Trauma backdrop
Trauma poster

TRAUMA

1993 IT HMDB
marzo 12, 1993

In uno studio medico una dottoressa di colore viene aggredita da un misterioso assassino che la decapita con uno strano aggeggio a forma di martello, munito di un cappio di metallo che, attivato il meccanismo, si stringe progressivamente. Nel frattempo Aura Petrescu, una giovane ragazza di New York figlia di immigrati romeni, è fuggita da una clinica psichiatrica dove i genitori l'avevano rinchiusa in quanto affetta da anoressia nervosa...

Cast

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Troupe

Produzione: Dario Argento (Producer)
Sceneggiatura: Franco Ferrini (Story)Gianni Romoli (Story)T.E.D. Klein (Writer)
Musica: Pino Donaggio (Original Music Composer)
Fotografia: Raffaele Mertes (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Marco Castellini
Una ragazza con problemi psicologici assiste alla morte dei genitori. Un pazzo assassino che ha la mania di decapitare le proprie vittime la bracca perché convinto che lei sappia la sua vera identità ed in effetti la giovane, nella notte in cui sono stati uccisi i suoi genitori, ha visto il vero volto dell’omicida ma a causa dello shock la sua mente ha cancellato il ricordo. Ad aiutarla e a risolvere il caso ci penserà un giovane giornalista, innamoratosi di lei. Dario Argento torna al thrilling e confeziona un giallo “orrorifico” prima maniera. Tornano i classici incubi argentiani, dal maniaco omicida nero-vestito, al trauma che conduce alla pazzia, per finire col particolare “rivelatore”: come in “Profondo Rosso” la protagonista ha già visto il volto dell’assassino ma non lo può (o non lo vuole) ricordare. Bistrattato dalla critica e da parte dei suoi fan “Trauma” andrebbe invece decisamente rivalutato: a partire dalla storia che, anche se forse non risulta molto originale, riesce comunque ad essere coinvolgente e ricca di suspense; di buon livello pure gli effetti speciali, supervisore dei quali è il grande Tom Savini, ed ancora una volta sorprendente e spiazzante il “solito” doppio finale. Anche la giovane figlia del regista Asia, offre una buona interpretazione nella parte dell’insicura e complessata protagonista del film. Tutti questi elementi inseriscono di diritto “Trauma” tra i film “riusciti” di Argento. Curiosità: nei panni della folle madre della giovane protagonista ritroviamo la grande Piper Laurie che i più ricorderanno per aver ricoperto un ruolo simile nel magnifico “Carrie, Lo Sguardo di Satana” di De Palma (in cui, appunto, era la madre invasata della povera Carrie White).
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

John Chard

John Chard

6 /10

Heads You Win!

Dario Argento's 1993 Giallo is a mixed bag, it's a film on his CV that his fans readily accept shows the best and worst of the goremeister's bent.

Asia Argento plays a troubled young woman with a eating disorder who runs away from a psychiatric hospital. Teaming up with a hero in waiting, she is drawn into the hunt for a serial killer known as "The Headhunter", a hooded killer who has a penchant for decapitation.

Backed by American dollars for the first time, Dario Argento is in a mischievous mood here. Pumped by Pino Donaggio's chipper musical compositions, Trauma struggles to get the audience to take it seriously as a horror film. Conversely, it's still a bunch of fun, intentionally or otherwise, with the director blending gore and suspense with his playful peccadilloes.

The murder scenes are handled with the customary Argento skill, where we even get introduced to what can only be described as Garrote-O-Vision! His camera work quite often borders on the brilliant, but elsewhere the acting is poor across the board and the uneven tone destabilises the pic as a "horror" film of substance.

Roll the dice and take your chance here really. It's fun not scary, bloody yet playful, classy yet amateurish, gotta love those red berries though. 6.5/10

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