MONSTER DOG - IL SIGNORE DEI CANI
Leviatán
agosto 16, 1988
La rockstar Vincent Raven, assieme alla propria compagna e ad un gruppo di ballerini, si reca nella fatiscente villa dei suoi defunti genitori per girare un videoclip. Una volta giunto a destinazione, dovrà fare i conti con alcune misteriose uccisioni ed un'antica maledizione di famiglia. A rendere più sgradevole il già movimentato soggiorno giungerà persino una banda di teppisti motorizzati, che costringerà Vincent ad improvvisarsi giustiziere per salvare la propria vita e quella dell'amata.
Registi
Cast
Troupe
Produzione:
Helen Szabo (Executive Producer) — Clark Tyrrel (Producer) — Eduard Sarlui (Executive Producer)
Sceneggiatura:
Claudio Fragasso (Screenplay) — Rossella Drudi (Screenplay)
Musica:
Dick Maas (Original Music Composer) — Grupo Dichotomy (Original Music Composer)
Crew:
José García Galisteo (Cinematography)
RECENSIONI (1)
Alcuni ballerini decidono di passare un fine settimana nella villa di campagna di un loro amico coreografo. Appena giunti sul luogo rinvengono il corpo del custode orribilmente mutilato. Il responsabile è una specie di cane-mostro che vive nella casa. Si tratta di un horror di produzione americana girato in Spagna (nei pressi di Madrid) ma diretto dall’italianissimo Claudio Fragasso. È una pellicola a basso costo, e di ciò ne risente inevitabilmente la qualità del film: gli effetti speciali sono dozzinali (basti dire che il pupazzo meccanico del cane-mostro si ruppe già durante la prima scena!) ma dimostrano comunque una certa “inventiva” nel tentativo, da parte del regista, di sopperire agli evidenti limiti tecnici a disposizione; non gli danno di certo una mano gli attori quasi mai all’altezza (l’unico a salvarsi è il protagonista, la “star” dell’horror-rock Alice Cooper). Come se non bastasse “Monster Dog” fu ulteriormente “rovinato” in fase di montaggio, la produzione infatti decise autonomamente di rimontare il film eliminandone diversi minuti e, neanche a dirlo, ad essere tagliate furono le sequenze più forti. Anche per questo motivo Fragasso decise di firmare la pellicola ancora una volta con lo pseudonimo di Clyde Anderson.
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