, dalle tragiche conseguenze.

Cast

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Troupe

Produzione: Quirin Berg (Producer)Max Wiedemann (Producer)
Sceneggiatura: Matthew Ballen (Screenplay)Philip Koch (Screenplay)Simon Verhoeven (Writer)
Musica: Gary Go (Original Music Composer)Martin Todsharow (Original Music Composer)
Fotografia: Jo Heim (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Vincenzo de Divitiis
Laura è una delle ragazze più popolari del college e la sua notorietà si rispecchia anche su Facebook dove posta decine di foto e stati al giorno e può vantare centinaia di amicizie; pochi banchi più su, in un angolo sperduto e defilato dell’aula, c’è Marina, una compagna di corso totalmente agli antipodi con 0 amici su Facebook e un carattere molto introverso dovuto a traumi infantili e ad un aspetto piuttosto inquietante. I destini delle due si incrociano quando Marina chiede l’amicizia a Laura con quest’ultima che rimane colpita dai macabri video di animazione presenti sulla bacheca della misteriosa ragazza. Amicizia che però nella realtà si trasforma in un vero e proprio incubo per la protagonista, letteralmente tormentata dalla sua nuova conoscente la quale vive il rapporto in modo morboso ed ossessivo. Una situazione che induce Laura a cancellare Marina dalla sua lista di amici, provocando il suicidio di quest’ultima e scatenando una serie di reazioni a catena dalle tragiche conseguenze per sé stessa e i suoi amici. A partire dagli Settanta il cinema horror ha deciso di abbandonare la propria classica veste, fatta esclusivamente di vampiri, streghe e castelli cadenti, per effettuare una svolta stilistica e concettuale volta a criticare la società contemporanea con tutti i suoi usi e costumi. Se in passato nel mirino di registi famosi, e non, c’erano l’uso delle droghe, la politica e la televisione, ora l’obiettivo non poteva che spostarsi sul fenomeno che più di ogni altro ha stravolto le nostre abitudini: i social network. Una tendenza che da una quindicina d’anni a questa parte ha dato vita ad un mini filone, che potremmo quasi definire “Horror 2.0” o “Cyber Horror”, i cui maggior titoli sono “The Call”, “Pulse”, “Kairo” e il recente “Unfriended”. A questi va ora aggiunto questo “Friend Request- La morte ha il tuo profilo” del regista tedesco Simon Verhoeven, un horror ottimo nelle intenzioni, tutt’altro che banale nell’affrontare l’argomento della dipendenza da Facebook, ma poco incisivo quando si tratta di fare paura e maneggiare gli stilemi del genere. Verhoeven, che non ha nulla a che vedere con il ben più famoso Paul, dimostra apprezzabili capacità nel creare un plot omogeneo, scorrevole e senza grossi intoppi e soprattutto personaggi principali che, per quanto possibile in questa tipologia di film, mostrano caratteri ben definiti e mutevoli nel corso della storia. Appare evidente, infatti, che intorno ai personaggi di Marina e Laura il regista tedesco costruisca gran parte del suo discorso su come Facebook abbia cambiato la nostra concezione di amicizia e come una semplice richiesta o il numero di amici siano divenuti il termometro per misurare popolarità e autostima. Non è casuale, in tal senso, che l’escalation di omicidi e conseguente pubblicazione dei video sulla bacheca di Laura siano scanditi da didascalie che indicano come la ragazza perde amicizie fino ad arrivare a zero che coincide con la morte anche nella realtà. Un impianto narrativo che a conti fatti spaventa tantissimo lo spettatore in quanto il tutto è così vicino e aderente alla realtà che chiunque può sentirsi potenzialmente nei panni della protagonista. Insomma, le premesse per un horror spaventoso e memorabile ci sarebbero tutte, eppure “Friend Request” cade proprio sul più bello e la succitata attenzione sull’aspetto sociologico dei social finisce con il far dimenticare a Verhoeven il vero obiettivo del suo film. La costruzione della tensione, infatti, è alquanto fiacca, la fotografia non concorre a creare atmosfere inquietanti e avvolgente, anzi sembra quasi creare ambienti rassicuranti, il sangue scorre a dosi ridottissime e l’unico elemento a funzionare è la tematica della stregoneria, qui affrontata a dovere grazie alle animazioni presenti sul profilo di Marina e proiettate anche su vecchi e suggestivi specchi neri. Molto positive le prove delle due protagoniste Alycia Debnam-Carey e Liesl Ahlers: la prima interpreta la bella e popolare Laura, una ragazza disponibile, solare e socievole; la seconda, al contrario, veste i panni di una giovane tenebrosa il cui look , che per certi versi ricorda quello del villain di “Kristy”, si erge a protagonista di quella che è da considerarsi a tutti gli effetti l’unica grande scena inquietante del film. Il resto del cast, invece, si allinea sui binari di performance convenzionali e impalpabili, da semplici pedine di uno scacchiere ormai noto al pubblico. “Friend Request – La morte ha il tuo profilo”, in conclusione, è un film tanto intelligente e ben scritto quanto rivedibile sul fronte dell’intrattenimento. Comunque da premiare l’intenzione del regista.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

Gimly

Gimly

3 /10

I hope this isn't a portent of Alycia Debnam-Carey's future career.

Final rating:★½: - Boring/disappointing. Avoid if possible.

Reno

Reno

4 /10

Having 800 friends on the list, but not able to handle one particular.

This is a spin-off of the 2014 film 'Unfriended'. So there's no comparison between them But you can't stop people doing that, particularly saying which version they liked the most. For me, I enjoyed the other one which was a bit different than usual in the same themed films. This one was not a single day event based film. It was stretched and developed, especially for the film characters to give more depth in the storytelling. A brief flashback in the beginning, and then comes back to the present with twist and turns in the tale.

Largely based on facebook culture of the youngsters and the filmmakers applied the same old horror film formula to the rest. For some viewers it will work, particularly facebook fans, I guess. But this was an average film. Everything was already seen before in different film and you are only seeing it which is associated with social media, that's all.

A German film, but made in English language and cast. The actors were decent, but in some case I was not impressed. There were many flaws, but surely they all can be explained where the film did not do that exactly as it should have even stretched further. That's the point, for being too casual, so the film looked like one of those B category horror-thriller from the past. For watching it once, okay. That includes if you have seen the 2014 film or not, because it is completely different and not fresh enough to impress us.

4/10

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