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7 DÍAS DE VIDA

7 Days to Live

2000 โ€ข CZ HMDB
junio 25, 2000

Tras la trágica pérdida de su hijo, Ellen y Martin Shaw se trasladan a una casa en el campo donde esperan rehacer su vida. Ellen se dedica a decorar la casa, que ha estado deshabitada durante veinticinco años, y Martin a escribir. Pero las cosas empiezan a cambiar. Ellen tiene misteriosas visiones de su propia muerte y Martin reacciona ante todo cada vez con más hostilidad. La casa esconde un escalofriante secreto que Ellen intentará descubrir a toda costa.

Horror Thriller

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Reparto

Equipo

Produccion: Christian Becker (Producer)Thomas Häberle (Producer)
Guion: Dirk Ahner (Screenplay)
Musica: Egon Riedel (Music)
Fotografia: Gerhard Schirlo (Director of Photography)

RESEÑAS (1)

Daniele Taddei

โ€ข
Una coppia, dopo la perdita del figlioletto, decide di trasferirsi in campagna per dimenticare la tragica esperienza e per cercare di ricominciare una nuova vita. Arrivati nella nuova dimora, subito cominciano a verificarsi strani avvenimenti. Lui, uno scrittore in crisi, in cerca di ispirazione per un nuovo best seller, ritrova improvvisamente la vena creativa. Lei, invece, riceve presagi di morte che le annunciano la sua imminente fine. A questo si devono aggiungere strane apparizioni, incubi e misteriose voci. Dopo le perplessità iniziali e dopo varie ricerche, la giovane moglie riuscirà a venire a capo del mistero che circonda la strana e sinistra abitazione. In realtà la casa sorge su una palude dove nei secoli precedenti erano state affogate numerose persone, le cui anime ora reclamano vendetta, assetate di sangue… Classico b-movie sulle case infestate che non brilla certo per originalità. Più che evidenti sono i richiami a "classici" del genere come “Shining”, “Poltergeist” e persino “Cimitero Vivente”. Il film non aggiunge nulla di nuovo al filone delle "haunted hosue”, ma anzi ne scopiazza e ne saccheggia in maniera ignobile tutti i luoghi comuni. Dopo un inizio, anche interessante, subentra una certa noia, che nemmeno le battute finali riescono a cancellare. Il classico happy-end, poi, rovina completamente la pellicola… insomma, quasi un disastro! Se amate il genere delle ghost-story ci sentiamo di consigliarvi vivamente altri film, come “Dopo la Vita” o “Echi mortali”, sicuramente più interessanti ed ingiustamente troppo poco conosciuti. Questo lasciatelo più che volentieri sullo scaffale della vostra videoteca. Se optate per il noleggio, non dite che non vi avevamo avvertiti!

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