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Hell's highway poster

HELL'S HIGHWAY

Hell's Highway

2002 US HMDB
febbraio 12, 2002

Registi

Cast

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Troupe

Produzione: David S. Sterling (Producer)Darrin Ramage (Executive Producer)
Sceneggiatura: Jeff Leroy (Writer)
Musica: Jay Woelfel (Original Music Composer)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
Un gruppo composto da sette ragazzi di ritorno da un rave party, si accingono ad attraversare il polveroso deserto del Nevada a bordo di un camper per far ritorno nelle rispettive case. Ma la notizia ( appresa al rave party ) che in quei paraggi c’è una piantagione nascosta di marijuana, li spinge ad allontanarsi dalla strada principale per cercare l’ambita erba. Un incidente, causato dalla presenza di una bambina nel mezzo della strada ( che poi si dileguerà senza lasciar traccia ), metterà fuori uso il camper e costringerà i ragazzi a separarsi per cercare aiuto. Ma, all’insaputa degli sventurati protagonisti, quelle zone sono abitate da una popolazione di minatori resi cannibali dagli effetti di alcune misteriose scorie radioattive che hanno contaminato la zona. Come si può facilmente intuire dalla trama, questo film ha molti punti in comune con il ben più nobile “Le colline hanno gli occhi” , diretto da Wes Craven nel 1977; ma, neanche a dirlo, il film di Taylor non si avvicina minimamente al risultato ottenuto dal cannibal movie di Craven. Questo “Hell’s highway” è un prodotto “direct to video” e si nota moltissimo dalla scarsa performance recitativa degli “attori”, dalla piattissima regia di Taylor e dalla fotografia televisiva. I giovani protagonisti sono quanto di più odioso e stupido si possa trovare in una produzione di questo genere: non hanno il più minimo delineamento psicologico ( ma nessuno avrebbe mai osato chiederlo ) e rappresentano il classico stereotipo dei teen agers libertini presenti nei film horror: la coppietta che pensa solo ad appartarsi, la ragazza dark piuttosto introversa, le ragazze oche che amano mettersi in mostra, il buffone del gruppo con gli ormoni a mille e via dicendo. La popolazione di cannibali risulta piuttosto deludente sia per la loro caratterizzazione fisica ( sembrano dei semplici barboni ) che per il rilievo che gli viene dato nella storia ( compaiono solo nel secondo tempo e sempre di sfuggita ). Unica nota positiva risulta essere una discreta dose di gore che annovera arti mozzati, corpi impalati e torture varie. In conclusione, “Hell’s highway” è uno scadente prodotto per l’home video che ricalca in parte il plot di “Le colline hanno gli occhi” senza avvicinarsi minimamente al risultato ottenuto da Craven. Attori incompetenti, regia dilettantesca e dialoghi ridicoli. Apprezzabili solo alcune scene gore. Da evitare. Curiosità: conosciuto anche con il titolo “Cannibal highway”; in Italia è stato distribuito con il titolo “Hell’s highway” che sarebbe il titolo adottato in fase di lavorazione e poi sostituito con “Detour”.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

Wuchak

Wuchak

5 /10

Tacky, but very entertaining micro-budget horror trash with Phoebe Dollar

Two couples traveling through Death Valley to the California coast pick up a hitchhiker from hell (Phoebe Dollar). Havoc ensues. The infamous Ron Jeremy is featured in a glorified cameo.

“Hell’s Highway” (2002) proves that an ultra-low budget doesn’t mean a movie can’t be entertaining. Yes, some of the gory parts are cheesy (while others are pretty impressive) and a miniature set is obvious, but both are serviceable (and somewhat charming) and keep the story flowing. Viewing the trailer, I thought this was going to be a horror comedy, but it’s not; it’s essentially a serious slasher with cheesy effects and campy elements, particularly Phoebe as the over-the-top nefarious hitchhiker. Jeff Leroy shows his genius in that “Hell’s Highway” is adept spare-change filmmaking and genuinely amusing DESPITE the obvious cheapness of it all.

Without Phoebe in the key role, however, it wouldn’t be half as effective as it is. She’s not blow-your-mind beautiful or anything, but she has a unique look and there’s something alluring about her demeanor, not to mention she has curves in all the right places. Beverly Lynne (Monique), with her conventional “hot blonde” look, can’t hold a candle to her (she has an unnecessary softcore sex scene, for anyone who might be offended). Kiren David, as Sarah, is the third main female in the cast and is a convincing actress. Actually, all the main cast members take the material seriously and offer respectable performances.

The score/soundtrack didn’t do much for me, unfortunately. This is a movie that needs a few quality rockin’ numbers. The last act features a couple of creative twists in the story and shows that Leroy put some time into the script. But, as semi-enjoyable as this flick is, there are regrettably too many unnecessary nasty elements to give it a higher grade.

The film has little filler at a mere 70 minutes and looks like it was shot in Southern California.

GRADE: C+

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