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LA LEGGENDA DEL CACCIATORE DI VAMPIRI 3D

Abraham Lincoln: Vampire Hunter

2012 RU HMDB
giugno 20, 2012

Prima di diventare Presidente, prima di essere la bandiera della democrazia americana, il giovane Abraham Lincoln ha dovuto patire l'orrore di vedere la propria madre morire per opera di una creatura della notte. Deciso a trovare vendetta, il ragazzo ben presto si confronta con un mondo oscuro che si cela dietro la facciata: i vampiri sono ovunque, e per combatterli serve ben altra forza che la sola volontà di un individuo. Ecco che la battaglia senza quartiere contro le forze del male si lega imprescindibilmente con quella di una nazione per trovare la propria identità.

Cast

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Troupe

Produzione: Tim Burton (Producer)Jim Lemley (Producer)John J. Kelly (Executive Producer)Simon Kinberg (Executive Producer)Timur Bekmambetov (Producer)Michele Wolkoff (Executive Producer)
Sceneggiatura: Seth Grahame-Smith (Screenplay)
Musica: Henry Jackman (Original Music Composer)
Fotografia: Caleb Deschanel (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
Il giovane Abraham Lincoln rimane orfano di madre quando la donna si ammala, colpita da un virus sconosciuto. Una volta adolescente, Abraham scopre che la causa della morte della madre è stata il morso di un vampiro e, individuato il colpevole, si prepara per combatterlo, ma quando sta per essere sopraffatto dalla creatura, un giovane nobile di nome Henry Sturgess viene in suo soccorso. Da quel momento Henry addestra Abraham come cacciatore di vampiri, che diventa una perfetta macchina ammazza succhia-sangue, armato di accetta dalla lama d’argento. Con il passare degli anni Abraham si candida alla Casa Bianca e viene eletto Presidente degli Stati Uniti, impegnandosi a combattere contro una feroce orda di vampiri tra le fila dei sudisti durante la guerra di secessione. Una trama bizzarra e senz’altro originale è sicuramente il punto di forza di “La leggenda del cacciatore di vampiri”, goffo e anonimo titolo italiano per il ben più diretto e pregnante “Abraham Lincoln: Vampire Hunter”. Dietro questo curioso film, che segna il ritorno dietro la macchina da presa del russo Timur Bekmambetov dopo il successo di “Wanted – Scegli il tuo destino”, c’è un romanzo diventato in breve tempo un cult scritto da Seth Grahame-Smith, anche autore della sceneggiatura. Mettiamo però subito i proverbiali puntini sulle “i”: dietro la genialità di un plot accattivante, si nasconde un film d’intrattenimento molto tradizionale, la classica “baracconata” hollywoodiana che potrebbe far gridare di gioia molti ragazzini e al contrario far storcere il naso a più di uno spettatore. I vampiri tornano ad essere quelli cattivi e ripugnanti che abbiamo amato in tempi non sospetti, con un look classico rinforzato da frequenti morphing facciali in computer grafica, che vanno ad inserirsi in modo insospettabilmente adeguato ad un contesto storico che avrebbe potuto facilmente cozzare con l’iconografia fantastica. Un universo distopico in cui gli Stati Uniti all’alba della guerra di Secessione sono popolati da spietati vampiri che controllano il traffico di schiavi e hanno un ruolo centrale proprio nello scontro tra nordisti e sudisti. Lo stesso Abraham Lincoln, fautore del Tredicesimo Emendamento, è credibilmente inquadrato come ammazzavampiri rancoroso, prima, e ammazzavampiri Presidente dopo, con una ovvia propensione per la prima qualifica che occupa la parte più convincente del film. Infatti nell’ellissi temporale che ci porta avanti di quasi un trentennio, percepiamo l’inadeguatezza dell’adattamento cinematografico a trattare un tema costantemente in bilico tra serio e faceto. Il film di Bekmanbetov si prende dannatamente sul serio contro ogni previsione, dunque vedere un giovanotto ottocentesco che fa a pezzi vampiri con un’accetta ci può stare, ma vedere il Presidente Lincoln ultracinquantenne così come l’iconografia ce l’ha descritto fare le stesse cose, qualche sorrisetto beffardo e non voluto lo strappa. C’è da dire che croce e delizia di “La leggenda del cacciatore di vampiri” sono le numerose scene d’azione che popolano il film. Azione talmente esagerata e irreale (la lunga scena d’inseguimento in mezzo a una mandria di cavalli selvatici è il clou!) da risultare quasi fastidiosa alla lunga, ma allo stesso tempo realizzata bene e con largo uso di ottimi effetti visivi da risultare affascinante. Si abusa di ralenty, però, quasi a voler scimmiottare ed esponenzializzare lo stile di Zack Snyder con alcune scene francamente gratuite. Fa sorridere, poi, la scelta di far combattere ogni personaggio della storia con complesse tecniche di arti marziali, come se nell’America ottocentesca queste discipline fossero all’ordine del giorno. C’è da spezzare una lancia in favore del 3D, un ottimo 3D, utilizzato al pieno delle sue possibilità, mai invasivo e in un perfetto mix tra costante utilizzo della profondità ed “effettacci” di rilievo al servizio del fattore spavento. Nella media il cast nel quale si contraddistingue senza dubbio Benjamin Walker nel ruolo di Lincoln, a cui si affiancano Mary Elizabeth Winstead (“La Cosa”), nel ruolo di sua moglie Mary, Dominic Cooper (“Capt. America: Il primo vendicatore”), nei panni di Henry Sturgess e Rufus Sewell (“The Illusionist”), nel ruolo del malvagio capo vampiro Adam. “La leggenda del cacciatore di vampiri” sicuramente diverte e intrattiene, ma adotta la formula del classico blockbuster hollywoodiano serioso e tronfio di effetti speciali che alla lunga può stancare. Produce Tim Burton.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (3)

Per Gunnar Jonsson

7 /10

I was somewhat prepared to be disappointed by this movie due to its rather bizarre title and story but to my enjoyment I wasn’t. I found it to be a quite enjoyable movie.

The story is somewhat bizarre indeed, but then what would you expect when Tim Burton has stuck his fingers into the production? The blurb about the film is also not exactly correct. The 16th president doesn’t discover that vampires are planning to take over the United States. It’s more on the line that he enters politics and actually becomes the 16th President because of the vampires. The story also manages to, more or less, blame the slave trade on the vampires. After all, slaves would make a nice food source for plantation-owning vampires wouldn’t it? As I said, the story is indeed somewhat bizarre.

The film as a whole is quite enjoyable though. Well, I guess you have to like vampire/action movies in order to find it enjoyable but then, why else would you want to see this movie in the first place? There’s enough action to keep the film going most of the time. If anything, maybe the training parts were a bit rushed and too short. The action is quite well done, reasonably blood-splattering, and fun to watch.

The axe-swinging Abraham Lincoln is a cool twist instead of the usual wooden stake, cross swinging or dart throwing vampire hunters that we’re used to see. He must be bloody, as in unnaturally, strong to be able swing around that axe the way he does but what the heck, it’s a vampire movie after all, so one should perhaps not nit-pick on such things.

There’s a scene near the end of the film where a train is about to crash down into a ravine since the bridge, that the vampires have set on fire, is about to collapse. That’s scene was a bit silly and overly unrealistic. There’s also a fairly big whoops in the make-up department where Abraham and his friend Joshua clearly has aged a lot towards the end of the movie, which you would expect, but his wife and his friend Will seems not to have aged at all. How that managed to slip through is somewhat unbelievable.

John Chard

John Chard

7 /10

Joyously Bonkers!

It is what it is, a nutty premise made in nutty fashion, but for the undemanding horror fan there's a good time to be had here. Action choreography is of a very good standard, as is, perhaps surprisingly, the CGI. The history aspects of the story, one Abraham Lincoln's accent into justifiable legendary status, are of course a mixture of the based on fact and chaotic popcorn, but it's always interesting, exciting and bloody!

I imagine most horror fans have seen it by now, but if like me you are late to it, and like me you go in with low expectation levels, you could well find yourself having a blast and not hating yourself in the morning . All that and Rufus Sewell looks suspiciously like Adam Ant! 7/10

Gimly

Gimly

3 /10

My expectations were pretty low, but I somehow actually ended up liking it even less than I thought I might. The big setpieces seem to be what Abraham Lincoln: Vampire Hunter is all about, and they are so bad. Just abysmal.

Final rating:★½: - Boring/disappointing. Avoid where possible.

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