NO TELLING - LA SINDROME DI FRANKENSTEIN
No Telling
gennaio 1, 1991
Registi
Cast
Miriam Healy-Louie
Lillian Gaines
Stephen Ramsey
Geoffrey Gaines
David Van Tieghem
Alex Vine
Richard Topol
Philip Brown
Ashley Arcement
Frances Boyd
Robert Brady
Chuck Boyd
Susan Doukas
Martha Boyd
Ward Burlingham
Walter Fealy
David Flynn
Paul White
J.J. Clark
Sam Bates
Stanley Taub
Dr. Sykes
François J. Lampietti
Simon Rait
John A. Van Couvering
Peter Stone
Raul Morfi
Delivery Man
Gregory Morell
Delivery Man
David Leslie
Gary
Tracy Spielman
Carey
Jimmy Dingas
Jack
Pamela Correnti
Waitress
Neil Danziger
Man in White Coat
Troupe
Produzione:
Rachael Horovitz (Producer)
Sceneggiatura:
Larry Fessenden (Screenplay) — Beck Underwood (Screenplay)
Musica:
David Van Tieghem (Music) — Tom Laverack (Original Music Composer)
Fotografia:
David Shaw (Director of Photography)
RECENSIONI (1)
Un giovane studioso si trasferisce in campagna con la moglie per poter effettuare con più calma e tranquillità i suoi esperimenti sugli animali, che potrebbero portarlo a grandi e rivoluzionarie scoperte nel campo della scienza medica, e particolarmente nella possibilità di riportare in vita animali morti o gravemente feriti. La moglie non sa nulla di questi esperimenti per i quali il marito, che a lei non dedica più alcuna attenzione, razzia animali nella campagna per poterli usare come cavie. Lo studio diventa ossessione, nonostante i sospetti della comunità locale, e l'ossessione porterà a crudeltà sempre più efferate verso gli animali e al progressivo discendere verso la follia. Il primo lungometraggio dell'americano Fessenden, purtroppo inedito in Italia, mostra subito tutte le doti del regista che si troveranno anche nei suoi film futuri: narrazioni rapide e concrete, grande tensione, coraggio di usare elementi ''forti'' e di mostrare cose sgradevoli e anticonvenzionali, inserti visionari lynchiani di grande effetto, regia molto fantasiosa. Cinema di sperimentazione, cinema moderno, cinema dell'orrore che si stempera nel thriller e in alcuni momenti quasi nel melodramma, ma cinema di elevato valore, in questo caso alle prese con un Frankenstein contemporaneo in versione rurale, che vuole rianimare gli animali e non gli esseri umani. Il tema dell'ossessione per la scienza che porta alla follia è già stato visto e rivisto, ma Fessenden lo rimodernizza con molta efficacia. L'unico difetto del film? Finisce troppo presto, quando sembra che ci sia ancora molto da dire.
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