Cast
Tobin Bell
John Kramer / Jigsaw
Cary Elwes
Dr. Lawrence Gordon
Leigh Whannell
Adam Faulkner-Stanheight
Danny Glover
David Tapp
Monica Potter
Alison Gordon
Ken Leung
Detective Steven Sing
Makenzie Vega
Diana Gordon
Michael Emerson
Zep Hindle
Shawnee Smith
Amanda Young
Dina Meyer
Allison Kerry
Alexandra Bokyun Chun
Carla
Mike Butters
Paul
Paul Gutrecht
Mark
Benito Martinez
Brett
Ned Bellamy
Jeff Ridenhour
Avner Garbi
Father
Hans Raith
Detective (uncredited)
Oren Koules
Dead Cellmate (uncredited)
Troupe
Produzione:
Gregg Hoffman (Producer) — Oren Koules (Producer) — Mark Burg (Producer) — Stacey Testro (Executive Producer) — Peter Block (Executive Producer) — Jason Constantine (Executive Producer)
Sceneggiatura:
Leigh Whannell (Story) — James Wan (Story)
Musica:
Charlie Clouser (Original Music Composer)
Fotografia:
David A. Armstrong (Director of Photography)
RECENSIONI (1)
Due uomini, che apparentemente non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro, si ritrovano bloccati da catene alle estremità opposte di una stanza: tra di loro un cadavere con la testa fracassata, una grossa pozza di sangue, una pistola, e due buste con una serie di indizi e istruzioni per giocare ad un sadico gioco architettato da un folle ricercato dalla polizia che i media hanno ribattezzato “l’enigmista”. I due hanno a disposizione poche ore prima di essere uccisi entrambi, a meno che uno dei due non uccida il compagno per salvarsi la vita...
Ha fatto parlare di sé il notevole esordio alla regia del giovane James Wan, “Saw” ha riscosso in tutto il mondo sia critiche (dai benpensanti) che lodi (dalla critica di genere e gran parte del pubblico) e un inevitabile successo al botteghino.
Fin dalla trama si può riconoscere qualche affinità con il thriller fantascientifico “Il Cubo” (i due uomini rinchiusi in una stanza, ignari di chi ce li abbia messi e perché) e naturalmente con il thriller che da 10 anni a questa parte conta un numero ragguardevole di cloni dopo aver rivoluzionato le regole del genere, cioè “Seven” (il killer moralista che tortura in modo elaboratissimo le sue vittime fino alla morte). Ma “Saw”, partendo dall’uno per sfociare nell’altro, si discosta da entrambi, creando un’opera originale e tesissima che si diverte a giocare con i nervi dello spettatore.
Le location sono efficaci, il film è quasi totalmente girato in interni che, grazie ad una fotografia sporca, danno un senso di disagio, claustrofobia e sporcizia. Gli interpreti sono abbastanza convincenti, soprattutto Cary Elwes sembra particolarmente calato nel ruolo del dottor Lawrence, uomo di successo ma annoiato e frustrato da una vita monotona; nota di demerito invece per Danny Glover, il cui personaggio del poliziotto in cerca di vendetta sembra poco funzionale alla storia e troppo macchiettistico.
Per quanto riguarda il profilo regia/sceneggiatura si possono riscontrare delle scelte poco azzeccate, infatti in alcuni punti James Wan accelera le sequenze creando un fastidioso senso simil-videoclip ed anche la sceneggiatura, pur risultando efficace con il gioco ad incastro che piano piano acquista un senso, risulta non priva di qualche buco.
Sotto l’aspetto gore il film non lascia delusi, grazie a sequenze di rara violenza e disagio che rimangono impresse nella mente dello spettatore: su tutte la tortura effettuata alla donna con la trappola per mandibole e il pianto isterico della piccola figlia del dottore (ancora adesso mi riecheggiano nella mente le parole strozzate e intrise di sofferenza della bambina… agghiacciante!).
In definitiva “Saw” è un ottimo thriller teso e di rara cattiveria, certamente non privo di difetti, ma che riesce a collocarsi sopra la media delle pellicole di genere. Dato il grande successo in patria, James Wan si prepara a dirigere un sequel.
Curiosità: il manifesto del film, che ritrae su sfondo bianco una mano oppure un piede, entrambi mozzati, è stato oggetto delle ire del Codacons, che ha chiesto, ancor prima che il film uscisse nelle sale, il ritiro dei manifesti pubblicitari dai muri delle città e dai siti internet. Ma non finisce qui.. il film, uscito con il visto censura “film per tutti”, è stato oggetto di una campagna, da parte di vari comitati per la tutela dei più giovani, per il ritiro dalle sale oppure l’applicazione di un divieto ai minori.
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Video by Federico Frusciante
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