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LA CASA DEI MASSACRI

Toolbox Murders

2004 US HMDB
novembre 12, 2004

Il Lusman Building, un fatiscente edificio nel cuore della vecchia Hollywood, nasconde qualcosa di misterioso. Non è un semplice palazzo in rovina, lontano dai fasti del passato, ma il rifugio di un oscuro segreto. Qualcosa di malvagio popola le sue stanze, qualcosa legato alla sua architettura e agli strani simboli esoterici che ne costellano le pareti, qualcosa che ha bisogno di uccidere per restare in vita. Quando Nell e suo marito Steven vi si trasferiscono, incomincia un viaggio da incubo che li porterà faccia a faccia con l'orrore.

Cast

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Troupe

Produzione: Tony DiDio (Producer)Gary LaPoten (Producer)Terence S. Potter (Producer)Jacqueline Quella (Producer)Ryan Carroll (Executive Producer)Frank Strausser (Executive Producer)Ronnie Truss (Executive Producer)Mark Wooding (Executive Producer)
Sceneggiatura: Jace Anderson (Writer)Adam Gierasch (Writer)
Musica: Joseph Conlan (Original Music Composer)
Fotografia: Steve Yedlin (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
I coniugi Barrows si trasferiscono nella palazzina Lusman a Hollywood, un edificio in perenne stato di ristrutturazione in cui, negli anni 30-40 risiedevano gran parte delle giovani star del cinema. Però, uno ad uno, gli abitanti del palazzo cominciano a morire sotto la furia omicida di un tizio che utilizza come armi gli oggetti da carpentiere di cui sono disseminati i piani dell’edificio. Nell Barrows comincia a sospettare che qualche cosa di strano stia accadendo, ma, dopo una serie di falsi allarmi, e la scomparsa della sua amica Julia, Nell decide di indagare e scopre delle inquietanti verità sul passato dell’edificio e sulla sua misteriosa architettura. Autore di un grande capolavoro come “Non aprite quella porta” e di altri gioielli prodotti tra la fine degli anni ’70 e i primi ’80, Tobe Hooper, dopo una periodo di inattività intervallata da filmetti girati probabilmente solo per motivi alimentari, torna al rilancio in questo primo lustro del XXI secolo. Un rilancio che suona come tale solo sulla carta, dal momento che le prove date per ora sono di ben scarsa qualità e di poco interesse per lo spettatore appassionato di horror: trattasi di due film a basso budget girati a distanza di un anno uno dall’altro, “La Casa dei Massacri” e “Il Custode”. “La Casa dei Massacri” (“Toolbox Murders” in originale) è il remake di un film diretto nel 1978 da Dennis Donnelly e conosciuto in Italia con il titolo “Lo squartatore di Los Angeles”, questa volta proposto in chiave di horror puro, condito da una serie di omicidi fantasiosi e molto sanguinosi. In fin dei conti la cosa che maggiormente si può apprezzare di questo film di Hooper è proprio l’alto tasso di gore e atrocità, messe in atto da un villain che, visivamente parlando, appare come un incrocio tra Leatherface e Darkman; un villain che agisce con comuni strumenti da carpentiere come martelli, trapani elettrici e tronchesi. Purtroppo, però, il fascino di “La Casa dei Massacri” si esaurisce qui, dal momento che tutto il resto appare piuttosto dilettantesco e impersonale; infatti il tocco di Hooper non si nota se non nell’allestimento scenografico dell’antro dell’assassino. Il resto delle scenografie appaiono poco curate e sicuramente poco adatte ad un film che elegge a protagonista della vicenda un edificio fatiscente della prima metà del 900. Sicuramente il più evidente dei punti dolenti del film in questione è la sceneggiatura scritta da Jace Anderson e Adam Gierash, che appare in alcuni punti fiacca e ridondante e in altri troppo frettolosa, lasciando così alcune questioni importanti non risolte e delle spiegazioni poco chiare per lo spettatore, come se fossero intervenute le forbici censorie della produzione per far si che il lungometraggio non superasse i 90 minuti di durata. Inoltre il lavoro di doppiaggio italiano non aiuta a valorizzare una performance recitativa degli attori generalmente poco convincente; attori non particolarmente memorabili e poco noti (alcuni in seguito riciclati per il cast del successivo “Il Custode”), tra i quali si può riconoscere giusto Angela Bettis (“Ragazze interrotte”; “La Mossa del Diavolo”; “Carrie”) nel ruolo della protagonista e Sheri Moon (“La Casa dei 1000 Corpi” e “La Casa del Diavolo”) che però esce di scena nei primi dieci minuti. In conclusione “La Casa dei Massacri” risulta semplicemente un modesto slasher movie con ottimi momenti gore ma con una sceneggiatura disastrosa e con pochissimi altri motivi per essere ricordata; ci auguriamo che un giorno Tobe Hooper possa tornare ai fasti di inizio carriera.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

viciouslollipop

viciouslollipop

4 /10

Toolbox Murders-Tobes's Done Better...

I wasn't sure how I felt about this movie until about a day after I watched it. I've come to the conclusion that it was mediocre. It felt like a revisit of every bad slasher flick I'd seen for the last 20 years. I do have to give credit to Tobe for humanizing some of the victims. Let's be honest, in the typical slasher flick the victims are usually drunken or doped up, teen-age sex fiends that you could care less about(and may actually enjoy seeing them get taken out:) The killer is equal parts psycho/supernatural, and his origins, limitations, and needs are never fully explained. Overall, there were some fairly grisly offings, decent character acting, but too many plot holes for me to overlook. Rent, don't buy.

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