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ZOMBIES - LA VENDETTA DEGLI INNOCENTI

Wicked Little Things

2006 US HMDB
novembre 17, 2006

Karen, Sarah ed Emma Tunney si stanno trasferendo in una piccola città della Pennsylvania dove, a loro insaputa, nel 1913, un orribile incidente in una miniera ha intrappolato decine di bambini vivi, sottoterra. Ma c'è un problema. Sono ancora vivi.

Cast

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Troupe

Produzione: Boaz Davidson (Producer)Joost Scholte (Producer)Danny Lerner (Producer)Ewerhard Engels (Executive Producer)Anton Hoeger (Producer)David Varod (Producer)Jack Gilardi Jr. (Executive Producer)Danny Dimbort (Executive Producer)J.S. Cardone (Producer)Trevor Short (Executive Producer)Avi Lerner (Executive Producer)John Thompson (Executive Producer)
Sceneggiatura: Ben Nedivi (Screenplay)
Musica: Tim Jones (Original Music Composer)
Fotografia: Emil Topuzov (Director of Photography)

RECENSIONI (1)

Marco Castellini

Zombies - La Vendetta degli Innocenti

Karen Tunny si trova a vivere una situazione difficile da quando ha perso il marito: ha deciso di traslocare, assieme alle due figlie Sarah ed Emma, in una vecchia casa ereditata dal marito e situata in uno sperduto paesino tra le montagne della Pennsylvania. Karen non sa, però, che nel passato un tragico evento ha sconvolto gli abitanti del paesino in cui è diretta: nel 1913, un terribile incidente avvenuto in una miniera, uccise decine e decine di bambini che lavoravano come schiavi. Ma il passato ha deciso di non farsi dimenticare: ogni notte, infatti, i bambini morti anni prima nella miniera tornano a camminare tra i vivi in cerca di vendetta. Ma come si può uccidere un bambino? Non si può infatti…non si può se i bambini presi in considerazione sono dei piccoli morti viventi come quelli che sfilano in quest’interessante pellicola diretta da J.S. Cardone nel 2006, ma approdata da noi l’anno successivo. “Zombies – La vendetta degli innocenti” (“Wicked Little Things” in originale) è un curioso film sugli zombi che decide di analizzare il tema dei morti viventi in maniera singolare, focalizzando la totale attenzione su un elemento assai “scomodo” da trattare in un film, ovvero lo sfruttamento minorile, uno sfruttamento che sarà inquadrato in questo film in maniera originale ossia come fautore di “mostri” desiderosi di vendetta, che stanno a simboleggiare come l’innocenza infantile riuscirà sempre e comunque ad ottenere la meglio. Ma ciò che rende “Zombies – La vendetta degli innocenti” un film interessante, oltre alla matura riflessione sopra esposta, è la strada che decide di intraprendere; trattasi infatti di una delle poche pellicola a tema zombesco che rifiuta di ripercorrere gli schemi – ormai quasi imposti – introdotti da Romero con “La notte dei morti viventi”. Non abbiamo, dunque, zombie putridi e raccapriccianti che camminano oscillando, ne continue e abbondanti sequenze splatterose ne, tanto meno, il solito giochino del “gatto col topo” tra morti e viventi. In “Zombies” tutte queste strade, o regole del sottofilone, vengono totalmente abbandonate per generare un’opera a tratti più innovativa ergo più memorabile. Malgrado trattasi di una pellicola dedicata ai morti viventi, l’atmosfera che si viene a ricreare sembrerebbe essere quasi più affine al sottofilone delle “ghost story” (in particolar modo quelle che ci sono provenute negli ultimi anni dalla Spagna) dato che Cardone tende a privilegiare le atmosfere piuttosto che agli “effettacci” mirati ad impressionare, e sembra interessato a sfruttare al meglio l’inquietudine emanata dalle location, fitti boschi travolti perennemente da banchi di nebbia. Seppure le atmosfere sembrano avere la meglio, Cardone non ci risparmia qualche piccola sequenza sanguinolenta disseminata qua e là a base di picconate e “invitanti” banchetti cannibalici a base di carne umana. Grande menzione spetta, senza ombra di dubbio, alla suggestiva resa dei piccoli minatori zombie che, seppur poco mostrati, usufruiscono di un look semplice ma accattivante, capace di conferire persino un tocco di eleganza all’intera vicissitudine. La regia di J.S. Cardone (“Desert Vampires”, “8MM 2”) è poco inventiva ma sobria, sicuramente all’altezza della situazione; mentre il cast, formato da attori non particolarmente noti, risulta essere abbastanza convincente; tra questi abbiamo una poco ispirata Lori Heuring (“8MM 2”, “Mulholland Drive”) nei panni della giovane mamma di famiglia, la giovane e brava Scout Taylor-Compton (vista di recente nei panni di Lourie Strode nel remake di “Halloween” diretto dal rocker Rob Zombie) nelle vesti della figlia adolescente Sarah e una piccola, ma decisivamente in parte, Chloe Moretz (che curiosamente aveva svolto lo stesso ruolo qualche anno prima nel remake di “The Amityville Horror”) calata nel ruolo della piccola Emma. In conclusione “Zombies – La vendetta degli innocenti” è un horror onesto ed interessante che oltre ad un’elaborazione attenta e diligente andrebbe senz’altro premiato per l’originalità del soggetto e il coraggio con il quale questo è stato portato a compimento (non si vedono tutti i giorni film con dei bambini cadaverici che se ne vanno in giro con pale e picconi a nutrirsi di carne umana). Merita sicuramente una o più visioni. Curiosità: Inizialmente, quando il film era ancora solo un progetto, a dirigere l’opera doveva essere niente popò di meno che Tobe Hopper (immediatamente iniziarono a circolare locandine che riportavano la furba scritta “From the director of The Texas Chainsaw Massacre”) rimpiazzato solo successivamente da J.S. Cardone. In Italia i distributori hanno adottato il titolo “Zombies” che non era altro che il titolo di lavorazione di questo film, poi sostituito da “Wicked Little Things”.
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RECENSIONI DALLA COMMUNITY (1)

John Chard

John Chard

4 /10

Something Wicked Thus Way Comes.

A widow and her daughters move into the inherited family home and get terrorised by “zombie” kids from the local Carlton mining disaster that occurred many years earlier.

You know very early from the off that we the audience are going to be asked a lot of as regards character behaviours and rationales. The grieving mother moves herself and her daughters into what can only be described as an isolated pig sty, and right from the off all the warning signs are there for them that all is not well in this part of town.

Story unravels in standard revenge from the grave formation, but the setting is very much in the film’s favour even if the core story is not. Creepy forest, crumbling abodes and the spectre of the mine disaster ready to unleash its secret. The kids themselves are actually ghosts who eat meat, human or animal, so it was a tenuous marketing strategy to be calling it a zombie film.

However, the kids themselves are splendidly ghoulish, pale faced and dark eyed, these very much are creepy kids. Low tone cinematography and gentle pacing help the mood considerably, and cast performances are fine given that the writing saddles them with weak dialogue exchanges and drawn out sequences obviously used to extend the running time. A teen romance strand involving the eldest daughter also just feels like filler.

A modest spooker but certainly watchable enough, atmosphere and location setting ensure this is the case. 4/10

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