Hellraiser II - Hellbound: Prigionieri dell'Inferno backdrop
Hellraiser II - Hellbound: Prigionieri dell'Inferno poster

HELLRAISER II - HELLBOUND: PRIGIONIERI DELL'INFERNO

Hellbound: Hellraiser II

1988 GB HMDB
dicembre 23, 1988

Dopo che suo padre e la sua matrigna sono stati uccisi dai Supplizianti, Kirsty Cotton viene internata in un ospedale psichiatrico, diretto dal Dottor Channard, alla ricerca della chiave per viaggiare in altre dimensioni da molti anni. Tranne il giovane assistente di Channard, Kyle MacRae, nessuno crede ai racconti di Kirsty, finché lo stesso Channard, venuto a conoscenza del segreto del cubo, tenta di resuscitare la matrigna di Kirsty nutrendola con i pazienti dell'ospedale.

Cast

👍 👎 🔥 🧻 👑

Commenti

Commenti (0)

Troupe

Produzione: Christopher Figg (Producer)Christopher Webster (Executive Producer)
Sceneggiatura: Clive Barker (Story)Peter Atkins (Screenplay)
Musica: Christopher Young (Original Music Composer)
Fotografia: Robin Vidgeon (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Francesco Mirabelli
Francesco Mirabelli
Il film inizia esattamente dove termina il primo, con la sola differenza che il marchingegno cubico anziché essere rubato dal demonio stesso, resta nelle mani della traumatizzata protagonista, che viene quindi ricoverata in un ospedale psichiatrico. Il primario, finge di non crederle ma in realtà è a conoscenza dell’esistenza dei cenobiti, essendo da anni collezionista di tutte le prove materiali che possano condurre ad essi. La sua stessa clinica è copertura di un lager-laboratorio dove viviseziona i pazienti privi di parentele nella speranza di scoprire il segreto della chiave cubica. Grazie alle informazioni dalla protagonista, dapprima resuscita la crudele matrigna di Chris e poi sfruttando l’abilità di una piccola paziente esperta di rompicapi si fa condurre da essa nella dimensione dei cenobiti. Raggiunto il centro della dimensione infernale lo psichiatra scopre che l’intera dimensione è proiezione psichica di Satana che ha lo scopo di catturare anime dannate usando come esecutori materiali i cenobiti. Lo stesso dottore scopre a sue spese di possedere la più diabolica anima mai entrata all’inferno, e viene tramutato in un super cenobita legato da un mostruoso cordone ombelicale intracranico al centro spirituale dell’inferno stesso. A questo punto crollano le barriere fra la dimensione infernale e quella materiale, trasformando quindi l’intero ospedale psichiatrico in un inferno dove tutti i pazienti vengono orrendamente mutilati dal nuovo mostro... Il film inserendo elementi nuovi e donando a Pinhead una personalità chiarisce alcuni aspetti lasciati in sospeso nel primo. Gli effetti speciali in slow motion sono abbastanza convincenti (non dimentichiamo che siamo negli anni 80) ed alcune trovate sono davvero geniali, come le dita del professore trasformato in cenobite, dapprima si trasformano in un fiore corteggiando la bella Chris e poi ogni petalo in un rasoio differente e grottesco. Altro punto a favore è l’atmosfera distorta e surreale con cui viene rappresentato l’inferno, il cui parallelo nel mondo fisico si trasmuta nell’orrenda prigione sotterranea destinata agli orrori psichiatrici in essa racchiusi. Il film presenta anche alcuni punti deboli: in alcune scene sembra montato in modo approssimativo ma in realtà l’immensa quantità di avvenimenti e la frenesia con cui si succedono avrebbero dovuto essere svolti in un film di almeno tre ore. In quel caso sarebbe stato un capolavoro. Una pellicola assolutamente da rivalutare.
👍 👎 🔥 🧻 👑

Commenti

Commenti (0)

Dove Guardare

Streaming

MIDNIGHT FACTORY Amazon Channel MIDNIGHT FACTORY Amazon Channel

RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

JPV852

JPV852

7 /10

Pretty out there (in a good way) sequel that doesn't make a whole lot of sense but still was an entertaining supernatural horror flick, the kind of horror I'm generally not a fan of. Kind of surprising Ashley Laurence didn't go on to bigger things (her last movie was 2008). 3.5/5

kevin2019

5 /10

"Hellbound: Hellraiser II" is watchable enough even though it very quickly slides down the steep slope into becoming a messy shambles. It is really nothing more than a tour through the diseased imagination of Clive Barker - it is hard to believe somebody out there actually thought this was a good basis for a film instead of seeking out some description of psychiatric treatment for the poor soul - and its major handicap is that the special effects just aren't up to the challenge of supporting his thoroughly twisted and uniquely original vision. There is also a desperately heavy reliance on copious amounts of blood and gore just for the hell of it and when you add in the fact that sadly a good portion of it is also totally forgettable what you're left with is nothing more than a modest gore fest of desperately limited impact.

Recensioni fornite da TMDB