Jessabelle backdrop
Jessabelle poster

JESSABELLE

2014 US HMDB
novembre 7, 2014

Dopo un terribile incidente d'auto che l'ha ridotta in sedia a rotelle e che ha ucciso il suo fidanzato Jessie, bisognosa di assistenza, torna nella casa natale in Louisiana, dove vive il padre vedovo. Dopo il ritrovamento di alcune videocassette lasciatele dalla madre morta, la ragazza inizia ad essere perseguitata da una strana presenza.

Cast

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RECENSIONI (1)

Vincenzo de Divitiis
Jessie e il suo ragazzo decidono finalmente di andare a convivere e realizzare il sogno di costruire una famiglia, già in procinto di aumentare di numero con il bambino che la ragazza porta in grembo. Come purtroppo accade in molti casi, il destino mette il bastone fra le ruote e un tragico incidente stradale toglie la vita all'uomo e costringe la donna a perdere il figlio e a stare per qualche mese sulla sedia a rotelle. Per trascorrere il periodo di convalescenza, la donna decide di fare ritorno alla casa paterna in cui è cresciuta, nella Louisiana del sud. Il soggiorno non va come previsto e ben presto Jessie si accorge che l'abitazione è infestata da presenze soprannaturali legate al passato della madre, scomparsa quando lei era piccola, e a riti misteriosi che svelano verità scomode e sorprendenti. Le ultime stagioni cinematografiche stanno sempre più confermando una preoccupante tendenza della scena horror che vede un abbassamento non solo della qualità media dei prodotti, piuttosto mediocre, ma anche della quantità di film annui a causa di lampanti difficoltà produttive alle quali devono far fronte persino i grandi maestri del genere, basti pensare a nomi del calibro di Carpenter e Romero. L'unica isola felice è rappresentata dalla BlumHouse, casa di produzione americana che da quasi un decennio recita la parte del leone per quanto riguarda le uscite in sala, la cui caratteristica peculiare è la varietà di tematiche e stili delle sue pellicole; si spazia, infatti, dalle classiche case infestate da spettri di varia natura fino agli horror di stampo politico, passando per i tanto discussi e criticati mockumentary di cui la saga di “Paranormal Activity” è il simbolo. La ricetta dell'industria diretta da Jason Blum è molto semplice: realizzare progetti low budget con l'obiettivo di ricavare grandi incassi al botteghino. Ma tale formula non sempre è sinonimo di qualità, e questo spiega il perché i prodotti della BlumHouse oscillano tra livelli qualitativi ottimali e livelli mediocri. Ad una categoria intermedia appartiene invece il nuovo lavoro di Kevin Greutert il quale, dopo aver legato per anni il suo nome alla saga di “Saw” prima in qualità di montatore e poi di regista degli ultimi due capitoli, abbandona i bagni di sangue e le dinamiche del torture porn per dedicarsi ad una ghost story dalle buone premesse, ma dallo sviluppo balbettante in molti punti. “Noi siamo i nostri demoni”, questa frase dello scrittore tedesco Goethe sembra essere il modello d’ispirazione per Greutert nel mettere in piedi questa storia di fantasmi dalla velata vena psicologica e capace solo a tratti di trasmettere il senso di inquietudine necessaria in una vicenda simile. Il regista esplora un universo molto distante dalla nostra cultura occidentale, ma proprio per questo ancora più inquietante, ovvero quello della magia nera e del voodoo, qui viste sotto forma della lettura del futuro tramite le carte, riti sacrificali e spiriti che ritornano dal passato. Gli ingredienti dunque sembrano essere quelli giusti e infatti la prima parte abbonda di momenti di tensione efficaci e realizzati con uno stile raffinato, su tutti va segnalata la sequenza in cui il fantasma appare attraverso una tenda creando così un suggestivo effetto vedo-non vedo. Altro grande punto di forza è la scelta delle ambientazioni sia per quanto riguarda gli interni che gli esterni; nel primo caso si tratta della più classica delle ville sperdute in campagna dal sapore gotico e valorizzata da una fotografia rarefatta ed onirica, nel secondo invece il riferimento va alle paludose e nebbiose pianure della Louisiana, non a caso teatro di molti film horror (su tutti va citato “The Skeleton Key” con cui il film di Guetert condivide anche la tematica del voodoo). Le note liete, però, finiscono qui per lasciare spazio a numerosi difetti che, specie nella seconda parte, inficiano in modo implacabile la buona riuscita del film. Con il trascorrere dei minuti, infatti, la storia mostra evidenti buchi di sceneggiatura, momenti prevedibili e una serie di elementi solo accennati, ma mai sviluppati del tutto, come nel caso del personaggio della madre che si manifesta tramite vecchi filmati in VHS. Se a questo aggiungiamo una scarsa caratterizzazione dei personaggi, elemento fondante in una ghost story che punta molto sulle debolezze e i dolori di ognuno di loro, si capisce come “Jessabelle” perda di consistenza fino ad allinearsi sui binari della sufficienza stentata. Meno della sufficienza merita anche il make-up dello spettro che strizza l’occhio al modello dei film giapponesi, con il risultato di apparire solo una brutta copia. Il cast, come buona tradizione BlumHouse, è formato da attori non famosissimi a grande pubblico e tra questi l’unica a fornire una prova davvero convincente è Sarah Snook (nei panni di Jessie) mentre gli altri interpreti, Joelle Carter e Mark Webber, appaiono impalpabili e poco incisivi. “Jessabelle”, in conclusione, è un’opera che riesce a intrattenere senza entusiasmare, che finisce col perdersi nello sterminato mare dei prodotti meramente commerciali.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (3)

Kamurai

Kamurai

3 /10

Empty watch, won't watch again, and can't recommend.

I basically gave this a shot because Sarah Snook looked cute and it was a horror movie I hadn't heard about. I had really expected it to get a lot better from there. Sadly it doesn't.

The opening sequence is an odd choice, but it's just a mechanic to get her in a wheelchair, which I really wanted to love, but it is used a cheap way to debilitate her and add to a fear of helplessness when it sort of does the opposite. As someone who has had to use a wheelchair before, it separates the character from most of the audience because they don't have that frame of reference: it's alienating usually. The movie has to be really good and draw the audience to relate to the character before they can overlook things that seem foreign to them.

There are some really good sequences with the ghost, and it actually reminded me of "Evil Dead" quite a bit, but it did sort of devolve into what looks like two girls mud wrestling, so I'm hoping that wasn't a factor.

The story is all jumbled and clunky in how it's told so it ruins all the parts that would make it interesting, but even with a good mystery / twist, I think the movie would have been average at best, and instead it's a waste of time. There are so many better movies out there to watch.

Wiccaburr

Wiccaburr

4 /10

<I>Jessabelle gonna get what's coming to you.</I>

Some southern spooky times in this film along with a mystery that'll try to throw you off the path of what seems to be predictable coming close to the final act.

The reveal isn't a bad one and in fact it was pretty clever. Some might be disappointed in the reveal if they found it early. The effects were mild but pretty cool.

Dr_Nostromo

Dr_Nostromo

2 /10

25/100

** Spoiler Warning ** A woman returns to her estranged father's home after an accident and strange things begin to happen. The trailer is terrifying but the film is terrifyingly slow ...they doled out tiny little bits of information, along with a few scary bits, so they could stretch it out for 90 minutes. Secondly, the sound would whisper so you had to crank the volume all the way up ...just in time for them to slam you with noise that'll blow out your windows. I guess they were afraid you'd fall asleep. In the end, you realize that everything they've had to endure was futile. Oh, boy! -- DrNostromo.com

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