Zombie Strippers! backdrop
Zombie Strippers! poster

ZOMBIE STRIPPERS!

2008 US HMDB
aprile 18, 2008

In un futuro non troppo lontano, un virus sviluppato in segreto dal Governo per rianimare i morti viene diffuso nella piccola cittadina bigotta di Sartre, nel Nebraska. Il virus colpisce in particolare lo strip club cittadino, rischiando di trasformare le bellissime spogliarelliste che vi si esibiscono in zombie assetati di sangue. Le ragazze cercano di capire se devono resistere o meno al processo di trasformazione, dalla quale non c’è possibilità di ritorno…

Registi

Cast

👍 👎 🔥 🧻 👑

Commenti

Commenti (0)

Troupe

Produzione: Andrew Golov (Producer)Larry Schapiro (Producer)Michael J. Zampino (Executive Producer)Angela C. Lee (Producer)
Sceneggiatura: Jay Lee (Writer)
Musica: Billy White Acre (Original Music Composer)

RECENSIONI (1)

Roberto Giacomelli
In un futuro non troppo lontano i soldati dell’esercito americano cominciano a scarseggiare, causa troppi decessi nella guerra in Medio Oriente e troppe poche nuove reclute. Il governo americano decide allora di riportare in vita i morti con un virus di nuova sperimentazione per mandarli a combattere in campo: soldati forti, fedeli e privi di cervello! Il virus però ha un difetto: agisce prevalentemente sul cromosoma X, funzionando così quasi esclusivamente sulle donne, che presentano un barlume di coscienza, gli uomini rianimati invece risultano del tutto incontrollabili e solamente aggressivi. Dopo un incidente, alcuni soldati sono costretti a intervenire in un laboratorio in cui si lavora alla rianimazione di cadaveri, ma per errore una persona contagiata dal virus riesce ad uscire dall’edifico e si rifugia nel Rhino, uno strip club adiacente al laboratorio, diffondendo il contagio tra le spogliarelliste. Inizialmente in preda al panico, Ian, il proprietario del locale, si rende poi conto che il pubblico apprezza molto le esibizioni delle ballerine zombie e cerca di lucrare sulla situazione, malgrado i morti comincino a crescere vistosamente di numero. Ci sono dei film per i quali si deve essere assolutamente predisposti alla visione, film che avrebbero bisogno di un avviso in apertura, anzi, sulla custodia del DVD che avverta lo spettatore dell’immane stupidaggine che si appresta a guardare. “Zombie Strippers!” è uno di questi film, ma per nostra fortuna il solo titolo è ben denotativo…già perché il film offre zombie e spogliarelliste, sangue e tette e volontà. Ma “Zombie Strippers!” non fa parte di quel marasma di produzioni che vengono affossate dal ridicolo involontario e dal dilettantismo precoce, è piuttosto una stupidaggine realizzata con intelligente compiacimento e con grande brio, uno di quei film che si seguono dall’inizio alla fine con un sorrisetto stampato sulle labbra, uno di quei film che una volta terminati si sarebbe disposti a guardare volentieri una seconda volta. Jay Lee, regista, sceneggiatore e direttore della fotografia di questo “Zombie Strippers!”, mette immediatamente le mani avanti e fin dal prologo dimostra le proprie intenzioni gettando subito lo spettatore in un contesto buffonesco, volutamente sopra le righe e palesemente dedito allo scherno. Quello che sembra il bersaglio privilegiato è il governo Bush, dal momento che già nel prologo in stile finto notiziario si prende in giro la politica guerrafondaia del presidente degli Stati Uniti, qui al suo quarto mandato (!!!) e affiancato alla vicepresidenza da Arnold Schwarzenegger. Il film, nella sua prima parte, è costellato da battute satiriche piuttosto divertenti rivolte alla desacralizzazione del governo e dell’esercito, ma dopo il minimo indispensabile di ironia “tagliente” e una contestualizzazione utile a caratterizzare luoghi, spazi ed eventi, si imbocca immediatamente la strada dello spettacolino per soli uomini. E così, una volta entrati nel Rhino, si può assistere a una lunga serie di spogliarelli più o meno integrali che vedono protagoniste statuarie ragazzone preferibilmente siliconate capeggiate dall’ex superstar del porno Jenna Jameson. Questa dello striptease e delle lap dance è la parte più statica (narrativamente parlando) e ripetitiva del film che ne rappresenta un po’ il suo centro, fino all’entrata in scena delle zombie strippers, che continuano a spogliarsi come mai nessuno avrebbe immaginato che uno zombie potesse fare, ma portano in scena anche tanto splatter e azione. Da questo momento in poi Jay Lee sembra voler replicare la lezione impartita da Rodriguez con “Dal tramonto all’alba”, mostrando un gruppo di carismatici umani asserragliati in un locale notturno insieme ad un branco di mostri, con tanto di scontri “epici” ed effettacci splatter eccessivi. Anche se Lee non raggiunge la perfezione rodrigueziana, soprattutto per evidenti carenze professionali e per una messa in scena vistosamente povera, riesce comunque a svolgere un buon lavoro e tra efficaci smandibolamenti, evirazioni a morsi, siparietti demenziali e palle da ping-pong (prima) e da biliardo (dopo) sparate dalla vagina, c’è davvero da divertirsi. Nel cast, oltre alla ultra pubblicizzata e dimagrita Jenna Jameson, compare il veterano Robert Englund in un ruolo molto simile a quello da lui interpretato nel “Masters of Horror” “La danza dei morti”, ma a differenza del blando film di Hooper, qui Englund ha la possibilità di scatenarsi a dovere e il suo viscido e avido proprietario del Rhino è forse una delle sue migliori interpretazioni “originali” dai tempi di “The Mangler”. Quello che rappresenta il limite di “Zombie Strippers!” è probabilmente proprio l’inesperienza (o incapacità…fate voi) di Jay Lee a gestire tutto da solo un lavoro decisamente troppo grande per lui. La regia non ha particolari tocchi di personalità, anzi spesso appare insicura e goffa, soprattutto nelle scene d’azione; la sceneggiatura, a parte l’interessante e originale contesto di partenza e alcuni dialoghi brillanti, risulta sgangherata nell’evoluzione narrativa fino ad un finale decisamente approssimativo. Perfino alcuni eccessi di demenzialità sarebbero potuti essere meno beceri, su tutti i brutti effetti di accelerazione cartoonesca malamente attribuiti alle esibizioni delle zombie strippers. Ma alla fine di fronte a un film decisamente “irresistibile” come questo si può anche soprassedere ai comunque evidenti difetti, spegnere il cervello e dimenarsi come in un cartoon di Tex Avery. Sono zombie! Sono spogliarelliste! Sono spogliarelliste zombie!
👍 👎 🔥 🧻 👑

Commenti

Commenti (0)

Dove Guardare

Noleggio

Apple TV Apple TV
Amazon Video Amazon Video
Google Play Movies Google Play Movies

Acquista

Apple TV Apple TV
Amazon Video Amazon Video
Google Play Movies Google Play Movies

RECENSIONI DALLA COMMUNITY (2)

Kamurai

Kamurai

2 /10

Horrible watch, won't watch again, and ask you to avoid.

There are a lot of places to see strippers or boobs (or both), and probably a couple of other places to see zombie strippers if you're really wanting that, I wouldn't know. I do know that I barely appreciate the living strippers, let alone the undead ones in this movie. From a "I like girls" perspective, the more attractive ones are (mostly) the ones that weren't strippers which I feel was an intentional and odd choice.

The entire movie screams "we don't take this seriously, and neither should you", outside the strip club and in. It also, at the same time, serves as some great metaphor for how awful humanity is all the up to, and potentially past death. It feels very strange for a movie to be so badly shallow and deep at the same time.

Putting aside the bad concept, and the horribly devised plan, there just isn't anything to like. There might be just enough for a Bad Movie Night, but there is so little value in this watch, I can't imagine who seriously enjoys this one.

Sinist3r

Sinist3r

10 /10

10 out of 10

Recensioni fornite da TMDB