HOUSE IV: PRESENZE IMPALPABILI
House IV
gennaio 21, 1992
Roger Cobb, con la moglie Kelly e la loro figlia tredicenne Laurel, va a visitare la vecchia casa di campagna che ha ereditato dal padre. Roger è talmente legato alla casa da rifiutare decisamente ogni offerta del suo fratellastro Burke, che vorrebbe venderla perché ha già imbastito un affare su di essa. Roger sa che suo nonno fece un patto di sangue con un capo indiano dal quale ebbe la proprietà, giurando che non sarebbe stata venduta mai, né da lui, né dai suoi successori...
Registi
Horror
Commedia
Thriller
Cast
Troupe
Produzione:
Sean S. Cunningham (Producer)
Sceneggiatura:
Geof Miller (Story) — Jim Wynorski (Story) — R.J. Robertson (Story) — Deidre Higgins (Story)
Musica:
Harry Manfredini (Original Music Composer)
Fotografia:
James Mathers (Director of Photography)
RECENSIONI (1)
Kelly, dopo la morte del marito, si ritrova da sola nella grande casa di proprietà del consorte. Da quel momento cominciano a verificarsi strani fenomeni attribuibili all’anima irrequieta del defunto marito, il cui corpo pare essere sotterrato nelle fondamenta della casa. La prima cosa da dire è che, nonostante il titolo vi possa traviare (con quell “House” che campeggia sulla copertina della cassetta), qui non c’entra nulla la saga de “La casa”; siamo di fronte ad una pellicola pessima sotto tutti i punti di vista: sceneggiatura inesistente, effetti ridicoli (da segnalare la sequenza in cui una “presenza” appare sulla scena con un mascherone in gomma a sembianze di formica) attori pessimi. Che altro aggiungere se non il monito di “non entrare in questa casa…”
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